Descrizione
"Ocio che scade ancora" è stato il commento dell’assessore ai servizi demografici Leonardo Nicolai alla notizia, arrivata a metà giugno, delle novità introdotte dal Governo in merito alla rottamazione delle carte d’identità cartacee, in alcuni casi prorogata oltre il 3 agosto. A distanza di alcune settimane, il concetto viene ribadito con forza dall’assessore. «Stiamo rilevando un rallentamento delle procedure di sostituzione dei documenti cartacei, che gli uffici stanno riscontrando a fronte di un maggior numero di persone che non si presentano agli appuntamenti e di agende con numerose disponibilità – spiega infatti Nicolai -. Invito però i cittadini interessati a continuare nel percorso di rottamazione delle carte di identità cartacee con la stessa responsabilità e senso civico finora dimostrati».
Sono 7744 i documenti cartacei sostituiti da inizio novembre, quando l’ufficio anagrafe ha iniziato a mettere in campo delle misure straordinarie, e 5487 dall’avvio, ad inizio febbraio, della task force organizzativa e comunicativa “Òcio che scade”. Un lavoro frutto di un potenziamento organico e un ingente sforzo dell’ufficio anagrafe, che ora rischia di incepparsi. Nelle ultime settimane le richieste di rilascio urgente si sono ridotte passando da 60-70 richieste settimanali a 40-50. Sono aumentate anche le persone che non si presentano agli appuntamenti, circa una quarantina a settimana, e le agende di luglio hanno ancora molti slot disponibili.
«Da quando abbiamo avviato “Òcio che scade” non avevamo mai riscontrato così tanti posti disponibili – continua l’assessore Nicolai -. Ad oggi, fino al 3 agosto risultano prenotati 1670 appuntamenti, a fronte di circa 3000 slot potenzialmente disponibili. In parte può essere dovuto al corposo e anticipato rilascio delle carte d’identità che sarebbero arrivate a naturale scadenza tra giugno e agosto e che sono state rinnovate prima per il timore di non trovare posto. A questo si aggiunge l’effetto del decreto e soprattutto della comunicazione poco chiara del Governo che molto probabilmente ha rallentato il percorso virtuoso avviato per arrivare a rottamare un totale, da novembre, di circa 13.800 carte d’identità cartacee».
Nel dettaglio, le carte d’identità elettroniche emesse complessivamente, considerando sia quelle in scadenza sia quelle nuove, sono state infatti 1.151 a gennaio, 1412 a febbraio, 2252 a marzo, 1937 ad aprile, 2596 a maggio e 2495 a giugno. Restano quindi da rottamare 3799 documenti su un totale di 13.800 da novembre e 11.543 dall’avvio della campagna. Ad oggi, gli slot già potenzialmente disponibili fino al 3 agosto sono circa 3000, con qualche margine di ampliamento in base alle prestazioni che l'ufficio sarà via via in grado di sostenere. Fino al 3 agosto risultato già prenotati 1670 appuntamenti.
«Invito quindi i cittadini a capire bene quali sono le casistiche previste dal decreto e, nel caso in cui lo ritenessero opportuno, a prendere il prima possibile appuntamento per procedere con la sostituzione della carta d’identità», chiosa Nicolai.
In particolare il decreto stabilisce che le carte d'identità cartacee emesse entro il 3 agosto 2026 mantengono la loro validità in ogni rapporto contrattuale pubblico o privato, purché stipulato entro il 3 agosto 2026, fino alla naturale scadenza; mentre per i servizi essenziali erogati da pubblica amministrazione e gestori di pubblici servizi l'uso è esteso fino al 31 gennaio 2027.
Inoltre, fino al 31 gennaio 2027, il documento cartaceo non scaduto può essere utilizzato per l'esercizio di diritti fondamentali e per accedere a prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative, nonché nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi, per la consegna di posta e atti giudiziari, per il ritiro o il deposito di denaro presso istituti bancari e istituti che erogano servizi finanziari o postali.
Nel sito del Comune sono disponibili maggiori informazioni sul decreto e sulle modalità per prenotare l’appuntamento: https://www.comune.vicenza.it/Servizi/Carta-d-identita-elettronica .