Città di Vicenza

Imu, Imposta municipale propria

Aggiornato al: 30/09/2020

A decorrere dal 2020, la Legge n. 160/2019 ha abolito la Iuc ad eccezione delle disposizioni relative alla Tari, eliminando la Tasi e introducendo una nuova disciplina per l’Imu.

Sostanzialmente il nuovo impianto normativo riflette quello vigente fino al 31/12/2019 salvo alcune novità. Rimangono pressoché immutati il presupposto d’imposta, i soggetti passivi, i casi di esclusione, le esenzioni, le agevolazioni d’imposta ed i termini di versamento.

 

NOVITA’ 2020

 

Aliquote Imu 2020

Le aliquote Imu 2020 sono state approvate con deliberazione di Consiglio Comunale 41 del 10/09/2020.

 

Fabbricati di categoria catastale C/1 e C/3

Per l’anno 2020, al fine di sostenere le attività particolarmente colpite dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, l’amministrazione comunale ha deliberato l’aliquota ridotta dello 0,76% per i fabbricati di categoria catastale C/1 e C/3 posseduti dal soggetto passivo ed utilizzati da terzi per l’attività di negozio/bottega, bar, ristorante e laboratorio artigianale purché il conduttore abbia uno sconto sul canone di affitto di importo almeno equivalente alla differenza tra l’importo dell’Imu calcolato con l’aliquota dello 0,98% e l’importo dell’Imu calcolato con l’aliquota dello 0,76%.

L’aliquota ridotta è riconosciuta a condizione che il soggetto passivo presenti l’autocertificazione attestando la situazione sopradescritta entro il 31 dicembre 2020.

Su richiesta dell’ufficio comunale competente, il soggetto passivo dovrà dimostrare che il contratto d’affitto ha rilevato una riduzione del canone almeno pari al risparmio d’imposta ottenuto.

 

Fabbricati di categoria catastale D

Per l’anno 2020, per i fabbricati di categoria catastale D, l’Imu va versata allo Stato in base all’aliquota dello 0,76% (con codice tributo 3925) ed al Comune in base all’aliquota dello 0,18% (con codice tributo 3930) per i fabbricati diversi da D/2 e D/4. Per questi ultimi, la quota a favore del Comune è pari 0,08% (con codice tributo 3930).

 

Altre novità 2020

Ai fini della determinazione dei mesi di possesso, la Legge n. 160/19 (comma 761, art. 1) ha disposto che il mese durante il quale il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese stesso è composto è computato per intero. Il giorno di trasferimento del possesso si computa in capo all’acquirente e l’imposta del mese di trasferimento resta interamente a suo carico nel caso in cui i giorni di possesso risultino uguali a quelli del cedente.

I beni merce e i fabbricati rurali ad uso strumentale che lo scorso anno erano esenti dall’Imu e soggetti alla Tasi, quest’anno pagano l’Imu in base all’aliquota deliberata dal consiglio comunale nella misura dello 0,10%.

Ai sensi dell’art. 177 del Decreto Legge n. 34/2020 (“decreto rilancio”), convertito nella Legge 77/2020 ed ai sensi dell’art. 78 del Decreto Legge 104/2020 (“decreto agosto”), per gli effetti connessi all’emergenza sanitaria da Covid 2019, sono esentati dalla prima e dalla seconda rata relativa all’anno 2020:

  • gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché gli immobili degli stabilimenti termali;
  • gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e gli immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  • gli immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni.

Sono esentati invece dal pagamento della sola seconda rata dell’anno 2020 gli immobili di categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici e teatrali e le unità destinate a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

 

Assimilazioni all’abitazione principale

Tra i casi di assimilazione all’abitazione principale, la Legge 160/19 (lettera c), comma 741, art. 1) non menziona l’immobile posseduto dai cittadini italiani residenti all’estero pensionati nei paesi di residenza che, quindi, dal 2020, non è più escluso dall’Imu.

Inoltre, dal 2020, l’equiparazione all’abitazione principale si applica alla casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli e non più alla casa coniugale.

Infine, ai sensi dell’art. 4, comma 2°, del Regolamento per l’Imu, approvato con deliberazione di consiglio comunale  25 del 9 giugno 2020, è assimilata all’abitazione principale l’unità immobiliare, escluse le abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 e A/9, posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente a condizione che tale unità immobiliare non risulti locata. Allo stesso regime dell’abitazione principale soggiacciono le eventuali pertinenze, limitatamente ad una unità classificata in ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7.

 

Definizione di fabbricato ed area pertinenziale

La Legge 160/19 (lettera a), comma 741, art. 1) dispone che per fabbricato si intende l’unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano con attribuzione di rendita catastale, considerandosi parte integrante del fabbricato l’area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza esclusivamente ai fini urbanistici, purché accatastata unitariamente.

 

Abbattimento 50% per gli immobili concessi in comodato a parenti di primo grado in linea retta

La Legge 160/19 (lett. c), comma 747, art. 1) precisa che l’abbattimento del 50% della base imponibile compete a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda una sola abitazione in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.

 

Beni condominiali

Per i beni condominiali soggetti a Imu, il versamento dell’imposta deve essere ora effettuato dall’amministratore del condominio per conto di tutti i condomini.

 

Termine di presentazione della dichiarazione Imu

Il termine di presentazione della dichiarazione IMU ministeriale per le variazioni dell’anno di imposta 2020 è il 30 giugno 2021, mentre, per le variazioni del 2019, è il 31 dicembre 2020.

 

Presupposto di imposta

L'Imposta municipale propria (Imu) è l'imposta a carico dei possessori di immobili.

 

Chi deve pagare

Deve pagare l’Imu chi possiede immobili (fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli ad esclusione di quelli posseduti e condotti da coltivatori diretti e da Imprenditori Agricoli Professionali - Iap), chi gode sugli stessi di un diritto reale di usufrutto, uso o abitazione (anche quello spettante al coniuge superstite a seguito di successione), enfiteusi, superficie, il genitore assegnatario della casa familiare, il concessionario di aree demaniali e il locatario degli immobili concessi in locazione finanziaria a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.


Usi gratuiti

La base imponibile è ridotta del 50 per cento per le unità immobiliari concesse in comodato gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado (padre/figlio) che le utilizzano come abitazione principale, fatta eccezione per le unità immobiliari di categoria catastale A/1, A/8 e A/9.

Il beneficio in questione, in caso di morte del comodatario, si estende al coniuge di quest’ultimo in presenza di figli minori.

Dal 2020, è possibile beneficiare dell’agevolazione a condizione che:

  • il contratto di comodato sia registrato presso l’Agenzia delle Entrate;
  • il comodante non possieda altre abitazioni in Italia, ma unicamente quella oggetto di comodato (ad eccezione di quella in cui vi abita solamente se si trova nello stesso Comune di quella oggetto di comodato e purchè non appartenga alla categoria catastale A/1, A/8 e A/9);
  • il comodante risieda anagraficamente e dimori abitualmente nello stesso Comune in cui si trova l’immobile concesso in comodato;
  • il comodatario, unitamente al suo nucleo familiare, risieda e dimori abitualmente nell’immobile oggetto del comodato gratuito.

Nel caso in cui venga concesso in comodato l’immobile unitamente alla pertinenza, a quest’ultima si applica lo stesso trattamento di favore previsto per l’abitazione nei limiti comunque fissati dalla legge (un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7).

 

Altri usi gratuiti entro il secondo grado di parentela

Per le abitazioni (ad esclusione di quelle di categoria A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze concesse in uso gratuito ai parenti entro il secondo grado in linea retta e collaterale si applica l’aliquota agevolata dello 0,84%, previa presentazione di apposita autocertificazione all’ufficio entro il 31/12/2020 e a condizione che il beneficiario dell’uso gratuito abbia stabilito la residenza anagrafica e la dimora abituale nell’immobile concesso in uso gratuito.

 

Contratti a canone concordato

Per le abitazioni locate a canone concordato di cui alla Legge 431/98, l’imposta è ridotta al 75%. Quindi, per il Comune di Vicenza:

  • alle abitazioni concesse in locazione con contratti concordatari di cui all’art. 2 comma 3 della Legge 431/98 si applica l’Imu con l’aliquota agevolata pari allo 0,48% ridotta del 25 per cento;
  • alle abitazioni locate a canone concordato ai sensi dell’art. 5, commi 1, 2 e 3, della Legge n. 431/98, si applica l’aliquota ordinaria dell’1,06% ridotta del 25 per cento.

Il 28 gennaio 2019 e' stato depositato il nuovo accordo territoriale per la locazione concordata nel Comune di Vicenza che disciplina i contratti agevolati (3+2), i contratti transitori (fino a 18 mesi) ed i contratti per studenti universitari (fino a 36 mesi) nel territorio comunale.

L'accordo prevede:

  • Zonizzazione unica per tutti e tre i tipi di contratto (fascia zona 1, fascia zona 2 e fascia zona 3);
  • Tabelle aggiornate delle fasce di canone a seconda delle tre zone;
  • Nuovi parametri per la determinazione delle subfasce;
  • Attestazione di rispondenza del contratto (congruità e conformita' normativa che deve essere comprovata prima della registrazione e del deposito del contratto in Comune, richiesta dai contraenti a una delle associazioni firmatarie dell'accordo territoriale) obbligatoria per i contratti sottoscritti senza l’assistenza delle associazioni di categoria firmatarie dell’accordo;
  • Locazione parziale degli immobili.

 

Accordo territoriale 28 gennaio 2019

 

I contratti a canone concordato devono essere inviati, obbligatoriamente entro il 31 dicembre successivo alla data di sottoscrizione, tramite PEC all’indirizzo: vicenza@cert.comune.vicenza.it indicando nell’oggetto: “Contratto concordato L.431/98 – nome e cognome proprietario / nome e cognome inquilino”(va inviata una PEC per ogni singolo contratto).

Unitamente al contratto con gli estremi di registrazione, vanno inviati:

  • copia del documento di identità in corso di validità;
  • copia dell’attestazione di rispondenza dei contenuti del contratto all’Accordo Territoriale vigente rilasciata, su richiesta dei contraenti, da una delle associazioni firmatarie dell’accordo stesso;
  • apposita comunicazione Imu.

In alternativa, è possibile presentare tutta la documentazione in formato cartaceo presso l’ufficio Imu. Non è richiesta la presentazione della dichiarazione Imu.

 

Esclusioni

Sono esclusi dall’Imu:

  • l'abitazione principale e le relative pertinenze, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 ed A/9 per le quali continuano ad applicarsi l’aliquota agevolata dello 0,48% e la detrazione di 200,00 euro;
  • le unità immobiliari – escluse le abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 - delle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  • le unità immobiliari – escluse le abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 - delle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in assenza della residenza anagrafica;
  • i fabbricati di civile abitazione - escluse le abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 - destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008, adibiti ad abitazione principale;
  • la casa familiare - escluse le abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 – e relative pertinenze assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì, ai soli fini dell’applicazione dell’imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso;
  • l’unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
  • l'unità immobiliare, escluse le abitazioni di categoria catastale A/1 A/8 e A/9, comprese le relative pertinenze, posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che non risulti locata.

 

Esenzioni

Sono esenti dall’Imu:

  • gli immobili posseduti dallo Stato, dai comuni, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del Servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali;
  • i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9;
  • i fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all’art. 5-bis del DPR 601/73;
  • i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto, purché compatibile con le disposizioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione e le loro pertinenze;
  • i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli articoli 13, 14, 15 e 16 del Trattato tra la Santa Sede e l’Italia sottoscritto l’11 febbraio 1929 e reso esecutivo con legge 27 maggio 1929, n. 810;
  • i fabbricati appartenenti agli stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l’esenzione dall’imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;
  • gli immobili posseduti ed utilizzati dai soggetti di cui alla lettera i) del comma 1, dell’articolo 7 del D.Lgs. n. 504/1992 e destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali delle attività previste nella medesima lettera i); si applicano altresì le disposizioni di cui all’articolo 91-bis del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, nonché il regolamento di cui al decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 19 novembre 2012, n. 200.

 

Terreni agricoli

Sono esenti dall’Imu i terreni agricoli ubicati nei Comuni elencati nella circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993.

Nel Comune di Vicenza sono esenti i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli Imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D. Lgs. n. 99/2004 iscritti nella Previdenza Agricola, comprese le società agricole di cui all’articolo 1, comma 3, del sopraccitato decreto, indipendentemente dalla loro ubicazione.

 

Dichiarazione Imu 2020

Il termine entro cui presentare la dichiarazione IMU per l’anno 2020 è il 30 giugno 2021.

La dichiarazione va redatta sul modello che verrà approvato con apposito decreto del Ministero dell’economia e delle finanze con cui verranno altresì disciplinati i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione. Nelle more dell’entrata in vigore del decreto di cui sopra, i contribuenti continuano ad utilizzare il modello approvato con D.M. 30 ottobre 2012.

 

Modello di dichiarazione

Istruzioni per la dichiarazione

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo.

In via generale non sussiste l’obbligo dichiarativo per gli immobili adibiti ad abitazione principale nonché per quegli immobili per i quali il Comune ha subordinato l’applicazione di aliquote ridotte alla presentazione di apposite autocertificazioni.

 

Come si calcola

CALCOLATORE IN FASE DI AGGIORNAMENTO



Quando pagare

  • 16 giugno 2020 prima rata di acconto – termine prorogato al 16/12/2020;
  • 16 dicembre 2020 seconda rata a saldo per l’anno 2020.

Per l’anno 2020, è facoltà del contribuente pagare in un’unica soluzione l’imposta annua entro il 16 dicembre 2020.

Non è dovuto il pagamento per importi inferiori o uguali a 12 euro (importo riferito all'imposta dovuta complessivamente per l’intero anno).

Per gli enti non commerciali è previsto il versamento dell’Imu in tre rate con scadenza:

  • 16 giugno 2020 prima rata - termine prorogato al 16/12/2020;
  • 16 dicembre 2020 seconda rata;
  • 16 giugno 2021 rata a saldo.

L’importo delle prime due rate è pari al 50% dell’imposta complessivamente corrisposta per lo scorso anno (2019), mentre l’ultima rata va versata a conguaglio dell’imposta complessivamente dovuta per l’anno corrente (2020).

 

Ravvedimento operoso

Per effetto della modifica apportata alla norma sul ravvedimento operoso (art. 13 del D. Lgs. 472/97) dal D.L. n. 124/2019, convertito nella Legge n. 157/2019, sono state estese a tutte le entrate tributarie le scansioni temporali del ravvedimento dei tributi erariali.

Pertanto, la regolarizzazione dell’omesso pagamento dell’Imu può ora avvenire:

  • entro i 14 giorni successivi alla scadenza pagando una sanzione pari allo 0,1% dell’imposta per ogni giorno di ritardo;
  • dal 15° giorno di ritardo fino al 30° giorno di ritardo, pagando una sanzione pari all’1,5% dell’imposta;
  • oltre il 30° giorno di ritardo ma entro il 90° giorno di ritardo, pagando una sanzione pari all’1,67% dell’imposta;
  • oltre il 90° giorno di ritardo ed entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione, pagando una sanzione pari al 3,75% dell’imposta;
  • dopo il termine di cui sopra ed entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione, pagando una sanzione pari al 4,29% dell’imposta;
  • dopo il termine di cui sopra (ovviamente fino alla scadenza dei termini per i controlli dell’ufficio) pagando una sanzione pari al 5% dell’imposta.

Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo dovuto nonchè al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.

Si ricorda che dal 1° gennaio 2020 il tasso legale è dello 0,05 per cento (D.M. 12/12/2019).

Nel modello di pagamento F24 o nel bollettino di conto corrente postale utilizzato per il versamento, le sanzioni e gli interessi vanno indicati unitamente all’imposta dovuta.

 

Come pagare

L’Imu può essere versata attraverso il modello F24 presso qualsiasi sportello postale o bancario e presso gli sportelli degli agenti della riscossione oppure con bollettino di conto corrente postale n. 1008857615 intestato a “pagamento Imu”.

I codici per pagare l’Imu sono:

  • 3912 abitazione principale di categoria catastale A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze e le abitazioni assimilate alla stessa di categoria catastale A/1, A/8 e A/9;
  • 3914 terreni;
  • 3916 aree fabbricabili;
  • 3918 altri fabbricati;
  • 3925 fabbricati ad uso produttivo di categoria catastale “D” - quota Stato;
  • 3930 fabbricati ad uso produttivo di categoria catastale “D” - quota Comune;
  • 3939 beni merce.

Per i cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, qualora il versamento IMU venga effettuato dall’estero si dovranno osservare le seguenti modalità:

  • vaglia internazionale ordinario;
  • vaglia internazionale di versamento in conto corrente;
  • bonifico bancario.


Riversamenti ad altri Comuni

Nel caso in cui il contribuente abbia effettuato un versamento Imu al Comune di Vicenza anziché al diverso Comune competente, deve comunicare l’erroneo versamento all’ufficio Imu indicando gli estremi del versamento, l’importo versato, i dati catastali dell’immobile a cui si riferisce il versamento ed il Comune destinatario delle somme.

Il Comune di Vicenza, in base alla comunicazione di cui sopra, attiverà le idonee procedure per il riversamento al comune competente delle somme indebitamente percepite.

 

Normativa

Regolamento Imu in fase di pubblicazione

Dove e quando

Ufficio Imu

Avviso

Nell'ambito delle misure predisposte per il contenimento della diffusione del COVID-19 (Coronavirus) si potrà accedere all'ufficio solo previo appuntamento, da prenotare online o telefonicamente.

Palazzo ex Coreco

Indirizzo: Contra' San Marco 26 (ingresso da contra' Chioare)

Telefono: 0444222370

Email: imu@comune.vicenza.it

Orario di apertura al pubblico:

  • martedì, mercoledì e giovedì dalle 8.30 alle 12.30 solo su appuntamento da prenotare online

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