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Voto cittadini italiani residenti all'estero

Aggiornato al: 07/02/2014


I cittadini italiani residenti all’estero votano per l’Elezione del Parlamento Europeo con modalità diverse a seconda che siano residenti o temporaneamente residenti all'estero:

1) in stati membri dell’Unione Europea, iscritti all’A.I.R.E.

2) in stati non appartenti all’Unione Europea, iscritti all’A.I.R.E.


1) Cittadini italiani residenti in stati membri dell’Unione Europea

I cittadini italiani, residenti o temporaneamente residenti negli stati membri dell’Unione Europea ed iscritti all’A.I.R.E., possono scegliere solo una delle due seguenti opzioni di voto:

  • votare per l’elezione dei rappresentanti del Parlamento Europeo dello stato che li ospita

oppure

  • votare per l’elezione dei rappresentanti italiani del Parlamento Europeo

I cittadini italiani iscritti all’A.I.R.E. che optano di votare per i candidati dello stato che li ospita, devono presentare domanda all'autorità competente entro il termine previsto (non oltre il 90° giorno antecedente alla data della consultazione). In caso di accoglimento della richiesta, questi connazionali NON potranno più votare in Italia né presso le sedi consolari italiane (è vietato il doppio voto ai sensi art. 49 della Legge n. 18/1979).

I cittadini italiani iscritti all’A.I.R.E. che votano per i candidati italiani
vengono iscritti automaticamente d’ufficio nell’apposito elenco ministeriale. In questo caso voteranno direttamene presso le sezioni elettorali istituite nei Consolati o altre sedi predisposte.

I cittadini italiani temporaneamente all'estero per motivi di studio o di lavoro, nonché i familiari conviventi, possono votare esclusivamente per i candidati italiani, secondo  le seguenti due modalità:

1) rimpatriare in Italia e votare nel Comune di residenza, usufruendo delle agevolazioni di viaggio previste;

2) votare nelle sezioni elettorali istituite presso i Consolati italiani o altre sedi predisposte, presentando al Consolato competente apposita domanda  entro l’80° giorno antecedente la data delle elezioni (entro il 6 marzo 2014).

Questi cittadini riceveranno, da parte del Ministero dell’Interno, il certificato elettorale recante l’indicazione della sezione presso la quale votare, la data e l’orario delle votazioni. Se non si  riceverà il certificato entro i cinque giorni prima delle elezioni (pertanto entro il 20 maggio 2014), si potrà contattare l’Ufficio consolare competente per verificare la posizione elettorale, ed eventualmente richiedere il certificato sostitutivo. Per conoscere l’ubicazione della sezione elettorale presso cui votare, è necessario consultare il sito della sede diplomatico-consolare di riferimento.


2) Cittadini italiani residenti in stati NON appartenenti all’Unione Europea

  • I cittadini italiani iscritti A.I.R.E. possono votare esclusivamente in Italia e riceveranno la cartolina avviso usufruendo eventualmente delle agevolazioni di viaggio previste. Non è previsto il voto per corrispondenza.
  • I cittadini italiani temporaneamente all'estero, appartenenti alle categorie sottoindicate, nonché i familiari conviventi, possono esprimere il voto per corrispondenza.

Pertanto i cittadini italiani temporaneamente all'estero che votano per corrispondenza sono:

a) appartenenti alle Forze Armate o di Polizia in missioni internazionali; devono presentare domanda al comando competente entro 35 giorni prima della data delle elezioni (entro il 20 aprile 2014);

b) dipendenti di Amministrazioni dello Stato per motivi di servizio (qualora la durata della permanenza all’estero sia superiore a 3 mesi); devono presentare la domanda all’Amministrazione di appartenenza entro 35 giorni prima della data delle elezioni (entro il 20 aprile 2014);

c) professori universitari, ordinari ed associati, ricercatori e professori aggregati (che abbiano un incarico all'estero per un periodo di almeno 6 mesi e che vi si trovino da almeno 3 mesi) devono presentare domanda direttamente al consolato di competenza entro 35 giorni prima della data delle elezioni (entro il 20 aprile 2014). I famigliari conviventi dovranno presentare anche la dichiarazione sostitutiva.

La domanda di voto per corrispondenza può essere revocata dagli interessati mediante dichiarazione datata e sottoscritta, che deve pervenire all’ufficio consolare entro il 23° giorno prima delle elezioni (entro il 2 maggio 2014).

L’ufficio consolare entro il giorno successivo, trasmette la dichiarazione di revoca, via fax o per via telematica, al Comune di residenza affinché l’elettore possa esercitare il diritto di voto nella sezione elettorale di appartenenza in Italia.

Gli elettori che non hanno provveduto ad inoltrare la revoca entro il termine indicato (entro il 2 maggio 2014) non possono votare nel territorio nazionale.

Solo gli appartenenti alle Forze Armate e alle Forze di Polizia, temporaneamente fuori dal territorio nazionale, aventi diritto al voto per corrispondenza, possono votare in Italia qualora presentino al Comune apposita attestazione del Comandante del reparto di appartenenza dalla quale risulti che per cause di forza maggiore non hanno potuto esercitare il diritto di corrispondenza all’estero.
Coloro che votano per corrispondenza riceveranno il relativo materiale da parte degli uffici consolari non oltre il 18° giorno prima delle consultazioni (mercoledì 7 maggio 2014).

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