Descrizione
Un teatro comincia molto prima che si alzi il sipario. Comincia quando si immagina un nuovo percorso, quando artisti e storie vengono messi in relazione, quando una comunità si prepara ad abitare uno spazio condiviso per osservare il presente da prospettive diverse.
È da qui che prende forma la stagione 2026/2027 del Teatro Astra di Vicenza, presentata giovedì 23 luglio 2026 da La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale insieme al Comune di Vicenza. Un progetto articolato che riunisce il Contemporaneo, i nove appuntamenti di Famiglie a Teatro e l’ampio programma di Teatro Scuola, rivolto alle diverse fasce d’età, dalla scuola dell’infanzia alle secondarie di secondo grado.
Tre percorsi distinti, ma attraversati dalla stessa idea: il teatro come luogo nel quale incontrare altri sguardi, esercitare la curiosità e affrontare insieme i cambiamenti che riguardano le persone e le comunità.
La stagione è ideata e curata da La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Vicenza, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione del Veneto e con il supporto di Banca delle Terre Venete – Gruppo BCC Iccrea. Una stagione che contempla 70 spettacoli tra settembre e maggio 2027.
Da venerdì 24 luglio si apre la campagna per il rinnovo degli abbonamenti, primo passo verso una programmazione che inizierà il 25 ottobre con Famiglie a Teatro e il 6 novembre con TERRESTRI, accompagnando il pubblico fino alla primavera del 2027.
Una stagione dedicata alle trasformazioni
Ogni stagione nasce da una domanda. Quella che attraversa la Stagione Teatrale dell’Astra 2026/2027 riguarda ciò che accade quando una persona, una comunità o un’intera società si trovano davanti a una soglia.
Una scoperta, una scelta, una crisi o un cambiamento inatteso rimettono il mondo in movimento e chiedono di ridefinire il rapporto con gli altri, con il tempo e con il paesaggio che abitiamo. Gli spettacoli della nuova stagione raccontano proprio questi passaggi: momenti in cui le certezze si incrinano e la trasformazione può diventare un’occasione per immaginare relazioni, responsabilità e futuri differenti.
Un secondo percorso si sviluppa attraverso la rilettura dei miti politici, sociali e culturali che hanno costruito il presente. La religione del consumo, le rivoluzioni moderne, la memoria coloniale, la tecnologia, i modelli di genere, la guerra e l’idea stessa di progresso diventano materie teatrali attraverso cui interrogare criticamente le narrazioni che continuano a influenzare il nostro modo di vivere.
Il teatro si conferma così uno spazio nel quale la complessità viene attraversata insieme: un luogo di ascolto, immaginazione e confronto, dove le esperienze individuali entrano in relazione con quelle collettive.
«Il Teatro Astra rappresenta uno dei luoghi più vitali della proposta culturale della città – dichiara Ilaria Fantin, assessora alla Cultura, al Turismo e all’Attrattività del Comune di Vicenza –. La nuova stagione conferma una progettualità capace di coniugare qualità artistica, attenzione alla contemporaneità e partecipazione del pubblico. Il teatro è un presidio culturale fondamentale: uno spazio aperto e inclusivo, nel quale le persone possono incontrarsi, riconoscersi e leggere insieme i cambiamenti del nostro tempo. La nuova programmazione rafforza inoltre il dialogo tra le generazioni, affiancando alla scena contemporanea un percorso ampio e qualificato per le famiglie e per il mondo della scuola».
«Ogni stagione nasce da una domanda, più che da una risposta – spiegano Nina Zanotelli e Sergio Meggiolan, direttori artistici e curatori del programma –. Quest’anno ci siamo interrogati sul significato della trasformazione: quel momento in cui le persone, le comunità e persino i luoghi sono chiamati a ridefinire sé stessi. Gli artisti e le artiste che abbiamo invitato attraversano la complessità del presente con linguaggi differenti, mettendo in relazione emozione, pensiero e immaginazione. Il progetto complessivo del Teatro Astra vuole accompagnare pubblici diversi lungo questo percorso, dai bambini che incontrano per la prima volta il teatro agli spettatori che da anni abitano la nostra stagione».
Un programma articolato che si rivolge ai diversi pubblici della città e alle diverse fasce d’età. Più di 15.000 persone hanno frequentato nel 2025/2026 la proposta artistica de La Piccionaia, che porterà all’ Astra, complessivamente, 70 spettacoli tra settembre e maggio 2027.
L’immagine di TERRESTRI: un richiamo che attraversa il paesaggio
Anche l’identità visiva della stagione nasce dalla riflessione sulla trasformazione.
Un lupo attraversato dalla luce sembra lanciare un richiamo nel paesaggio. L’energia che lo avvolge si propaga nello spazio circostante, chiamando a sé i “terrestri”.
L’immagine rimanda a qualcosa che si mette in movimento e che, trasformandosi, modifica anche la rete di relazioni di cui fa parte. Suggerisce così una delle intuizioni che accompagnano l’intera programmazione: nessun cambiamento riguarda soltanto l’individuo. Ogni trasformazione personale produce effetti sulla comunità, così come ogni cambiamento collettivo modifica il modo in cui ciascuno guarda sé stesso e il mondo.
TERRESTRI: dieci spettacoli per leggere il presente
La stagione di teatro contemporaneo riunisce maestri della scena italiana, compagnie riconosciute a livello internazionale, giovani artisti e nuove produzioni. Teatro di parola, danza, performance, narrazione, musica e arti visive costruiscono un paesaggio plurale, nel quale ogni spettacolo apre una prospettiva differente sul presente.
Ad aprire il cartellone venerdì 6 novembre sarà Antonio Viganò con Fratelli, liberamente tratto dal romanzo di Carmelo Samonà: una riflessione delicata sul rapporto con l’altro, sulla fragilità e sulla cura.
Il 27 novembre Atti degli Apostoli di Baladam B-Side, produzione La Piccionaia, porterà in scena uno sguardo comico e radicale sulla società dei consumi, osservata come una religione contemporanea capace di trasformare idee, identità e relazioni in prodotti.
L’11 dicembre arriverà Marco D’Agostin con Asteroide, vincitore del Premio Ubu 2025 come miglior spettacolo di danza. Tra musical, paleontologia, danza e racconto, il lavoro attraversa la fine di un amore e la capacità della vita di ricostruirsi dopo ogni apocalisse.
Il 22 gennaio Anagoor presenterà Polittico dell’infamia, un’opera multimediale e multilingue ispirata al romanzo di Pablo Montoya, che interroga il rapporto tra arte, violenza, memoria e responsabilità della testimonianza.
Il 5 febbraio, Marta Dalla Via e Valentina Melis porteranno al Teatro Astra Ricordatemi come vi pare, il nuovo spettacolo ispirato all’omonimo libro di Michela Murgia: un viaggio nel pensiero, nell’impegno civile e nell’eredità culturale dell’autrice.
Il 19 febbraio, Gaia Saitta, diretta da Giorgio Barberio Corsetti, sarà protagonista di Mi sa che fuori è primavera, dal testo di Concita De Gregorio. La storia vera di Irina Lucidi diventa un racconto sulla perdita, sulla memoria e sulla possibilità di continuare a immaginare il futuro.
Il 5 marzo, Lorenzo Maragoni presenterà Tipico maschio italiano, un’indagine divertente, personale e collettiva sui modelli della maschilità contemporanea, sul patriarcato e sulle forme di possesso e fragilità che emergono nelle relazioni.
Il 19 marzo sarà la volta di Frosini/Timpano con Ottantanove, Premio Ubu 2022 per il miglior nuovo testo italiano: una rilettura ironica e tagliente della Rivoluzione francese e dei miti fondativi delle democrazie occidentali.
Il 9 aprile, Muta Imago porterà in scena Atomica, ispirato allo scambio epistolare tra il filosofo Günther Anders e Claude Eatherly, l’aviatore che diede il via libera allo sgancio della bomba su Hiroshima. Un lavoro sul rapporto tra potenza tecnologica, coscienza morale e responsabilità individuale che chiude la trilogia andata in scena nella sua interezza al Teatro Astra.
A chiudere gli appuntamenti in abbonamento, il 16 aprile, sarà BumBumFritz con Dad or Alive, vincitore del Premio Stefano Cipiciani per il dispositivo scenico a Generazione Scenario 2025. Parole, musica elettronica dal vivo e videomapping attraversano il desiderio di diventare genitori in un mondo segnato da crisi ambientali, precarietà e incertezza.
Gli appuntamenti speciali, fuori abbonamento
Accanto ai dieci titoli in abbonamento, TERRESTRI propone alcuni appuntamenti speciali, fuori abbonamento.
Giuliana Musso, con l’interpretazione di Gaia Nanni, porterà al Teatro Astra La notte dei bambini, racconto corale del trasferimento dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze e della comunità che, in una notte del 2007, si raccolse attorno ai piccoli pazienti e al personale sanitario.
Mirko Artuso sarà protagonista di Il cane Dean, mentre Panzetti/Ticconi, per la Compagnia Abbondanza/Bertoni, presenteranno Replica, incontro tra due generazioni della danza contemporanea e tra differenti memorie del corpo.
Completerà il progetto un nuovo laboratorio di visione sul contemporaneo, pensato per offrire al pubblico strumenti di lettura, occasioni di approfondimento e momenti di confronto sugli spettacoli.
Famiglie a Teatro: per fare un albero servono tempo, cura e storie
Accanto a TERRESTRI, il Teatro Astra rinnova il percorso di Famiglie a Teatro, dedicato a bambine, bambini e adulti che scelgono di condividere l’esperienza dello spettacolo dal vivo.
L’immagine della rassegna, realizzata dall’illustratrice Irene Penazzi, mostra bambine e bambini che, a partire da un grande ceppo, costruiscono insieme un albero fatto di rami, foglie, frutti e gesti di cura. Nessuno basta a sé stesso: ciascuno porta qualcosa e contribuisce a rendere possibile una “forma” più grande. Anche un teatro cresce in questo modo, grazie all’incontro tra bambini, genitori, nonni, insegnanti e artisti. Ogni spettacolo aggiunge un ramo, una storia e una possibilità nuova di guardare il mondo.
La stagione comprende nove appuntamenti, dal 25 ottobre al 21 marzo, e attraversa teatro d’attore e di figura, ombre, marionette, musica, danza, acrobazia e forme partecipative.
Ad aprire la rassegna, domenica 25 ottobre, sarà la nuova produzione de La Piccionaia, La favola del principe granchio, diretta da Carlo Presotto e liberamente ispirata alla fiaba raccolta da Italo Calvino. Un viaggio tra laguna e magia, nel quale una giovane principessa affronta le proprie paure e scopre il valore del coraggio e della trasformazione.
Seguiranno Bella Bellissima di ArteVOX Teatro, vincitore dell’Eolo Award 2025, una fiaba visiva dedicata alla libertà di essere sé stessi e al valore dell’unicità; Il coro dell’alba del Consorzio Balsamico, coprodotto da La Piccionaia e Centro Teatrale MaMiMò, che attraverso ombre, marionette e paesaggi sonori racconta il primo volo di un giovane stormo e la forza dei legami che resistono anche alla distanza; A metà strada – Storia di Giraffa e Pinguino del Teatro del Buratto, un incontro tenero e ironico tra due creature lontane chiamate a immaginarsi prima ancora di conoscersi; Sulla vita sfortunata dei vermi della Fondazione TRG, viaggio curioso e sorprendente nel mondo di esseri spesso ignorati ma indispensabili all’equilibrio della natura; un appuntamento ancora in corso di definizione; Cuore di Claudio Milani, dedicato alle emozioni, alle relazioni e alla crescita; Oh! Le straordinarie avventure di un grande libro bianco di Catalyst, spettacolo partecipativo in cui il libro diventa spazio da abitare, ascoltare e trasformare; e infine Per chi suona la campanella de La Luna nel Letto, dove danza, acrobazie e scenografie in movimento accompagnano il pubblico nella mente di un bambino capace di reinventare la scuola come luogo di libertà, scoperta e meraviglia.
Teatro Scuola: ogni scoperta inizia da uno sguardo
Una casa sull’albero è un luogo in cui salire insieme per osservare il mondo da una prospettiva nuova. È questa l’immagine, della stessa autrice di Famiglie a Teatro, che accompagna Teatro Scuola 2026/2027, il progetto attraverso cui La Piccionaia rinnova il proprio rapporto con studentesse, studenti, insegnanti e comunità educante. Un laboratorio a porte aperte, dove il centro di produzione dedicato alle nuove generazioni, promuove il confronto tra comunità educante e gli operatori culturali del territorio, costruendo un percorso che si arricchisce stagione dopo stagione di nuove collaborazioni e di nuove reti.
La rassegna di quest’anno propone spettacoli differenziati per età e linguaggi, dalla scuola dell’infanzia alle secondarie di secondo grado. Ogni appuntamento apre una finestra sul presente e invita le classi a esplorare il corpo, la natura, la memoria, l’identità, i diritti, gli stereotipi e il rapporto tra realtà e immaginario.
Teatro Scuola contempla 7 spettacoli per le scuole dell’infanzia, 9 per le scuole primarie, 4 per le scuole secondarie primo grado e 5 per le scuole secondarie di secondo grado. Un totale di 25 spettacoli per studentesse e studenti dai 3 ai 19 anni di Vicenza e provincia.
Il progetto comprende anteprime riservate agli insegnanti, materiali didattici, incontri, laboratori e occasioni di formazione e confronto.
Un’attenzione particolare è riservata alle scuole secondarie di secondo grado, con spettacoli che affrontano temi centrali per le nuove generazioni: l’idea di eroismo, l’educazione sentimentale, gli stereotipi, il pregiudizio, la libertà di scelta, la responsabilità individuale e la scienza.
Il percorso comprende Iliade – Il coraggio dei codardi, produzione La Piccionaia e M.i.l.k. con la regia di Tindaro Granata, che rilegge il mito omerico mettendo al centro la fragilità e il rifiuto della violenza; Infinita bellezza di Fondamenta Zero, vincitore del Premio Scenario 2025, che invita a riconoscere e decostruire pregiudizi e stereotipi; Gulliver’s Tale di TNT Theatre, compagnia di madre lingua inglese; e Alessandro Volta. Il viaggio di una scintilla della Compagnia del Sole.
Completa il focus Storia di un No della Compagnia Arione de Falco, uno spettacolo dedicato alla capacità di riconoscere i propri confini, esprimere il dissenso e trasformare un “no” in un atto di consapevolezza e libertà.
Lo spettacolo Alessandro Volta. Il viaggio di una scintilla, realizzato in occasione del Bicentenario della morte di Alessandro Volta (1827-2027), sarà proposto gratuitamente alle scuole. I posti sono limitati e le prenotazioni saranno accolte in ordine di arrivo.
Sempre con gli Istituti Superiori della città, verranno accesi percorsi di visione in classe per assistere agli spettacoli di Terrestri.
Teatro a scuola prosegue anche attraverso il dialogo con le classi, i laboratori collegati agli spettacoli e il sostegno ai processi di creazione delle nuove produzioni, facendo del Teatro Astra un luogo nel quale l’arte e l’educazione diventano esperienza condivisa.
Una comunità che cresce insieme al suo teatro
TERRESTRI, Famiglie a Teatro e Teatro Scuola si rivolgono a pubblici diversi e costruiscono occasioni di incontro che accompagnano le persone nelle differenti età della vita.
Abbonarsi, partecipare a un laboratorio, accompagnare una classe o condividere uno spettacolo in famiglia sono modi differenti di abitare lo stesso progetto culturale: riconoscere nel teatro un bene comune e un luogo in cui esercitare ascolto, pensiero critico e immaginazione.
Il Teatro Astra si definisce come spazio aperto alla comunità, capace di generare valore sociale e attenzione nei riguardi delle fragilità, favorendo in ogni modo l’accesso alla cultura da parte di tutti. Tante sono le iniziative di welfare culturale che vanno in questa direzione, dal programma La prima volta a teatro, dedicato all’inclusione delle persone che per diversi motivi non hanno normalmente accesso alla cultura, al biglietto sospeso per persone in povertà economica, al coinvolgimento di persone con disabilità cognitiva. Nella stagione 2025 2026 più di 200 persone hanno beneficiato di queste iniziative.
Campagna abbonamenti TERRESTRI
Da venerdì 24 luglio 2026 sarà possibile rinnovare gli abbonamenti alla stagione TERRESTRI.
Dal 9 settembre la vendita sarà aperta anche ai nuovi abbonati, mentre dal 21 ottobre saranno disponibili biglietti singoli e carnet.
Abbonamenti TERRESTRI
Completo – 10 spettacoli
Intero: € 110
Ridotto: € 90
Studenti delle scuole superiori: € 60
Abbonamento 5 spettacoli
Intero: € 70
Ridotto: € 55
Carnet 3 spettacoli
Intero: € 40
Ridotto: € 35
Biglietti TERRESTRI
Spettacoli in abbonamento
intero: € 18
Ridotto: € 15*
Gruppi min. 10 persone: € 10
Studenti delle scuole superiori e corsisti AstraLab: € 7
Spettacoli fuori abbonamento
La notte dei bambini
Intero: € 18
Ridotto: € 15
Gruppi min. 10 persone: € 10
Studenti delle scuole superiori e corsisti AstraLab: € 7
Il cane dean
Unico: € 15
Replica
Intero: € 20
Ridotto under 30, over 65 e abbonati Terrestri: € 15
La riduzione è riservata a under 30, over 65,enti convenzionati e abbonati alle stagioni del teatro astra.
Campagna abbonamenti Famiglie a Teatro
La prelazione per gli attuali abbonati si apre il 24 luglio. I nuovi abbonamenti saranno disponibili dal 23 settembre, mentre i biglietti singoli saranno in vendita dal 14 ottobre.
Sono previste tre formule:
Abbonamento completo – 9 spettacoli
Adulti intero: € 45
Adulti ridotto: € 40
Bambini sotto i 14 anni: € 34
Lupetto – 5 spettacoli
Adulti intero: € 27,50
Adulti ridotto: € 25
Bambini sotto i 14 anni: € 22
Coccinella – 4 spettacoli
Adulti intero: € 22
Adulti ridotto: € 20
Bambini sotto i 14 anni: € 18
Biglietti FAMIGLIE A TEATRO
Adulti intero: € 7
Adulti ridotto: € 6
Bambini sotto i 14 anni: € 5
La riduzione è riservata a over 65, under 30, enti convenzionati e abbonati alle stagioni del teatro astra.
Informazioni e biglietteria
Teatro Astra – La Piccionaia
Contrà Barche 55 – 36100 Vicenza
Tel. 0444 323725
info@teatroastra.it
La biglietteria è aperta dal mercoledì al venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.45. Dal 9 settembre al 17 ottobre sarà aperta anche il sabato, dalle 10.00 alle 13.00.