Città di Vicenza

Imu, Imposta municipale propria

Aggiornato al: 03/05/2022

  • IMU, Imposta municipale propria

    A decorrere dal 2020, la Legge n. 160/2019 ha abolito la IUC ad eccezione delle disposizioni relative alla TARI, eliminando la TASI e introducendo una nuova disciplina per l’IMU.

    Sostanzialmente, il nuovo impianto normativo riflette quello vigente fino al 31/12/2019 rimanendo pressoché immutati il presupposto d’imposta, i soggetti passivi, i casi di esclusione, le esenzioni, le agevolazioni d’imposta ed i termini di versamento.

    NOVITA’ 2022

    1. Nuove aliquote IMU (link alla delibera delle aliquote IMU).

    L’Amministrazione comunale con delibera di C.C. n. 82 del 15/12/2021 ha apportato alcune modifiche al quadro delle aliquote IMU vigente fino al 31/12/2021 che hanno riguardato in particolar modo gli immobili di categoria catastale C/1 e C/3.

    Tali modifiche mirano a garantire la ripresa post-Covid 19 per alcuni operatori economici particolarmente colpiti dall’emergenza epidemiologica e sanitaria ed ad incentivare i proprietari di immobili a destinazione commerciale ad affittare tali fabbricati.

    E’ stata inoltre introdotta una nuova agevolazione per C/1 e C/3 situati in zone precluse al traffico a causa dello svolgimento di lavori per la realizzazione di opere pubbliche che si protraggano per oltre sei mesi.

    Dal 2022, pertanto, vanno evidenziate le seguenti nuove aliquote:

    - 0,84% aliquota ridotta per i fabbricati di categoria catastale C/1 e C/3 posseduti dal soggetto passivo ed utilizzati da terzi per qualsiasi tipo di attività;

    - 0,76% aliquota ridotta per i fabbricati di categoria catastale C/01 e C/03 posseduti ed utilizzati dal soggetto passivo per qualsiasi tipo di attività esercitata al loro interno;

    - 0,10% aliquota ridotta per i fabbricati di categoria catastale C/1 e C/3 situati in zone precluse al traffico a causa dello svolgimento di lavori per la realizzazione di opere pubbliche, che si protraggono per oltre sei mesi per i quali il soggetto passivo conceda all’utilizzatore uno sconto sul canone d’affitto di importo almeno equivalente alla differenza tra l’IMU dovuta e l’IMU calcolata con l’aliquota dello 0,10%. L’agevolazione si applica anche nel caso in cui il soggetto passivo e il soggetto utilizzatore del fabbricato coincidano.

    Con la delibera di C.C. n. 82/21 è stato inoltre perseguito l’obiettivo di semplificare, riducendole e accorpandole, le tipologie di aliquote IMU. Da ciò è conseguita anche una diminuzione della pressione fiscale per alcune fattispecie imponibili quali:

    - i terreni agricoli e i fabbricati utilizzati a fini scolastici, i fabbricati “B/1” adibiti a servizi socio-sanitari riabilitativi e residenziali per anziani ed adulti non autosufficienti la cui aliquota è passata dallo 0,98% allo 0,94%

    - i fabbricati di categoria catastale D/2 (alberghi) posseduti ed utilizzati dal soggetto passivo la cui aliquota è passata dallo 0,84% allo 0,76% (per cui l’IMU va versata esclusivamente allo Stato);

    - le abitazioni date in uso gratuito al Comune per combattere il disagio abitativo la cui aliquota è passata dallo 0,48% allo 0,40%.

    2. Nuovo termine di presentazione delle autocertificazioni IMU.

    Con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 82/2021 è stato altresì modificato l’art. 6 del Regolamento Comunale IMUriconoscendo un termine più ampio per la presentazione delle autocertificazioni richieste, a pena di decadenza, per godere delle aliquote agevolate. Il nuovo termine è stato fissato al 30 giugno dell’anno successivo a quello nel quale si concretizzano i requisiti richiesti per l’applicazione delle agevolazioni.

    3. La legge di Bilancio 2020 (art. 1, comma 751, della Legge n. 160/2019) ha disposto, dal 2022, l’esenzione per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita finché permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (c.d. “beni merce”).

    4. La Legge di Bilancio 2021 (L. 178/20) ha previsto dall’anno di imposta 2021 la riduzione del 50% dell’IMU dovuta dai pensionati esteri (non devono essere cittadini italiani iscritti AIRE dunque possono essere anche cittadini stranieri) titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia.

    La Legge di Bilancio 2022 (L. 234/21, art. 1, comma 743) ha previsto che per il solo anno 2022 l’imposta dovuta dai soggetti di cui sopra è ridotta al 37,5% (la riduzione cioè passa dal 50% al 62,5%).

    Si precisa che chi non abbia mai versato dei contributi in Italia non accede al regime pensionistico in convenzione internazionale, quindi, ai fini dell’agevolazione, è necessario aver prestato un’attività lavorativa in Italia.

    Tale riduzione si applica sull’unica unità immobiliare, purché non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato.

    5. Abitazione principale in caso di coniugi residenti in comuni diversi.

    La Legge n. 215/2021, di conversione del D.L n. 146/2021 (collegato alla Legge di Bilancio 2022), ha disposto che per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

    Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale o in Comuni diversi, le agevolazioni per l’abitazione principale in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile, scelto dai componenti del nucleo familiare.

    Il MEF ha chiarito che l’immobile scelto dai componenti del nucleo familiare ai fini dell’esenzione IMU, deve essere comunicato al Comune competente mediante presentazione della dichiarazione IMU, così come previsto nelle istruzioni alla compilazione della dichiarazione di cui al Dm 30 ottobre 2012.

    Nello specifico per l’IMU 2022 la scelta andrà fatta a cura del proprietario dell’immobile che beneficerà dell’esenzione entro il 30 giugno 2023.

    In sede di compilazione della dichiarazione IMU quindi, il contribuente dovrà barrare il campo 15 relativo all’esenzione e riportare nelle annotazioni la seguente dicitura:

    «Abitazione principale scelta dal nucleo familiare ex art. 1, comma 741, lett. b), della legge n. 160 del 2019».

     

    FATTISPECIE PARTICOLARI

    Uso gratuito entro il secondo grado di parentela

    Per le abitazioni (ad esclusione di quelle di categoria A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze concesse in uso gratuito ai parenti entro il secondo grado in linea retta (a favore di genitori e nonni ovvero a favore di figli e nipoti) e collaterale (a favore di fratelli) si applica l’aliquota agevolata dello 0,84%, previa presentazione di apposita autocertificazione all’ufficio entro il 30/06/2022 e a condizione che il beneficiario dell’uso gratuito abbia stabilito la residenza anagrafica e la dimora abituale nell’immobile concesso in uso gratuito.

    Nel caso in cui venga concesso in comodato l’immobile unitamente alla pertinenza, a quest’ultima si applica lo stesso trattamento di favore previsto per l’abitazione nei limiti comunque fissati dalla legge (un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7).

    Qualora gli immobili siano concessi in uso gratuito con contratto registrato a parenti in linea retta di primo grado (genitori o figli) ai sensi dell’art. 1, comma 747, lett. c), della L. 160/19, oltre all’aliquota ridotta di cui sopra si ha diritto anche all’abbattimento della base imponibile del 50%.

    Contratti a canone concordato

    Per le abitazioni locate a canone concordato di cui alla Legge n. 431/98, l’imposta è ridotta al 75%. Quindi, per il Comune di Vicenza:

    • alle abitazioni concesse in locazione con contratti concordatari di cui all’art. 2, comma 3, della Legge n. 431/98 si applica l’IMU con l’aliquota agevolata pari allo 0,48% ridotta del 25 per cento;

    • alle abitazioni locate a canone concordato ai sensi dell’art. 5, commi 1, 2 e 3, della Legge n. 431/98, si applica l’aliquota ordinaria dell’1,06% ridotta del 25 per cento.

    Per quanto riguarda la fattispecie imponibile dei contratti a canone concordato, si ricorda che il 28 gennaio 2019 e' stato depositato l’accordo territoriale per la locazione concordata nel Comune di Vicenza che disciplina i contratti agevolati (3+2), i contratti transitori (fino a 18 mesi) ed i contratti per studenti universitari (fino a 36 mesi) nel territorio comunale.

    Accordo territoriale 28 gennaio 2019

    link https://www.comune.vicenza.it/utilita/documento.php/51553

    In base alla delibera di Giunta comunale n. 11 del 29/01/2020 con cui è stato recepito il nuovo accordo territoriale per la locazione, i contratti a canone concordato devono obbligatoriamente essere inviati entro il 31 dicembre successivo alla data di sottoscrizione, tramite PEC all’indirizzo: vicenza@cert.comune.vicenza.it indicando nell’oggetto: “Contratto concordato L.431/98 – nome e cognome proprietario / nome e cognome inquilino”(va inviata una PEC per ogni singolo contratto). In alternativa, i contratti possono essere inviati o presentati al Servizio Tributi.

    In caso di contratti non assistiti, deve essere depositata obbligatoriamente anche l’attestazione di rispondenza.

    Fabbricati di categoria catastale D

    Per i fabbricati di categoria catastale D diversi dalla categoria D/2, l’IMU va versata allo Stato in base all’aliquota dello 0,76% (con codice tributo 3925) ed al Comune in base all’aliquota dello 0,18% (con codice tributo 3930).

    Per i fabbricati D/2 posseduti ed utilizzati dal soggetto passivo, invece, dal 2022, l’IMU va versata solamente allo Stato in base all’aliquota dello 0,76% (con codice tributo 3925).

    Per i fabbricati rurali di categoria D, che dal 2020 non sono più esenti dall’IMU, l’imposta va versata unicamente al Comune utilizzando il codice tributo 3913.

    L’art. 78, comma 1, lettera d) e l’art. 78, comma 3, del D.L. n. 104/2020 (cosiddetto decreto Agosto) hanno disposto l’esonero per tutto il 2022 dal pagamento degli immobili censiti nella categoria catastale D/03 e destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

    Terreni agricoli

    Sono esenti dall’IMU i terreni agricoli ubicati nei Comuni elencati nella circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993.

    Nel Comune di Vicenza sono esenti i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli Imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D. Lgs. n. 99/2004 iscritti nella Previdenza Agricola, comprese le società agricole di cui all’articolo 1, comma 3, del sopraccitato decreto, indipendentemente dalla loro ubicazione.

    In base alla norma di interpretazione autentica contenuta nell’art. 78-bis del D.L. n. 104/20 convertito nella L. n. 126/20, usufruiscono dell’esenzione di cui sopra anche i pensionati, coadiuvanti e soci di società di persone con la qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale (Iap).

    Ne consegue che, ad esempio, sono esenti da IMU:

    - i terreni agricoli di proprietà di due fratelli e condotti dalla società semplice di cui essi siano soci;

    - il terreno intestato anche alla moglie del coltivatore diretto, unità attiva (coadiuvante), anche se la partita Iva è intestata solo al marito;

    - il terreno intestato ai pensionati coltivatori diretti ed Iap iscritti nella previdenza agricola in quanto ancora in attività

Normativa

Dove e quando

Ufficio Imu

Palazzo ex Coreco

Indirizzo: Contra' San Marco 26 (ingresso da contra' Chioare)

Telefono: 0444222370

Email: imu@comune.vicenza.it

Orario di apertura al pubblico:

  • martedì, mercoledì e giovedì dalle 8.30 alle 12.30 solo su appuntamento da prenotare online

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