Città di Vicenza

Modalità pagamento IMU

Aggiornato al: 29/04/2022

Quando versare l'imposta

Il versamento può essere effettuato in due rate:

    • prima rata in acconto entro il 16 giugno 2022;
    • seconda rata entro il 16 dicembre 2022 a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno.

Per gli enti non commerciali è previsto il versamento dell’IMU in tre rate con scadenza:

    • 16 giugno 2022 prima rata;
    • 16 dicembre 2022 seconda rata;
    • 16 giugno 2023 rata a saldo.

L’importo delle prime due rate è pari al 50% dell’imposta complessivamente corrisposta per lo scorso anno (2021), mentre l’ultima rata va versata a conguaglio dell’imposta complessivamente dovuta per l’anno corrente (2022).

Arrotondamento

L’importo da pagare deve essere arrotondato all’euro per difetto se la frazione è inferiore o uguale a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

Importo minimo

Non è dovuto il pagamento per importi inferiori o uguali a 12 euro (importo riferito all'imposta dovuta complessivamente per l’intero anno).

Ravvedimento Operoso

Se il pagamento dell’imposta viene omesso alle scadenze di legge, ricorrendo all’istituto del ravvedimento operoso.

Come pagare

L’IMU deve essere pagata con il Modello F24, compensando il debito IMU con eventuali crediti in imposte erariali risultanti dalla dichiarazione dei redditi ed utilizzando gli appositi codici tributo oppure con bollettino di c/c postale n. 1008857615 intestato a: “ Pagamento IMU” indicando nello spazio “codice catastale” il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili ovvero, nel caso del Comune di Vicenza, “L840.

Per i beni condominiali soggetti a IMU, il versamento dell’imposta deve essere ora effettuato dall’amministratore del condominio per conto di tutti i condomini.

I titolari di partita IVA hanno obbligo di pagare esclusivamente con modello F24.

I codici per pagare l’IMU sono:

    • 3912 abitazione principale di categoria catastale A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze e le abitazioni assimilate alla stessa di categoria catastale A/1, A/8 e A/9;
    • 3913 fabbricati rurali;
    • 3914 terreni;
    • 3916 aree fabbricabili;
    • 3918 altri fabbricati;
    • 3925 fabbricati ad uso produttivo di categoria catastale “D” - quota Stato;
    • 3930 fabbricati ad uso produttivo di categoria catastale “D” - quota Comune.

Contribuenti residenti all'estero

Per i cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, il versamento dell'imposta, se effettuato all'estero, deve essere eseguito come segue:

a) vaglia internazionale ordinario;

b) vaglia internazionale di versamento in conto corrente;

c) bonifico bancario.

Il versamento deve essere eseguito indicando il codice IBAN del Comune di Vicenza IT46N0306911894100000046002, BIC:B C I T I T M M.

La copia dell’operazione deve essere inoltrata al Comune per i successivi controlli. Come causale del versamento devono essere indicati: il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto; la sigla “IMU”, il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili e i relativi codici tributo indicati nella risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 35/E del 12 aprile 2012; l’annualità di riferimento; l’indicazione “Acconto” o “Saldo”.

Riversamenti da e ad altri Comuni

Nel caso in cui il contribuente abbia effettuato un versamento IMU al Comune di Vicenza anziché al diverso Comune competente, deve comunicare l’erroneo versamento all’ufficio IMU indicando gli estremi del versamento, l’importo versato, i dati catastali dell’immobile a cui si riferisce il versamento ed il Comune destinatario delle somme.

Il Comune di Vicenza, in base alla comunicazione di cui sopra, attiverà le idonee procedure per il riversamento al comune competente delle somme indebitamente percepite.

Analoga procedura dovrà essere seguita anche nel caso in cui il contribuente versi l’imposta, anziché al Comune di Vicenza, ad altro Comune incompetente.

In questo caso, al Comune di Vicenza dovrà essere inviata per conoscenza l’istanza di riversamento presentata al Comune erroneamente destinatario degli importi versati.

Se l'errato versamento è imputabile all'intermediario finanziario (poste, banche), sarà quest'ultimo che dovrà procedere all'annullamento dell'F24, seguendo le istruzioni contenute nella Risoluzione n. 2/DF del 13/12/2012.