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IMU - Imposta municipale propria

Aggiornato al: 26/04/2016


L'imposta municipale propria (IMU) è l'imposta a carico dei possessori di immobili.

Chi deve pagare

Deve pagare l’IMU chi possiede immobili (fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, ad esclusione di quelli posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali - IAP), chi gode sugli stessi di un diritto reale di usufrutto, uso o abitazione (anche quello spettante al coniuge superstite a seguito di successione), enfiteusi, superficie, il concessionario di aree demaniali e il locatario degli immobili concessi in locazione finanziaria a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

 

Novità 2016

  • Usi gratuiti

La Legge di stabilità 2016 (Legge n. 208/2015) ha apportato modifiche per quanto riguarda gli immobili concessi in comodato gratuito. Infatti, è stata prevista la riduzione del 50 per cento della base imponibile per le unità immobiliari concesse in comodato gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado (padre/figlio) che le utilizzano come abitazione principale, fatta eccezione per le unità immobiliari di categoria catastale A/1, A/8 e A/9.

Per beneficiare della nuova agevolazione ci sono, però, dei vincoli:

- il contratto di comodato deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate;

- il comodante non deve possedere altri immobili (fabbricati, terreni o aree edificabili) in Italia ma unicamente quello oggetto di comodato (ad eccezione di quello in cui vi abita solamente se si trova nello stesso Comune di quello oggetto di comodato e purchè non appartenga alla categoria catastale A/1, A/8 e A/9);

- il comodante deve risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso Comune in cui si trova l’immobile concesso in comodato;

- il comodatario, unitamente al suo nucleo familiare, deve rispettare il requisito della residenza e della dimora abituale nell’immobile oggetto del comodato gratuito;

- il comodante deve presentare la dichiarazione IMU entro il 30/06/2017.

Nel caso in cui venga concesso in comodato l’immobile unitamente alla pertinenza, a quest’ultima si applica lo stesso trattamento di favore previsto per l’abitazione nei limiti comunque fissati dalla legge (un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7).

  • Altri usi gratuiti entro il secondo gradi di parentela

Per le abitazioni e relative pertinenze concesse in uso gratuito ai parenti entro il secondo grado in linea retta e collaterale continua ad applicarsi  l’aliquota  agevolata dello 0,76 per cento, previa presentazione di apposita autocertificazione all’ufficio entro il 31/12/2016 e a condizione che il beneficiario dell’uso gratuito abbia stabilito la residenza anagrafica e la dimora abituale nell’immobile concesso in uso gratuito.

  • Contratti a canone concordato

La Legge di stabilità 2016  (Legge n. 208/2015) ha introdotto una riduzione  dell’IMU del 25 per cento per gli immobili locati a canone concordato di cui alla Legge n. 431/98. Quindi, per il Comune di Vicenza:

- agli immobili concessi in locazione con contratti concordatari di cui all’art. 2 comma 3 della Legge 431/98 si applica l’IMU con l’aliquota dello 0,40 per cento ridotta del 25 per cento purchè siano soddisfatti i requisiti dell’art. 6, commi 1, 2 e 3, del vigente Regolamento I.U.C, componente IMU;

- agli immobili locati a canone concordato ai sensi dell’art. 5,  commi 1 e 2, della Legge n. 431/98, si applica l’aliquota ordinaria dello 0,98 per cento ridotta del 25 per cento.

  • Imbullonati

Dal 2016 i macchinari industriali cosiddetti “imbullonati” non concorrono più alla determinazione della rendita catastale per i fabbricati a destinazione speciale iscritti nelle categorie catastali D ed E. Per godere del beneficio i possessori dovranno presentare un nuovo provvedimento catastale entro il 15 giugno 2016 e le rendite catastali rideterminate avranno effetto retroattivo dall'1 gennaio 2016.

Esclusioni

Sono esclusi dall’IMU e dal 2016 anche dalla TASI:

1. l'abitazione principale e le relative pertinenze, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 ed A/9 per le quali continuano ad applicarsi l’aliquota agevolata del 4 per mille e la sola detrazione di base di 200 euro (non si applica la detrazione per i figli);

2. le unità immobiliari – escluse le abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 - delle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibiti ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, comprese le unità immobiliari assegnate ai soci studenti universitari (anche in assenza della residenza anagrafica);

3. i fabbricati di civile abitazione  - escluse le abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 - destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;

4. la casa coniugale - escluse le abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 – e relative pertinenze assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

5. l’unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

6. l’unità immobiliare - escluse le abitazioni di categoria catastale A/1 A/8 e A/9 - comprese le relative pertinenze, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto, da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’anagrafe degli italiani residenti all’estero già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso;

7. l'unità immobiliare, escluse le abitazioni di categoria catastale A/1 A/8 e A/9, comprese le relative pertinenze, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che non risulti locata.

Esenzioni

Sono esentati dall’IMU:

a) gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle Comunita' montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del Servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali;

b) gli immobili di cui all'articolo 7, comma 1, lettere b), c), d), e), f), h), ed i) del D.Lgs. n. 504/1992 a condizione che, oltre che utilizzati, siano anche posseduti dall'ente non commerciale utilizzatore;

c)  i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 9, comma 3 bis, del D.L. n. 557/1993 convertito, con modificazioni, dalla L. 26 febbraio 1994, n. 133;

d) i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati;

e) gli immobili posseduti ed utilizzati dalle ONLUS costituite a norma del D. Lgs. n. 460/97 destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, ricreative e sportive, culturali, che non abbiano per oggetto esclusivo e principale l’esercizio di un’attività commerciale.

Attenzione!

Le imprese di costruzione che detengono immobili destinati alla vendita ancora invenduti, le cooperative a proprietà indivisa e gli addetti al comparto sicurezza hanno tempo fino al 30 giugno per presentare la dichiarazione per l'esenzione IMU.
Non presentare tale dichiarazione entro il termine stabilito fa decadere il diritto all'esenzione, come prevede l'articolo 2 del D.L. 102/2013.

Terreni agricoli

In base alle recenti novità legislative sono esenti dall’IMU i terreni agricoli ubicati nei Comuni elencati nella circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993.

Nel Comune di Vicenza sono esenti i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli Imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D.Lgs. 99/2004 iscritti alla Previdenza Agricola.

Dichiarazione IUC 2016 - componente IMU

Il termine entro cui presentare la dichiarazione IMU per l’anno 2016 è il 30 giugno 2017.

La dichiarazione IUC, sia per la componente IMU che TASI, va redatta sul modello approvato con D.M. 30 ottobre 2012 per la dichiarazione IMU. I dati rilevanti ai fini TASI possono eventualmente essere riportati nello spazio riservato alle annotazioni.

Per il modello di dichiarazione:
http://www.finanze.it/export/sites/finanze/it/.content/Documenti/Fiscalita-locale/IMU_2012_mod.pdf

Per le istruzioni alla dichiarazione:
http://www.finanze.it/export/sites/finanze/it/.content/Documenti/Fiscalita-locale/IMU_2012_istr.pdf

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo.

In via generale, non sussiste l’obbligo dichiarativo per gli immobili adibiti ad abitazione principale nonché per quegli immobili per i quali il Comune ha subordinato l’applicazione di aliquote ridotte alla presentazione di apposite autocertificazioni.


Come si calcola

Calcolatore: http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipecofin/tributi/imu.php/calcolatore_imu_e_tasi


Quando pagare

  • 16 giugno 2016: prima rata di acconto;
  • 16 dicembre 2016: seconda rata a saldo per l’anno 2016.

E’ facoltà del contribuente pagare in un’unica soluzione annuale entro il 16 giugno 2016.

Non è dovuto il pagamento per importi inferiori o uguali a 12 euro (importo riferito all'imposta dovuta complessivamente per l’intero anno).

Per gli enti non commerciali è previsto il versamento dell’IMU in tre rate con scadenza:

  • 16 giugno 2016: prima rata;
  • 16 dicembre 2016: seconda rata;
  • 16 giugno 2017: rata a saldo.

L’importo delle prime due rate è pari al 50 per cento dell’imposta complessivamente corrisposta per lo scorso anno (2015), mentre l’ultima rata va versata a conguaglio dell’imposta complessivamente dovuta per l’anno corrente (2016).

Ravvedimento operoso

Se il pagamento dell’imposta viene fatto dopo le scadenze di legge ma entro i 14 giorni successivi alla data di scadenza dovrà essere pagata la sanzione pari allo 0,1 per cento per ogni giorno di ritardo; dal 15° giorno di ritardo fino al 30° giorno di ritardo (quindi entro il 16 luglio 2016 per la rata di acconto ed entro il 15 gennaio 2017 per la rata di saldo), dovrà essere pagata la sanzione pari all’1,5 per cento dell’imposta nonché gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno. Se il pagamento avviene oltre il 30° giorno di ritardo ma entro il 90° giorno di ritardo (quindi entro il 14/09/2016 per la rata di acconto ed entro il 16/03/2017 per la rata di saldo), la sanzione è pari all’1,67 per cento. Oltre il 90° giorno di ritardo ed entro il termine per la presentazione della dichiarazione IMU 2016 (30/06/2017) la sanzione è pari al 3,75 per cento.

Si ricorda che dall'1 gennaio 2016 il tasso legale è dello 0,2 per cento (D.M. 11/12/2015).

Nel modello di pagamento F24 o nel bollettino di conto corrente postale utilizzato per il versamento, le sanzioni e gli interessi vanno indicati unitamente all’imposta dovuta.

Come pagare

L’IMU può essere versata attraverso il modello F24 presso qualsiasi sportello postale o bancario oppure presso gli sportelli degli agenti della riscossione oppure con bollettino di conto corrente postale n. 1008857615 intestato a "pagamento IMU".

I titolari di partita IVA hanno l'obbligo di pagare esclusivamente con modello F24.

Dall'1 ottobre 2014 vi è l’obbligo di pagamento on line degli F24 di importo superiore a 1000 euro, così come previsto dal D.L. 66/2014, art. 11, comma 2, convertito nella Legge 23/06/2014 n. 89.

I codici per pagare l’IMU sono:

  • 3912 abitazione principale di categoria catastale A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze e le abitazioni assimilate alla stessa di categoria catastale A/1, A/8 e A/9;
  • 3914 terreni;
  • 3916 aree fabbricabili;
  • 3918 altri fabbricati;
  • 3925 fabbricati ad uso produttivo di categoria catastale “D”.

Per i cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, qualora il versamento IMU venga effettuato dall’estero si dovranno osservare le seguenti modalità:

a) vaglia internazionale ordinario;
b) vaglia internazionale di versamento in conto corrente;
c) bonifico bancario.


Riversamenti ad altri Comuni

Nel caso in cui il contribuente abbia effettuato un versamento IMU al Comune di Vicenza anziché al diverso comune competente, deve comunicare l’erroneo versamento all’ufficio IMU indicando gli estremi del versamento, l’importo versato, i dati catastali dell’immobile a cui si riferisce il versamento ed il comune destinatario delle somme.

Il Comune di Vicenza, in base alla comunicazione di cui sopra, attiverà le idonee procedure per il riversamento al comune competente delle somme indebitamente percepite.

Modulistica
http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipecofin/tributi/imu.php/modulistica

Regolamento
http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipecofin/tributi/imu.php/regolamento

 

Dove

settore tributi, ufficio IMU/TASI, piazzetta San Biagio 1, tel. 0444 222370, email imu@comune.vicenza.it oppure tributi@comune.vicenza.it

Quando

da lunedì a venerdì dalle 10,30 alle 12; dal 6 giugno al 17 giugno 2016 dalle 9 alle 12.30.

 

Collegamento alle pagine del settore tributi:
http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipecofin/tributi/

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