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19/09/2013

XX giornata mondiale Alzheimer, sabato 21 settembre un convegno e altri appuntamenti

Alla festa del volontariato, in piazza dei Signori, sarà presente un gazebo sull'Alzheimer. Alle 18 al Centro diurno Villa Rota Barbieri presentazione del libro “Una palestra per la mente”

La demenza è una malattia che rimane un’emergenza sanitaria e sociale e che in Italia conta 120mila nuovi casi all’anno; rappresenta la quarta causa di morte negli ultrasessantacinquenni ed è una delle cause di disabilità più importanti nella popolazione anziana.
In occasione della XX giornata mondiale Alzheimer del 21 settembre che si inserisce nel mese di sensibilizzazione sull’Alzheimer e la patologia cognitiva,“Alzheimer una strada da fare insieme”, si terranno alcuni appuntamenti: un convengo al Centro congressi Confartigianato, la presenza di un gazebo sull'Alzheimer nell'ambito la festa del volontariato e la presentazione di un libro al Centro diurno Villa Rota Barbieri.

Convegno “E la voglio fare tutta questa strada, fino al punto esatto in cui si spegne”

Sabato 21 settembre al Centro Congressi Confartigianato (via Fermi 201) a partire dalle 8.30, fino alle 13 circa, si terrà il convegno “E la voglio fare tutta questa strada, fino al punto esatto in cui si spegne”.
L'iniziativa è una delle numerose promosse dal progetto “Polo Assistenziale Alzheimer” voluto dall’U.L.S.S. 6, dal Comune di Vicenza e dall'IPAB di Vicenza, con il contributo della Fondazione Cariverona.
"Il mese di settembre – ricorda l’assessore alla comunità e alle famiglie del Comune di Vicenza Isabella Sala- è una occasione unica per la nostra città per acquisire nuove informazioni, ma soprattutto una rinnovata sensibilità, rispetto a un tema così complesso e delicato quale l'Alzheimer e le altre malattie degenerative. I tanti eventi proposti consentono di avvicinare pubblici diversi di ogni età con linguaggi differenti che spaziano dalla danza al cinema all'incontro autori di letteratura anche per l'infanzia. Il convegno di sabato, in occasione della giornata mondiale dell'Alzheimer, è un momento particolarmente importante e impegnativo, rivolto agli operatori ma anche a tutto il pubblico interessato, che affronta uno dei grandi temi che accomuna tutti noi esseri umani: il fine vita, la massima attenzione e dignità della persona che esso comporta".
Il convegno sarà moderato da Antonio Matteazzi, medico geriatra dell'ULSS 6, responsabile U.O. Cure Primarie Distretto “Est”.
La prima sessione sarà dedicata a “La diagnosi precoce delle varie forme di demenza”. Michela Marcon, medico neurologo dell'ULSS 6, U.O. Neurologia dell'Ospedale S. Bortolo Vicenza relazionerà su “Demenze ad insorgenza precoce”.
Sandra Bortolamei, Medico Geriatra dell'ULSS 6, Centro Decadimento Cognitivo dell'Ospedale S. Bortolo Vicenza interverrà su “Oltre l’Alzheimer: le altre forme di demenza”.

Nella seconda sezione si parlerà di “Demenza: quali cure nell’ultimo periodo di vita?”

Paolo Chioatto, direttore dell'U.O. Geriatria dell'ULSS 6 dell'Ospedale S. Bortolo Vicenza interverrà su “La gestione della terminalità nel paziente demente”; Elena Ceschin, medico geriatra dell'ULSS 6, U.O. Cure Primarie Distretto “Ovest”, invece, tratterà il tema “Le cure palliative per l’anziano: il percorso di terminalità a domicilio”.
Lucia Soattin, medico geriatra dell'ULSS 6 al Centro Decadimento Cognitivo dell'Ospedale S. Bortolo Vicenza e Medico Coordinatore IPAB di Vicenza si occuperà di “Residenza protetta: luogo “privilegiato” per un percorso di terminalità in èquipe”. Infine dal Centro Servizi Sociali Villa Serena di Valdagno, Cecilia Poletto, coordinatore servizi, e
Ilaria Sbalchiero, Infermiera, si dedicheranno a “La vita ultima: insieme per prendersi cura”.

Per iscriversi al convegno, rivolto a cittadini, operatori sanitari e sociali, contattare lo 0444 753006 o lo 0444 753085 o inviare una mail a polo.alzheimer@ulssvicenza.it.
La partecipazione al convegno garantisce il rilascio di crediti formativi ECM per le figure professionali sanitarie.

Nel complesso è affetto da demenza oggi circa il 5% della popolazione over 65, ma addirittura il 30% degli over 85. L'incidenza è compresa tra l'1 e il 5 per mille della popolazione generale, e tra l'1% e il 24% negli anziani e negli ultraottantenni.
Il fattore di rischio principale pare dunque essere l'età, seguita dal sesso (le donne parrebbero più colpite da demenza rispetto agli uomini, ma questo dato è considerato controverso, stante la maggiore attesa di vita per le donne); non sembrano invece implicate l'etnia o le condizioni socioeconomiche.
Esistono oltre 100 forme diverse di demenza perché diverse sono le alterazioni del cervello che le provocano. Di tutte le demenze, quella di Alzheimer è la più diffusa rappresentando il 50-60% dei casi. In ordine di frequenza poi abbiamo la Demenza Vascolare, la Demenza a Corpi di Lewy, la Malattia di Pick, la Demenza associata al Parkinson.
Ciò che accomuna tutte queste malattie è che chi ne è affetto va incontro ad una progressiva difficoltà nel parlare e nel comprendere la realtà, cioè di rendersi conto di quanto avviene intorno a lui. Questo gli rende difficile partecipare alle decisioni di ordine medico che lo riguardano. Di conseguenza, quando insorgono delle complicazioni o dei nuovi problemi di salute, qualcuno che gli è vicino – la moglie, il figlio o una persona cara – deve “prendere le sue parti” con l’èquipe curante quando si deve decidere fino a che punto intervenire con cure specifiche. Questo è un compito difficile.
Pertanto, risulta fondamentale acquisire le informazioni essenziali per poter comprendere al meglio non tanto la malattia nel suo complesso, quanto i sintomi che essa produce e le decisioni da affrontare quando si arriva in uno stadio avanzato, con particolare riferimento ai momenti in cui la morte appare imminente o ormai inevitabile. Anche in questa fase, infatti, è comunque possibile attuare un insieme di cure che assicuri al caro, nonostante tutto, una fine serena e senza sofferenza.

Gazebo sull’Alzheimer e la malattia cognitiva

I volontari delle associazioni cittadine e gli operatori dei servizi saranno presenti con un gazebo sull’Alzheimer e la malattia cognitiva all’interno della festa per il Volontariato promossa dal centro Servizi Volontariato di Vicenza, sabato 21 settembre dalle 10 alle 18 in piazza dei Signori verso il palazzo del Monte di Pietà.
Evento proposto in collaborazione con il Centro servizi Volontariato di Vicenza, la Consulta Anziani del Comune di Vicenza, le Associazioni di Volontariato e Onlus e il Polo Assistenziale Alzheimer.
L’Alzheimer è una malattia caratterizzata da una forte rilevanza sociale, sia per l’elevato numero di persone ammalate, sia per i riflessi e le problematiche - di tipo psicologico, emotivo, sociale ed economico- che investono il malato, la sua famiglia e l’ambito dei rapporti sociali, sia per la lunga durata.
Alla base del progetto Alzheimer c’è stata, quindi, la convinzione che solo attraverso il metodo del “fare insieme” si potesse affrontare una malattia che, lungo il suo decorso, richiede l’attivazione di ambiti diversi, tra il sanitario e il sociale, con servizi e operatori differenti.
La strada dell’integrazione, da realizzarsi a tutti i livelli di presa in carico e di intervento, è stato il metodo sperimentato che si è rivelato da subito efficace.
Solo attraverso un percorso condiviso tra le professionalità appartenenti ai diversi servizi socio-sanitari, le realtà associative e di volontariato e i soggetti privati del territorio è possibile avvicinarsi alla complessità della malattia e fornire al malato e al caregiver una possibile prospettiva di miglioramento della qualità della vita.

Incontri con l’autore: “Una palestra per la mente”

Al Centro diurno Villa Rota Barbieri (strada Biron di Sopra 86) sabato 21 settembre alle 18 verrà presentato il libro “Una palestra per la mente” di Arianna Ferrari, Donata Golin, Anna Peruzzi (Edizioni Erickson, 2007).
Frutto di un programma di stimolazione cognitiva messo a punto dal Centro Regionale per lo studio e la cura dell'Invecchiamento Cerebrale (CRIC) dell'Università degli Studi di Padova, il libro è rivolto ai pazienti affetti da deterioramento cognitivo di grado lieve-moderato, ai loro familiari, e a tutti coloro che vogliano contrastare le conseguenze dell'invecchiamento cerebrale sulle diverse funzioni mentali.
L'evento, ad ingresso libero, è proposto dal Centro Rindola, Cooperativa Linte Vicenza, Polo Assistenziale Alzheimer.
Per informazioni: 0444 929374, www.centrorindola.it

Segreteria organizzativa: Comune di Vicenza, 0444 222531, direzioneservsociali@comune.vicenza.it

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