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18/12/2006

Con la consegna dei lavori si apre il grande cantiere della Basilica Palladiana

Questa mattina il cantiere della Basilica Palladiana è stato formalmente consegnato alla ditta che ne curerà l'articolato intervento di restauro.
Alla consegna dei lavori, sottoscritta dal direttore dei lavori Eugenio Vassallo e dall'amministratore delegato dell'impresa S.a.c.a.i.m. s.p.a. Cementi Armati di Venezia Cecilia Simonetti, erano presenti il sindaco di Vicenza Enrico Hüllweck, l'assessore ai lavori pubblici Carla Ancora, il responsabile del procedimento Umberto Rossetto e il direttore del dipartimento dello sviluppo del territorio Lorella Bressanello.
Era presente anche Ambrogio Dalla Rovere, vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, che ha interamente finanziato il restauro con 15 milioni di euro.
Simbolico il luogo scelto per la consegna dei lavori: il Forum Center di Piazza dei Signori, cioè lo spazio informativo voluto dall'amministrazione comunale per coinvolgere i cittadini nelle grandi trasformazioni di Vicenza, delle quali il cantiere della Basilica fa sicuramente parte.

Fin da domani, quindi, i vicentini cominceranno a vedere i primi segni di un intervento che recupererà in tutto il suo splendore l'emblema stesso della città, la Basilica Palladiana.
Non si tratterà di allestimenti invasivi, ma di chiusure discrete, che consentiranno ai tecnici e agli operai di dare il via ai lavori.
In sostanza, gli scaloni d'accesso al salone superiore saranno chiusi al pubblico che non potrà più accedere alle logge superiori e al grande salone.
Su piazza delle Erbe, inoltre, sarà recintata la vetrina dell'ex negozio Mampreso, per consentire all'impresa di trasformarla al più presto nella "vetrina-tipo" del piano terra. Fin dai prossimi mesi, infatti, su questa vetrina saranno presentati gli stati di avanzamento del cantiere, attraverso un sistema di proiezione che sarà poi installato sulle vetrine di tutti i negozi. Scopo del sistema è utilizzare al meglio le vetrine del piano terra della Basilica Palladiana anche nelle ore in cui i negozi sono chiusi, per proiettare i prodotti e gli eventi della città.
Soltanto dopo le feste, in gennaio, si procederà a cantierare altre parti del monumento, ma sempre in modo graduale e con una tempistica per fasi che limiterà al minimo indispensabile i disagi.
Quanto ai benefici portati alla città dal restauro, non arriveranno soltanto a fine cantiere, ma fin dai prossimi mesi, quando Vicenza potrà presentare una "fabbrica" che, per prestigio del manufatto e per imponenza dell'intervento, rappresenterà un modello di studio unico nel suo genere.
Il cantiere, indispensabile per restaurare il grande edificio e riqualificare il sistema delle piazze che lo circonda, diventerà insomma una grande occasione per la vita culturale ed economica della città, trasformandosi in un "cantiere evento", che accompagnerà Vicenza verso le celebrazioni del cinquecentenario delle morte di Andrea Palladio.

Gli interventi
E' la prima volta, dopo i lavori realizzati per far fronte ai gravi danni causati dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, che la Basilica palladiana viene sottoposta a un complesso e articolato intervento di restauro.
L'obiettivo è rendere fruibile in un regime di sicurezza e adeguare sotto il profilo impiantistico gli spazi di questo insigne monumento, senza alterarne in alcun modo le qualità spaziali e figurative.
Il progetto ha risolto questa doppia sfida intervenendo con incisività sulla Corte dei Bissari e studiando una nuova utilizzazione degli spazi della Domus Commestabilis. Infatti al di sotto della Corte saranno sistemate tutte le centrali impiantistiche relative all'energia elettrica, al trattamento dell'aria, alla sicurezza antincendio. Mentre nella Domus troveranno alloggio, insieme alla sala di controllo di tutto il sistema impiantistico, ascensori e scale.
Nella Corte dei Bissari sono stati anche previsti degli spazi di deposito, al servizio delle attività che si svolgeranno nel grande salone della Basilica. E sono stati pure collocati i servizi igienici che verranno utilizzati dalle botteghe esistenti in Basilica.
Per quanto riguarda l'azione di restauro conservativo della Basilica, l'opera di maggior rilievo è rappresentata dalla sostituzione degli arconi portanti della volta, oggi in cemento armato, con altri in legno. La sostituzione riguarderà l'anima portante e non si vedrà nè da dentro né da fuori.
Il secondo e complesso intervento riguarderà la pulitura, il consolidamento e la protezione di tutte le superfici interne ed esterne, compreso il loggiato palladiano.
Infine saranno realizzate le opere necessarie ad assicurare il passaggio delle reti impiantistiche, che utilizzeranno tutti gli interstizi rilevati durante la campagna di indagini, in modo da non produrre modifiche dell'assetto spaziale e dell'espressione figurativa.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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