Città di Vicenza

23/02/2021

Vicenza e il Palladio protagonisti di Patrimonio Italia di Rai Radio Live sui siti Unesco

Giovedì 25 alle 10 e sabato 27 alle 17, ospiti il sindaco Francesco Rucco, il consigliere del consorzio Vicenzaè Vladimiro Riva e l'architetto Emilio Alberti

Condividi su:

Patrimonio Italia, il programma radiofonico della Rai dedicato ai siti Unesco del Bel Paese, scritto e condotto da Stefano Di Traglia e Monica Rubele, arriva Vicenza.

Giovedì 25 alle 10 e, in replica, sabato 27 alle 17 su Rai Radio Live la trasmissione ospita il sindaco di Vicenza Francesco Rucco, il consigliere del consorzio Vicenzaè Vladimiro Riva e l'architetto Emilio Alberti. Si parlerà delle tappe che hanno portato al riconoscimento Unesco e della gestione del prezioso patrimonio .

A Vicenza, infatti, il genio di Andrea Palladio ha lasciato un segno indelebile, tocco inconfondibile della sua straordinaria architettura rinascimentale, donando tali e tante testimonianze della sua grandezza che l'Unesco le ha riconosciute non una ma ben due volte: nel 1994 infatti entrano a far parte del patrimonio mondiale Unesco la città di Vicenza con 23 edifici palladiani e tre ville fuori le mura. Due anni dopo, nel 1996, il sito viene esteso ad altre ventuno ville disseminate in territori limitrofi.

Lo stile del Palladio ha poi continuato a riscuotere un successo enorme nel mondo, in particolare negli Stati Uniti, tanto da essere dichiarato padre dell'architettura americana. Sono tanti infatti in Usa le costruzioni ispirate allo stile palladiano, basti pensare a Capitol Hill a Washington o al palazzo di Wall Street a New York.

Rai Radio Live, il canale radio specializzato coordinato da Fabrizio Casinelli e dedicato ai territori, si può ascoltare sul web, su Rai Play Radio, sui canali radio del digitale terrestre e del satellite (Sky), in podcast, scaricando l'app.

Audio

Mar03

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

Stampa Stampa la pagina Condividi su: