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24/05/2010

Nasce l’associazione Comitato per la Rua e viene bandito il concorso di idee per “Il Gioiello di Vicenza”

Ritorna il “Giro della Rua” che porterà in città a settembre la storica macchina ricostruita per i 100 anni di Amcps.

Per sostenere l’iniziativa oggi si è costituito a Palazzo Trissino l’associazione Comitato per la Rua che nelle prime settimane di settembre organizzerà numerose iniziative. Inoltre, in accordo con le categorie economiche, il “Giro della Rua” verrà inserito nel più ampio panorama italiano ed europeo delle feste storiche.

L’annuncio è stato dato subito dopo la sottoscrizione dello statuto dell’associazione Comitato per La Rua dal sindaco, Achille Variati, da Pietro Magaddino per la Provincia di Vicenza, da Vito Guglielmi, neopresidente dell’ordine dei notai, dal suo predecessore, il notaio Enrico Mele, e da Davide Fiore, segretario dell’associazione.    

L’idea di creare un comitato, nato all’inizio del 2010, si è sviluppata a seguito della ricostruzione della macchina storica da parte di Amcps che ha riacceso l’interesse per la festa della Rua.

I membri dell’associazione sono sia di carattere istituzionale che nominale, così da garantire un’equa rappresentatività della città e delle sue forze culturali, politiche e imprenditoriali. Il sindaco pro tempore della città è di diritto il presidente dell’associazione.

Il presidente dell’ordine dei notai assume la carica di vicepresidente dell’associazione, per ricordare che la Rua era l’insegna dell’ordine dei notai e che in questa veste, nel 1444, partecipò alla processione del Corpus Domini.

Gli altri soci istituzionali sono indicati dalla Provincia, dalla Diocesi, da Aim Valore Città, dal Cisa, dalla Pro Loco Postumia. A questi rappresentanti si aggiungono 11 soci nominali a vario titolo interessati al progetto.

L’associazione è rappresentata da 18 persone volontarie; al suo interno “tavoli di lavoro” differenti si occupano di specifiche questioni, dallo statuto al programma, dall’ingegneria del manufatto alla raccolta fondi.

“Vogliamo rilanciare l’orgoglio di essere vicentini – ha dichiarato il sindaco, Achille Variati - e l’orgoglio lo si rilancia anche attraverso dei simboli: l’antica Rua e il giro della Rua erano una parte della tradizione vicentina che noi vorremmo far rinascere quale simbolo civico della città e con l’auspicio che diventi nel tempo occasione di un evento turistico per Vicenza. In occasione della festa civica dell’8 settembre di quest’anno, poi – ha annunciato –, il comitato si prefigge di dare avvio ai festeggiamenti sabato 4 settembre proprio con l’esposizione della Rua in piazza, cui seguirà una notte bianca”.

La Rua era la giostra che per sei secoli, dal 1444, ha simboleggiato la città di Vicenza in occasione della festività del Corpus Domini, tradizionalmente considerata come l’appuntamento popolare che ha infervorato gli animi dei cittadini, i quali hanno riconosciuto in essa un simbolo di unità. Nel 1928, sotto una pioggia battente, la Rua compì il suo ultimo giro, di cui rimane un annebbiato filmato dell’Istituto Luce. Con i bombardamenti della seconda guerra mondiale si perdette anche il macchinario. Foto, locandine, ricordi e soprattutto le pubblicazioni di Walter e Antonio Stefani conservarono però la memoria di questo grande simbolo.

Nel corso dei secoli la connotazione religiosa della torre, il cui nome fa riferimento alla ruota per i bambini montata al centro e simbolo dell’antico ordine dei notai, è divenuto un elemento di riconoscibilità civica, che ha accompagnato i momenti storici più salienti e le personalità più illustri di passaggio a Vicenza.

Oltre alla Rua, Vicenza aveva un suo palio, come Siena o Asti, che accompagnava il Giro con una partecipazione davvero straordinaria di persone e mezzi.


Concorso “Il Gioiello di Vicenza”

Il primo progetto di collaborazione tra l’associazione Comitato per la Rua e altre istituzioni cittadine, è il concorso di idee per “Il Gioiello di Vicenza”, al quale partecipano anche Festival Biblico, Gioielleria Soprana di Vicenza, Pro Loco Postumia e Vaga, associazione Giovani architetti della provincia di Vicenza.

Il concorso richiede la ricostruzione virtuale del gioiello affinché possa poi servire da base per la realizzazione in un’unica copia e in argento (come l’originale) del modellino che raffigurava la Città di Vicenza nel 1578. Tradizionalmente attribuita al geniale orafo Giorgio Capobianco su progetto di Andrea Palladio, quale offerta della città alla Madonna di Monte Berico per scongiurare l’epidemia di peste, l’opera fu però fatta fondere dalle truppe del governo napoleonico nel 1797. Ad oggi pertanto ci rimane memoria del modellino principalmente in sei dipinti a olio raffiguranti San Vincenzo, patrono della città, con in mano il prezioso modellino.

Per la ricostruzione virtuale saranno dunque fondamentali l’analisi e la rielaborazione delle rappresentazioni del modellino contenute in questi dipinti conservati a Vicenza e in provincia.  

Il risultato dovrà essere una progettazione verosimile dell’opera (solo parzialmente di re-interpretazione, dove non vi fossero elementi attendibili), che analizzi gli edifici presenti nella città di allora, compresa nella prima cinta muraria e segnalata dalla mappa storica conosciuta come “pianta angelica”.

Potranno partecipare grafici, designer e architetti, sia come liberi professionisti, sia come dipendenti di studi e agenzie o di aziende, enti o istituzioni; società e studi di grafica, design, pubblicità e comunicazione; laureati o diplomati in belle arti, design e comunicazione.

Il bando del concorso completo del modulo di iscrizione è scaricabile dal sito www.vaga.info. Le domande di partecipazione vanno consegnate entro il 21 giugno 2010 a: Concorso Il Gioiello di Vicenza - c/o Ufficio Beni culturali ecclesiastici - contrà Vescovado 1 – 36100 Vicenza - tel. 0444 226426, fax 0444 226427.  

In seguito all’iscrizione, i partecipanti riceveranno via e-mail la documentazione inerente il concorso (relazione descrittiva e foto dei dipinti rappresentanti il gioiello), mentre gli elaborati progettuali dovranno essere presentati entro il 15 settembre 2010.

Il progetto vincitore, scelto da una giuria composta dai membri del tavolo scientifico che ha elaborato il concorso, sarà decretato nel corso di una cerimonia prevista a settembre 2010 con premi in denaro per complessivi 1.250 euro.

Per chiarimenti gli interessati possono rivolgersi al Museo Diocesano, tel. 0444 226400, fax 0444 226404 – www.museodiocesanovicenza.it - Facebook: museo diocesano. Oppure possono rivolgersi a Vaga (associazione Giovani Architetti della provincia di Vicenza) – www.vaga.info - info@vaga.info


Componenti l’Associazione Comitato per la Rua:

Soci istituzionali

1. Achille Variati (Presidente), per il Comune di Vicenza

2. Vito Guglielmi (Vicepresidente), per l’ordine notarile Vicenza - Bassano

3. Pietro Magaddino, per Provincia di Vicenza

4. Francesco Gasparini, per Diocesi di Vicenza - Ufficio per i Beni Culturali ecclesiastici

5. Alvise Rossi di Schio (Tesoriere), per AIM- Valore Città

6. Marco Riva, per CISA Palladio

7. Roberto Cattaneo, per Pro Loco Postumia


Soci nominali:

 8. Enrico Mele

 9. Walter Stefani

10. Antonio Stefani

11. Giulia Clarizio

12. Domenico Corà

13. Elisabetta Carlotti

14. Serena Todescato Serblin

15. Massimo Dalle Ave

16. Paolo Brando

17. Marino Quaresimin

18. Davide Fiore (Segretario)

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