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17/09/2013

“Carattere” raccontato da Eimuntas Nekrosius

Al via il 19 settembre il 66° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza

È stato presentato oggi a Vicenza, nell’imminenza della prima dello spettacolo inaugurale, il 66° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico, in programma sul palcoscenico palladiano dal 19 settembre al 31 ottobre prossimi, alla presenza del Direttore Artistico Eimuntas Nekrosius, dell’Assessore alla crescita del Comune di Vicenza Jacopo Bulgarini d’Elci e del Presidente della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza Flavio Albanese e del primo attore de “Il Libro di Giobbe”, Remigijus Vilkaitis.
È ormai prossima la data d’inizio della storica rassegna teatrale che per il secondo anno consecutivo può fregiarsi della direzione artistica di Eimuntas Nekrosius, il grande regista lituano, affascinato dalla duttilità degli spazi del Teatro Olimpico, persuaso dell’importanza di esprimere le forme del teatro contemporaneo nella cornice di un ambiente classico, così come la maggioranza degli autori teatrali contemporanei fa continui riferimenti ai principi e alla letteratura della classicità.
Il 66° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza è promosso dal Comune di Vicenza, Assessorato alla crescita, in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza; è realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, con il sostegno di Unicredit e Il Giornale di Vicenza per la Cultura e con Trivellato spa come sponsor tecnico.
Carattere” è il titolo emblematico della rassegna, una sola parola che contiene tutti i significati e i diversi livelli interpretativi: il carattere inteso come ruolo teatrale, ma anche il carattere dell’attore e le relazioni che si creano dall’incontro tra queste due entità, tra personaggio e personalità; il carattere non solo psicologico dell’individuo ma anche il carattere come patrimonio genetico che disegna il nostro vivere nel mondo; il carattere infine, non solo come elemento fisso della personalità, ma come meccanismo etico strettamente legato agli stimoli esterni, e quindi in continuo divenire. È un titolo molto semplice” afferma Eimuntas Nekrosius. “forte e fragile, facile e complesso, che dà forma a una ricca tela, a un’immagine a più strati. L’arte teatrale è simile al restauro di questa tela, nel tentativo di preservare l’unicità dei personaggi – dei caratteri – creati dai diversi artisti. Ogni carattere è come una raccolta di idee, di storie, di tutto il patrimonio dell’arte teatrale”.
Il 66° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza si aprirà giovedì 19 settembre con la prima mondiale de “Il Libro di Giobbe” (repliche fino al 22 settembre), che Eimuntas Nekrosius porterà in scena con gli attori della sua Compagnia Meno Fortas; il nucleo di questo gruppo è composto da Remigijus Vilkaitis che impersonerà Giobbe, noto per aver partecipato a precedenti produzioni di Nekrosius (il Papa nella Divina Commedia); Salvijus Trepulis, che avrà il ruolo di Dio, è stato Mefisto nel Faust e Rogozin nell’Idiota; Vaidas Vilius, attore di talento davvero eclettico, già conosciuto anche al pubblico italiano per il Cantico dei Cantici, Faust, l’Idiota e la Divina Commedia. Il cast è supportato inoltre da un gruppo di giovani attori: Marija Petraviciute, Beata Tiskevic, Vygandas Vadeisa e Dario Petrovskis. Pochi ancora i biglietti disponibili.
La prima è molto attesa dopo le rappresentazioni ispirate all’opera di Dante dello scorso anno; è la seconda volta che il regista lituano si appresta ad una rappresentazione della Bibbia, dopo il poetico e metafisico lavoro, ispirato al Cantico dei Cantici, presentato a Roma nel 2004. Della nuova produzione il regista ci scrive “Dopo le prime prove, mi sono reso conto di quanto questo materiale fosse difficile... È pura filosofia. Le problematiche sollevate dal Libro di Giobbe erano attuali allora e lo sono ancora oggi: l'umanità è in cerca di risposte a domande senza tempo. ..
Il cuore della performance è costituito da una caratteristica propria dell’essere umano, e cioè la capacità di dolersi. Il lamento ci accompagna dalla nascita alla morte in forme sempre diverse. La vita di ogni creatura umana è segnata dal lamento a cui segue, una volta esternato, un certo sollievo. Questa è una qualità che trovo davvero interessante. Un altro aspetto che attira la mia attenzione è il rapporto tra Dio e la Vita”. Uno spettacolo di apertura, quello del 66° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza di grande introspezione, che sicuramente farà discutere, rivolto ad indagare il senso dell’umanità e della divinità, reinterpretando un testo “classico” come la Bibbia, che rimanda a codici di riferimento, strutturati o de-strutturati, indispensabili per la creazione dell’opera.
Il calendario degli spettacoli proseguirà poi con “Vita di Galileo” di Bertolt Brecht, sei giornate di workshop con Eimuntas Nekrosius, in calendario dal 28 settembre al 5 ottobre, con due serate di restituzione il 4 e 5 ottobreaperte al pubblico del Teatro Olimpico, protagonista l’attore Alessandro Lombardo, con il quale Nekrosius ha già collaborato, accompagnato dai giovani attori selezionati per il workshop (oltre 350 le richieste di partecipazione, le selezioni si svolgeranno lunedì 23 settembre al Teatro Comunale).
L’11 e 12 ottobre il programma prevede ancora un’opera di Bertolt Brecht, “Vita di Edoardo II d’Inghilterra”, un testo ripreso da Christopher Marlowe, regia di Andrea Baracco, giovane regista che affronta felicemente sia testi di autori classici che contemporanei. Complotti, guerre e lotte intestine, interessi politici, pulsioni, violenze e omicidi. Un groviglio di eventi in cui Brecht inserisce una scansione temporale, una suddivisione cronologica che pare una partitura musicale, in cui il Tempo diventa il vero protagonista della storia.
Il 18 e 19 ottobre sarà la volta de “La guerra di Kurukshetra”, con la regia di Giorgio Barberio Corsetti, rappresentazione su testo di Francesco Niccolini, tratto dal grande poema indiano “Mahabarata”; lo spettacolo dimostra efficacemente come gli antichi testi orientali possano trasformarsi in meravigliose produzioni teatrali. È la storia di tutte le storie, un atto d’accusa lucido e spietato sulla follia dell’uomo, un inno palpitante all’infinita bellezza del creato. Ancora un testo “assoluto”, dopo la Bibbia, in scena all’Olimpico.
È prevista poi il 21 ottobre una conferenza-spettacolo di Serena Sinigaglia dedicata a “Eros e Thanatos”,la storia narrata al pubblico della passione della regista per i classici del teatro greco. “Un viaggio” come dice l’autrice, “dentro le antiche parole che non accaddero mai ma furono sempre”. Tre attori sul palco per restituire ancora una volta intatta, la forza irresistibile di quell’espressione. Direttrice artistica del teatro Ringhiera ATIR di Milano, Serena Sinigaglia svolge la sua attività di regista articolando il suo lavoro nei tre filoni del teatro classico, del contemporaneo e dell’opera lirica.
Il 66° Ciclo di Spettacoli Classici si chiuderà, come già annunciato, il 30 e il 31 ottobre con la nuovissima produzione di Pippo Delbono che presenterà “Concerti sul cielo e la terra” primo atto, studio musicale sui temi della tragedia. un viaggio musicale costruito dallo stesso Delbono con la partecipazione di straordinari musicisti e sviluppato in due tempi; il primo in scena a Vicenza con la cantante Petra Magoni, una delle più eclettiche artiste italiane, il cui repertorio spazia dalla musica antica, al jazz, al pop, al rock. Il secondo atto, “Birds”, prenderà vita invece nel 2014 e potrà avvalersi del contributo musicale di Laurie Anderson e della partecipazione di Bobò, lo storico attore sordomuto di Delbono (la produzione era stata precedentemente annunciata all’interno del 66° Ciclo di Spettacoli Classici, ma motivi personali della performer americana hanno indotto a posticiparla). In questo particolarissimo percorso artistico, uno studio nella sfera emotiva, Pippo Delbono esprimerà con Petra Magoni le emozioni più terrene, carnali e ancestrali e sarà questa la parte vincolata alla terra e al sangue, mentre con Laurie Anderson sarà invece il firmamento ad esprimersi: il cielo, gli uccelli, lo spirito più trascendente e mistico.
Una novità, e una prima assoluta nell’ambito della rassegna di spettacoli classici al Teatro Olimpico, è rappresentata dal ciclo di videoproiezioni d’autoreche “introdurrà” i registi italiani degli spettacoli classici: gli autori scelti da Eimuntas Nekrosius per il cartellone del 66° Ciclo di spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza hanno infatti tutti sperimentato anche la regia cinematografica. Si è scelto quindi di offrire al pubblico un tipo di approccio di questo tipo, programmando, nella Sala del Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, tre serate per presentare dei lavori di Delbono, Corsetti e Baracco, diversi per ispirazione e contesto rispetto alle opere teatrali che saranno presentate all’Olimpico, ma particolarmente significativi nei percorsi creativi dei registi.
Il cartellone prevede: lunedì 23 settembre, Amore Carne (2011) di Pippo Delbono, un film rabbioso, lirico, sconvolgente come l’ha definito il critico di Le Monde Jacques Mandelbaum; mercoledì 25 settembre, La Pietra del Paragone (2010), film girato durante la rappresentazione a Parigi del 2007 dell’omonima opera di Gioachino Rossini, una coproduzione del Théatre du Châtelet e del Teatro Regio di Parma, opera di cui Giorgio Barberio Corsetti ha firmato anche l’allestimento con Pierrick Sorin; venerdì 27 settembre, La Logica delle Cose (2012), film di Andrea Baracco liberamente tratto dal racconto “Yalda” della scrittrice iraniana esiliata in Italia K. Rahimi. Tutti i film al Ridotto inizieranno alle 20.45.

Informazioni e biglietti:

Come per le rappresentazioni teatrali, anche per le proiezioni i biglietti sono in vendita online sul sito del Teatro Comunale www.tcvi.it e in tutte le filiali della Banca Popolare di Vicenza; sono in vendita anche alla biglietteria del Teatro Comunale, in Viale Mazzini 39 (per orari di apertura vedi www.tcvi.it ).

I biglietti per gli spettacoli saranno in vendita anche alla biglietteria del Teatro Olimpico, in Piazza Matteotti 3, la sera degli spettacoli, dalle ore 19.00 alle 21.00, a partire da giovedì 19 settembre.

 

Il prezzo dei biglietti è di 35,00 euro per la prima de “Il Libro di Giobbe” (19/09); per lo spettacolo laboratorio “Vita di Galileo” (4-5/10) è di 22,00 euro. Per le altre recite de “Il Libro di Giobbe” e per tutti gli altri spettacoli il prezzo dei biglietti è di 28,00 euro (intero), 24,00 euro (ridotto over 60), 18,00 euro (ridotto under 30).

Sono previste riduzioni per abbonati, studenti e sull’acquisto ei biglietti peri 2 o più spettacoli.

Il prezzo per le proiezioni al Ridotto del Teatro Comunale è di 5 euro per La Pietra del Paragone e di 8 euro per Amore Carne e La Logica delle Cose.

 

Per ulteriori informazioni:

infolimpico@tcvi.it - tel.: 0444 327393 - www.tcvi.it/nekrosius

Sede degli spettacoli: Teatro Olimpico: Piazza Matteotti, 3 – Vicenza

Sede delle proiezioni: Teatro Comunale, Viale G. Mazzini 39 – Vicenza

 

 

 

 

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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