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11/09/2007

Presentati questa mattina gli incontri formativi di "Vicenza Tutor"

Sono stati presentati questa mattina in una conferenza stampa alla presenza dell'assessore ai servizi sociali Patrizia Barbieri, del presidente di "Vicenza Tutor" Sante Sarracco e dei presidenti delle circoscrizioni 4 e 5 Mauro Marchetti e Marco Bonafede, gli incontri formativi diretti ai tutori, curatori e amministratori di sostegno. La legge italiana si è preoccupata di salvaguardare i diritti e il patrimonio di quelle persone le quali hanno limitate capacità di gestire la propria vita economica e la rivendicazione della risposta socio sanitaria loro dovuta, da parte dei servizi preposti, a causa di personali problematiche derivanti da aspetti di natura spazio-temporale, di invalidità, di conflittualità familiare, di errata considerazione del valore del denaro ed anche da dipendenze fisiche o mentali che portano a dilapidare le sostanze economiche possedute. Questo è il caso delle dipendenze da alcool, droghe, oppure da videogioco, esercitato con costi devastanti dell'economia familiare.
Il codice civile italiano ha previsto da lunghissima data, e mantiene tuttora, le figure del tutore, nominato dal giudice tutelare quando la persona in difficoltà ha l'assoluta incapacità di una pur minima gestione, e il curatore, anche questo nominato dal giudice tutelare nel caso in cui la persona, in situazione di disagio, necessiti di altra che la affianchi per tutto ciò che concerne la gestione economica e ogni altro aspetto esorbitante l'ordinaria amministrazione. Responsabilità rigide che il codice civile assegna alla persona nominata a supporto di altra o interdetta, con totale annullamento della personalità, o inabilitata, con parziale limitazione della personalità
A queste due figure di supporto una recente legge, dell'anno 2004, aggiunge una nuova figura e precisamente "l'amministratore di sostegno", anch'essa nominata dal giudice tutelare il quale nel decreto di nomina ne definisce misure e limiti degli interventi, commisurati ed adattati alle specifiche limitazioni della persona della quale si viene nominati a sostegno.
Le persone che, a titolo di completa gratuità, ricevono uno degli incarichi, dopo il giuramento nelle mani del giudice, debbono relazionare allo stesso, inizialmente e periodicamente, circa la gestione amministrativa dei beni e del patrimonio della persona in situazione di difficoltà nonché su tutti gli aspetti che richiedono particolari interventi.
L'incremento della longevità, connesso con la dispersione, l'assottigliamento o l'inesistenza del nucleo familiare risulta essere, in molti casi, il primo motivo di ricorso ad uno degli istituti tutelari previsti dalla legge italiana. In altri casi, come già detto, l'incapacità derivante da dipendenza comporta il ricorso alla nomina della figura di supporto la quale partecipa alla definizione della risposta socio-sanitaria più appropriata e mirata alla rieducazione e recupero della persona, al reinserimento della stessa. Tutti questi fattori hanno portato all'incremento di nomine da parte del giudice tutelare e questi incontri informativi tendono a illustrare ai cittadini, con l'animo di volontariato, l'importanza a impegnarsi sul settore della tutela e del sostegno. Dall'associazione "Vicenza Tutor " sono stati organizzati, fino ad ora, ben 19 corsi informativi, in Vicenza e provincia, ai quali hanno partecipato oltre 1.200 volontari. Di questi molti hanno partecipato ai corsi per arricchimento culturale, altri perché hanno già in famiglia il problema del disabile, dell'invalido e della persona con difficoltà mentali di memoria. Circa il 25% dei frequentatori invece ha deciso di dare la propria disponibilità per l'ulteriore nomina da parte del giudice tutelare e la nostra associazione è ben lieta di assisterli nello svolgimento del loro mandato.
L'impegno profuso nell'espletamento degli incarichi citati porta molto spesso al recupero di diritti previdenziali, pensionistici ed economici, leggasi eredità, di cui la persona in difficoltà sconosce l'esistenza e le modalità di acquisizione. In altri casi riaffiorano comportamenti di evasione fiscale, leggasi specialmente ICI, per proprietà ignorate o acquisite per diritto ereditario e mai gestite.
Nell'interesse della comunità le persone di sostegno, quindi, contribuiscono alla programmazione delle risposte socio-sanitarie migliori nei confronti dei cittadini in difficoltà ed anche, e questo in molti casi, al contenimento della spesa sociale dell'amministrazione comunale potendovi far fronte con le risorse proprie della persona in difficoltà nonché al recupero, da parte della stessa amministrazione, di imposte e tasse involontariamente evase da parte di coloro che, per personali limitazioni, non hanno mai avuto dimestichezza con gli aspetti fiscali.

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