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25/11/2011

Profughi, i Comuni vicentini ospitanti rinnoveranno la convenzione solo fino al 29 febbraio e chiedono il rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari

I Comuni vicentini che ospitano i profughi approdati in Italia dal Nord Africa nella scorsa primavera, rinnoveranno la convenzione solo fino al 29 febbraio e chiedono il rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari. Lo hanno deciso due giorni i sindaci dei 24 Comuni vicentini nei quali sono distribuiti 275 profughi, durante una riunione che si è tenuta all’assessorato alla famiglia e alla pace del Comune di Vicenza, in contrà Mure S. Rocco. L’incontro era stato infatti indetto dal sindaco di Valdastico, Alberto Toldo, in qualità di coordinatore della conferenza dei sindaci vicentini, per fare il punto della questione dell’accoglienza e dell’integrazione delle persone attualmente ospitate nel territorio provinciale.

Nel dettaglio, la riunione – alla quale hanno partecipato quasi tutti i primi cittadini invitati, oltre all’assessore Giovanni Giuliari di Vicenza - si è chiuso con l’accordo unanime di rinnovare la convenzione con la prefettura di Venezia (soggetto attuatore dell’Emergenza Africa 2011 per il Veneto), al fine di avere una data di scadenza uguale per tutti, ma solo fino al 29 febbraio 2012, nonostante la possibilità di prorogarla per altri 6 mesi. In questo modo i Comuni vicentini vogliono spingere il Governo a fare chiarezza e a rilasciare permessi umanitari per consentire ai profughi di lavorare e per consentire quindi ai territori ospitanti di gestire la situazione in maniera adeguata.

Tutti inoltre hanno condiviso la delibera proposta dal sindaco del Comune di Santorso, Pietro Menegozzo - portavoce dei sindaci dell’Alto Vicentino aderenti alla rete territoriale per fronteggiare l’emergenza umanitaria -, che, tra le altre cose, chiede il rilascio del permesso per motivi umanitari fino al 31 dicembre 2012, ovvero fino al termine dell’emergenza stabilito dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri lo scorso 6 ottobre.

“È emerso da parte degli amministratori, in maniera preoccupante – dichiara l’assessore Giuliari -, la difficoltà di continuare ad assicurare accoglienza utile all’integrazione a fronte dell’incertezza dal punto di vista legislativo. Non devono essere i Comuni i registi dei flussi migratori, che del resto hanno necessità di sapere, una volta finito il periodo di emergenza umanitaria, quindi dopo il 31 dicembre 2012, cosa potrà accadere. La disponibilità ad accogliere i profughi, segno civico di collaborazione dei Comuni con il Governo, non può generare né favorire uno stato di insicurezza e processi di clandestinità all’interno delle nostre comunità, minando la vita sociale”.

“Ad ogni modo – sottolinea infine Giuliari - durante la riunione di ieri tutti hanno dichiarato che i profughi ospitati si sono ben integrati e che stanno svolgendo una serie di attività che da anni non venivano effettuate. Soprattutto nei Comuni più piccoli l’integrazione e la buona volontà dei profughi è riscontrata da tutti i cittadini”.

Finora i profughi ospitati a Vicenza hanno svolto attività di pulizia e sgombero di alcuni stabili comunali, sistemazione e predisposizione del palazzetto dello sport in occasione di un evento, trasloco in alcuni appartamenti del Comune e collaborazione con le squadre di Aim Valore Città.

In questi giorni, ad esempio, un gruppo di profughi del Ghana ha prestato la propria attività di volontariato a favore della scuola dell’infanzia comunale Fogazzaro di via Sauro. Con il coordinamento dell’assessorato all’istruzione, i ragazzi hanno lavorato per tre mattinate a ripulire dalle foglie il giardino della scuola utilizzato dai bambini, il parcheggio interno e il viale alberato che costeggia lo stabile, riempendo in questo modo più di venti sacchi.

Nel prossimo mese, finchè non avranno terminato l’iter dei controlli sanitari, delle vaccinazioni e del corso sulla sicurezza del lavoro, i 14 ragazzi selezionati saranno ancora impiegati nella pulizia dei giardini delle scuole.

 

 

 

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