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21/05/2014

Sonig Tchakerian inaugura le Settimane Musicali al Teatro Olimpico con Le otto stagioni

Domenica 25 maggio 2014

Orchestra di Padova e del Veneto 2013

Si apre all'insegna delle “stagioni” il nuovo calendario di appuntamenti delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza 2014, sotto la direzione artistica di Giovanni Battista Rigon, direttore d’orchestra e fondatore del Festival.

Il concerto di inaugurazione, domenica 25 maggio 2014, ore 21, al Teatro Olimpico di Vicenza, vedrà la celebre violinista italo-armena, Sonig Tchakerian, esibirsi in un programma che riunisce, in un unico evento, due cicli di capolavori appartenenti a epoche diverse ed opposti emisferi: Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi e Las cuatro estaciones porteñas di Astor Piazzolla. Ad accompagnare la solista, responsabile artistica della sezione musica da camera del Festival, sarà l'Orchestra di Padova e del Veneto. Fondata nell’ottobre 1966, la formazione vanta collaborazioni con i nomi più insigni del panorama musicale internazionale, un'intensa attività concertistica e una vastissima produzione discografica.

Il concerto sarà preceduto, alle ore 19,30 presso l'Odeo del Teatro Olimpico, da una Conversazione con un compositore d'eccezione: Luis Bacalov. Noto al grande pubblico come autore di numerose colonne sonore di film di successo, tra i quali Il Postino, col quale ha vinto il Premio Oscar nel 1996, Bacalov presenterà al pubblico delle Settimane Musicali i brani proposti in concerto.

Il programma della serata sarà scandito dall'intrecciarsi delle “stagioni” di Astor Piazzolla con quelle di Antonio Vivaldi. Si inizierà con i ritmi e le armonie trascinanti di Las cuatro Estaciones porteñas di Piazzolla, composte tra il 1965 e il 1970. La versione proposta al pubblico del Teatro Olimpico sarà quella per violino solista e archi, commissionata per l'occasione da Sonig Tchakerian a Luis Bacalov. I brani del compositore argentino saranno seguiti dai quattro concerti di Antonio Vivaldi, conosciuti come Le quattro stagioni e pubblicati per la prima volta ad Amsterdam attorno al 1725, all'interno della raccolta di concerti op. VIII, intitolata Il cimento dell'armonia e dell'inventione. Dedicati al conte boemo Wenzel von Morzin, ciambellano dell'imperatore Carlo VI d'Asburgo, i concerti sono in assoluto tra le musiche più eseguite e conosciute al mondo.

Sonig Tchakerian è un personaggio inconfondibile nel panorama concertistico internazionale. Il suo carattere unisce all’umiltà meticolosa nello studio, l’ardimento nell’interpretazione dove non vuole alcuna nota inerte, né una pausa o un fraseggio, vivendo in prima persona il linguaggio e le scelte degli autori. Per questo, nella trasmissione L’infedele, il brillante pianista iraniano Ramin Bahrami l’ha presentata come una protagonista di quella libertà pur rigorosa che caratterizza “il nuovo Bach”. Di Bach è da poco uscita per la Decca l’incisione integrale della Sonate e Partite per violino solo: Sonig vi è arrivata per un percorso con i grandi classici e dalla messa a fuoco di opere fatte di pezzi diversissimi quasi segretamente uniti. Così l’incisione precedente è dedicata ai 24 Capricci di Paganini, dove ha maturato quel dominio del virtuosismo più ardito che carica la furia o l’abbandono, poi offerto in Bach. Il “fascino soggiogante, il carismatico rigore morale e la potente bellezza d’una capacità tutta sua d’affondare il fraseggio” (Lorenzo Arruga) non è per lei un punto d’arrivo; vive con un’inquieta voglia di cercare oltre, esplorare cose nuove. Se fin da bambina ha imparato a imporsi con l’archetto e con l’esistenza sotto la guida del padre, carismatico medico e violinista; se ha potuto godere di grandi maestri diversissimi, come Accardo e Milstein, e ha creato esperienze intense e coraggiose come la direzione, insieme al marito Titta Rigon – pianista e direttore d’orchestra – delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico, suonando con artisti famosi o divenuti tali; e infine se ha il crisma della classicità ufficiale insegnando violino nella scuola di alto perfezionamento dell’Accademia di Santa Cecilia in Roma, oggi ha aperto anche nuovi percorsi: una performance di Bach a confronto con le sacre pagine di Anselmo d’Aosta; un’avventura oltre il confine del jazz con strumentisti spericolati come il sassofonista Pietro Tonolo e il pianista Paolo Birro; un viaggio di concerti e incontri alla riscoperta delle origini armene. Radici e futuro, per lei due realtà da non tradire.

 

L’Orchestra di Padova e del Veneto si è costituita nell’ottobre 1966 e nel corso di quarant’anni di attività si è affermata come una delle principali orchestre da camera italiane nelle più prestigiose sedi concertistiche in Italia e all’estero. È formata sulla base dell’organico del sinfonismo “classico”. Peter Maag – il grande interprete mozartiano – ne è stato il direttore principale dal 1983 al 2001. Alla direzione artistica si sono succeduti Claudio Scimone (dalla fondazione al 1983), Bruno Giuranna (dal 1983 al 1992), Guido Turchi (1992-93) e, come direttore musicale, Mario Brunello (2002-2003). L’attuale direttore artistico dell’Orchestra è Filippo Juvarra (Premio della Critica Musicale Italiana “Franco Abbiati” 2002).

Nella sua lunga vita artistica l’Orchestra annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale tra i quali ricordiamo: S. Accardo, P. Anderszewski, M. Argerich, V. Ashkenazy, J. Barbirolli, Y. Bashmet, R. Buchbinder, M. Campanella, G. Carmignola, R. Chailly, C. Desderi, G. Gavazzeni, R. Goebel, N. Gutman, Z. Hamar, A. Hewitt, C. Hogwood, L. Kavakos, T. Koopman, A. Lonquich, R. Lupu, M. Maisky, V. Mullova, A.S. Mutter, M. Perahia, I. Perlman, M. Quarta, J.P. Rampal, S. Richter, M. Rostropovich, H. Shelley, J. Starker, R. Stoltzman, H. Szeryng, U. Ughi, S. Vegh, K. Zimerman.

L’Orchestra è l’unica Istituzione Concertistico - Orchestrale (I.C.O.) operante nel Veneto e realizza circa 120 concerti l’anno, con una propria stagione a Padova, concerti nella regione Veneto, in Italia per le maggiori Società di concerto e Festival, e tournée all’estero. Tra gli impegni più recenti si ricordano i concerti diretti dal Maestro Tan Dun per il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, il concerto al Festival “In terra di Siena” diretto dal Maestro Vladimir Ashkenazy, i concerti a Milano per il Festival MITO SettembreMusica con il pianista e direttore Olli Mustonen, e a Venezia per il 7° Festival Internazionale di Danza Contemporanea e per il 57° Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale, a Orenburg (Russia) per il 4° Festival Internazionale Msitislav Rostropovich con il violoncellista e direttore David Geringas, tutti appuntamenti che hanno riscosso l’unanime plauso della critica. Nel settembre 2010, su invito della Pontificia Accademia delle Scienze, l’Orchestra ha eseguito il Requiem K 626 di W.A. Mozart con la direzione del Maestro Claudio Desderi alla presenza di Sua Santità Benedetto XVI.

A partire dal 1987 l’Orchestra ha intrapreso una vastissima attività discografica realizzando oltre cinquanta incisioni per le più importanti etichette, tra le quali si segnalano: i Concerti BWV 1054 e BWV 1058 di Bach e il Concerto K 503 di Mozart con S. Richter e Y. Bashmet (Teldec), i Concerti per violoncello di Boccherini con D. Geringas e B. Giuranna (Claves-Grand Prix du Disque 1989), “La Betulia liberata” di Mozart con P. Maag (Denon), l’Integrale delle Sinfonie di Beethoven con P. Maag (Arts), il Concerto K 466 di Mozart con M. Argerich e A. Rabinovitch (Teldec). Più recente è l’uscita dell’oratorio “La Passione di Gesù Cristo” di J.G. Naumann diretto da S. Balestracci (cpo), del CD con le Sinfonie concertanti per oboe e fagotto di G. Cambini con D. Dini Ciacci, oboe e direttore, P. Carlini, fagotto (Sony Classical) e del CD dedicato ai Concerti K 413-415 di W.A. Mozart con A. Bacchetti, pianoforte, e C. Goldstein, direttore (Dynamic, segnalato dalla critica internazionale). Di prossima pubblicazione la prima registrazione mondiale della “Passione di Gesù Cristo” di Ferdinando Paër diretto da S. Balestracci (cpo) e il CD con i concerti per violoncello e orchestra di J. Haydn e P. Wranitzky con E. Bronzi, violoncello e direttore (Concerto).

L’Orchestra di Padova e del Veneto è sostenuta da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Padova e dal Comune di Padova. Dall’ottobre 2011 ha acquisito la natura giuridica di «Fondazione».

 

Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico fanno parte del grande circuito europeo di festival associati all'EFA, European Festival Association, tra cui BBC Proms, Lucerne Festival, Berliner Festspiele, Zurcher Festspiele, Prague Spring Festival e - in Italia - ROF di Pesaro, Ravenna Festival, Merano e Stresa Festival, MiTo Settembre Musica.

Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico si avvalgono del patrocinio e del contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione del Veneto della Provincia di Vicenza e del Comune di Vicenza; sono inoltre sostenute dalla Fondazione Cariverona, dalla Fondazione Giuseppe Roi, da Paolo Marzotto, dalla Banca Intesa San Paolo, dalla Banca Popolare di Vicenza, da Enel S.p.a., da Tde Macno e dalla Zeta Farmaceutici-Marco Viti. Le Settimane Musicali ringraziano inoltre: l’Accademia Olimpica, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Conservatorio di Vicenza, la Fondazione Amici della Fenice, gli Amici dell’Olimpico, Burgo Group, Fazioli, il Consorzio Vicenzaè, Banqueting by Perla, WebForma, Ristoranti che passione, Malfatti Zorzan, Berton abbigliamento.



Media Partner: Radio Tre, Classica, Il Giornale di Vicenza

 

Per informazioni:

Settimane Musicali al Teatro Olimpico

tel: 0444/302425

mail: info@olimpico.vicenza.it

web: www.olimpico.vicenza.it

 

Biglietteria
Online http://www.olimpico.vicenza.it/infoandtickets

 

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