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03/11/2010

Alluvione, l’attività in corso dei servizi sociali del Comune di Vicenza

Sono ormai concentrate tutte all’hotel Boscolo di viale Verona le 32 persone circa che attualmente, in seguito all’alluvione dell’1 novembre, sono ancora impossibilitate a raggiungere la propria casa e non hanno la possibilità di essere ospitate altrove.

Delle 8 persone che la scorsa notte hanno dormito all’istituto Rossi, 5 sono state trasferite all’hotel con i mezzi della Croce Rossa perché domani l’istituto tecnico riprenderà regolarmente le lezioni. Altre due persone invece hanno potuto far già ritorno a casa perché tornata agibile, mentre la terza, un americano che si trovava di passaggio a Vicenza nella giornata di lunedì, solo oggi ha potuto raggiungere Barbarano Vicentino, dove era diretto, per far visita alla sorella: bloccato dalle strade completamente allagate, infatti, l’uomo si stava rassegnando a dormire in auto quando è stato soccorso dagli agenti della polizia locale che lo hanno accompagnato al Rossi per assicurargli una sistemazione decisamente più sicura e confortevole in cui trascorrere la notte.

“Oggi pomeriggio, dopo i colloqui individuali che abbiamo avuto con tutti quelli rimasti al Boscolo – spiega l’assessore alla famiglia e alla pace, Giovanni Giuliari –, accompagniamo le persone a vedere la propria casa perché forte è il desiderio di sapere qual è la situazione in cui versa e perché è necessario che recuperino vestiti. Domani contiamo di dimettere 19 persone e venerdì le altre 13, a meno che non ne arrivino di nuove. La situazione più critica riguarda una famiglia con padre, madre e tre figli di 18, 14 e 10 anni, la cui casa al piano terra a Campedello è completamente allagata e sarà recuperabile in tempi molto lunghi. Non si tratta di un nucleo già assistito dal Comune, ma, anzi, di una famiglia ben inserita per la quale stanno infatti collaborando con noi alla ricerca di un appartamento anche le altre famiglie e le associazioni del quartiere”.

Per quanto riguarda i pasti a domicilio ieri ne sono stati consegnati oltre 50 più del solito: la differenza è andata distribuita coi mezzi della protezione civile un po’ in tutto il territorio comunale e non solo a persone in emergenza, ma anche a famiglie in difficoltà perché impegnate con secchi e badile a portar fuori il fango dalla propria casa. In serata inoltre è stato portato il latte alle famiglie con bambini in un condominio rimasto isolato in via Caperse.

Nella giornata di ieri inoltre gli assistenti sociali sono stati impegnati in tutti i punti di raccolta, da piazza Matteotti a Debba, dal Boscolo alla circoscrizione 7, al Rossi, per gestire le situazioni delle persone con traumi, ma anche a dare una mano operativamente alle azioni di sgombero dall’acqua e dal fango, perché per fortuna i vicentini rimasti emotivamente scossi dall’alluvione e dai danni subiti sono per ora risultati pochi, dato che la popolazione ha per lo più reagito rimboccandosi subito le maniche per contribuire alle operazioni di pulizia.  

Dagli uffici dei servizi sociali poi segnalano che da ieri una media di 20 persone al giorno chiama l’assessorato per informazioni rispetto al futuro: si tratta per lo più di anziani ospitati temporaneamente da parenti o amici che chiedono come e quando potranno rientrare nella propria casa. A queste persone viene consigliato di tenersi aggiornati attraverso gli organi di informazione perché l’amministrazione sta cercando in queste ore di capire come ottimizzare le risorse per far fronte innanzitutto alle emergenze e poi al ripristino dei luoghi, che in alcuni casi richiederà molto tempo.

Nonostante infatti il Comune stia registrando in queste ore una notevole disponibilità ad ospitare sfollati, non solo dai bed&breakfast della città o dalle comunità educative mamma-bambino, ma perfino da un hotel di Mestre, il problema non è tanto l’accoglienza immediata, ma la gestione degli sfollati nei mesi a venire.

C’è infatti chi ha rialzato il pavimento di tutta casa, come ad una famiglia di strada Caperse, o chi, anziano, vive da solo e ha subito seri danni nella case comunali in Riviera Berica.

Nel frattempo Federfarma, in collaborazione Anmic-Orion, continua a garantire su tutta la città il servizio di consegna gratuita dei farmaci a domicilio agli ultrasettantacinquenni e ai disabili non autosufficienti. Il numero di riferimento per prenotare la consegna è lo 0444 544578 dalle 8.30 alle 10.


NUMERI UTILI

Sfollati che necessitano di accoglienza e richieste pasti a domicilio: settore servizi sociali del Comune:
0444 222580

Persone già seguite dai servizi sociali territoriali: settore servizi sociali del Comune:
0444 222562

Emergenze sanità
: 118

Emergenze logistiche e
viabilità: comando polizia locale: 0444545311

Guasti luce acqua (Aim e Acque Vicentine)
: 800394888 

Pronto intervento gas (Aim):
800 904422

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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