Descrizione
È stato presentato questa mattina a Palazzo Trissino «Neanche con un fiore», il programma di iniziative promosse dal Comune di Vicenza in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre il 25 novembre.
Ad illustrare gli eventi, che prendono inizio già da sabato 7 novembre e si svolgono per un intero mese fino all’8 dicembre, sono stati il sindaco Giacomo Possamai, la vicesindaca e assessora alle pari opportunità Isabella Sala e l’assessore alle politiche sociali Matteo Tosetto.
Alla presentazione hanno partecipato i rappresentanti degli enti e delle associazioni coinvolti nel calendario, che anche quest’anno propone incontri, attività di sensibilizzazione e occasioni di approfondimento per mantenere alta l’attenzione sul tema e promuovere una cultura del rispetto e della parità.
«Aver costruito un percorso strutturato come “Neanche con un fiore”, che non si esaurisce nella giornata del 25 novembre ma coinvolge per un mese l’intera città, con le sue istituzioni, le associazioni e le tante realtà del territorio, attraverso iniziative e attività di diverso tipo, è un risultato prezioso – dichiara il sindaco Giacomo Possamai –. È proprio questo impegno continuativo a rappresentare una parte fondamentale del lavoro: contribuire a costruire una consapevolezza nuova, un’attenzione costante e una cultura condivisa su questi temi. È un lavoro che dà anche speranza, perché i semi che vengono gettati possano produrre cambiamenti concreti, aiutando le donne a trovare sempre più coraggio e forza per denunciare e coinvolgendo maggiormente gli uomini, che devono essere parte attiva di questo percorso e assumersi le proprie responsabilità. La partecipazione e l’impegno di tutta la comunità sono indispensabili per fare in modo che questa attenzione non si limiti ai momenti di maggiore emozione, ma diventi una presenza costante nella vita della città».
L’edizione 2026 di «Neanche con un fiore» propone 30 eventi che spaziano da spettacoli teatrali, concerti, convegni, momenti di riflessione, una mostra in una scuola e eventi "in movimento " quali una passeggiata in quartiere e un flashmob creativo itinerante in un bus di linea.
Sabato 21, in particolare, è in programma l'appuntamento annuale con la Marcia silenziosa contro la violenza sulle donne, con ritrovo all'Esedra in viale Roma alle 14 30 e conclusione in piazza dei Signori. Inoltre, il 24, 25 e 26 novembre, al Cinema Odeon, sarà proiettato Se domani non torno, il film di Paola Randi ispirato al libro Cara Giulia di Gino Cecchettin che invita a guardare oltre i fatti per riflettere sull’educazione, sul rispetto e sulla responsabilità collettiva.
La rassegna, promossa dall'assessorato alle pari opportunità con la Consulta per le politiche di Genere e altre realtà del territorio, quest'anno accende i riflettori anche sulla violenza economica, una forma di abuso spesso poco riconosciuta, legata alla limitazione dell’autonomia finanziaria e dell’accesso al lavoro. Il 13 novembre al teatro Astra sarà proposta una serata a ingresso libero promossa dal Comune con l'Ordine dei Commercialisti e Esperti contabili e TVA Vicenza. La stessa sarà riproposta su TVA il 18 alle 21.
«Il contrasto alla violenza di genere è un impegno che deve accompagnare la città tutto l’anno, non soltanto in occasione del 25 novembre – dichiara la vicesindaca Isabella Sala –. A Vicenza possiamo contare sul lavoro costante del Centro Antiviolenza, della Consulta per le politiche di genere e delle associazioni che collaborano con scuole, famiglie e cittadinanza. Con questa edizione vogliamo contribuire a rendere riconoscibili anche le forme di violenza meno visibili, come quella economica, e ricordare che autonomia, consapevolezza e pari opportunità sono strumenti fondamentali per prevenire e contrastare gli abusi. Ogni iniziativa può aiutare a far maturare una nuova consapevolezza e, per chi ne ha bisogno, a trovare la strada per chiedere aiuto».
I dati dell’attività del Centro antiviolenza
Il Centro antiviolenza di Vicenza, istituito nel 2012 e gestito dall’associazione Donna chiama donna Aps, offre gratuitamente servizi di prevenzione e accoglienza, nel rispetto di riservatezza e ’anonimato, a donne vittime di violenza di genere o esposte a tale rischio, insieme ad eventuali figlie e figli minorenni, indipendentemente dal luogo di residenza. La sede è in via Vaccari, con sportelli distaccati a Pojana Maggiore, Arzignano e nella sede vicentina dell’Università di Padova.
Nel 2025 il Centro ha preso in carico 471 donne. Due hanno avuto accesso specificamente per una situazione di violenza economica, mentre 256 non erano economicamente indipendenti, una condizione che può accompagnarsi, e spesso si accompagna, a forme di controllo e limitazione dell’autonomia. Nel 2026, dall’inizio dell’anno a oggi, le donne prese in carico sono 461: quattro hanno chiesto aiuto specificamente per violenza economica, ma questa forma di abuso è presente nella quasi totalità delle situazioni seguite.
«I dati ci mostrano quanto sia importante riconoscere la violenza economica e quanto sia necessario intervenire anche sulle condizioni che impediscono a una donna di costruire o recuperare la propria autonomia – dichiara l’assessore alle politiche sociali Matteo Tosetto –. Il Centro antiviolenza rappresenta un presidio fondamentale per accogliere e accompagnare le donne, ma il contrasto alla violenza richiede una rete di servizi e interventi che coinvolga istituzioni, associazioni e territorio. Per questo il Comune sostiene percorsi di prevenzione, protezione e autonomia, anche attraverso progetti condivisi con il Terzo settore e la rete provinciale».
I servizi di sostegno e tutela
Nei materiali informativi dedicati alle iniziative saranno ricordati anche i servizi attivi in città. Il Centro Antiviolenza di Vicenza, gestito dall’associazione Donna chiama donna, è un servizio pubblico e gratuito rivolto alle donne che subiscono o sono minacciate da qualsiasi forma di violenza di genere. Le prestazioni sono gratuite e tutelate dall’anonimato. Per informazioni: 0444 230402, ceav@comune.vicenza.it. È inoltre attivo il numero nazionale 1522, gratuito e disponibile 24 ore su 24.
A Vicenza opera anche lo Sportello comunale del Centro Antidiscriminazioni Lgbtq+ «Mariasilvia Spolato», che offre accoglienza, primo ascolto, supporto psicologico, consulenza legale e orientamento al lavoro e all’abitare per persone che subiscono violenze o discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere. Informazioni e accesso: 351 414 8590, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, anche via SMS e WhatsApp.
Tutti gli appuntamenti sono consultabili al link https://eventi.comune.vicenza.it/Eventi/Giornata-internazionale-per-l-eliminazione-della-violenza-contro-le-donne-25-novembre-2026.