Descrizione
Un intervento di rigenerazione urbana di alto profilo che restituisce alla città un complesso monumentale di straordinario valore storico e culturale rimasto in disuso per anni. È l’operazione in atto al civico 238 di corso Fogazzaro, dove è in corso la ristrutturazione di Palazzo Bonagente Rigoni Sandri, un edificio che ospiterà una nuova struttura ricettiva d’avanguardia. Si tratta dell’Aura Boutique Hotel, un quattro stelle da 20 camere per un totale di 46 ospiti. Il recupero del complesso monumentale, ex sede di H-Farm poi in disuso per sei anni e quindi acquistato dalla Spericci srls, rappresenta un intervento strategico per favorire la rinascita della zona di corso Fogazzaro vicina alla chiesa dei Carmini.
Per illustrare il progetto, curato da scaworks architettura per conto della società Spericci srls con la consulenza di Hotel Guru, l’architetto Silvia Casarotto e la proprietaria del complesso e della società Spericci srls Laura Ricciolini hanno accompagnato oggi in un sopralluogo il sindaco Giacomo Possamai e l’assessora allo sviluppo economico e al territorio Cristina Balbi.
«Grazie a questo importante investimento privato, arriverà in centro storico un nuovo hotel di qualità. Laddove c’era un palazzo abbandonato, ci sarà presto uno spazio da vivere che rafforzerà l’offerta turistica della città e che speriamo possa anche offrire, se i proprietari lo riterranno opportuno, una caffetteria aperta al pubblico. Si tratta di un altro esempio della collaborazione virtuosa tra pubblico e privato, che come amministrazione stiamo portando avanti, accompagnando e favorendo interventi di rigenerazione urbana a favore del bene della città. Oltre ai numerosi investimenti pubblici che stiamo mettendo in campo per recuperare edifici, parchi e diversi luoghi non più utilizzati, per ridare luce agli spazi abbandonati in città è infatti fondamentale anche il contributo dei privati», ha sottolineato il sindaco Giacomo Possamai.
«I privati hanno un ruolo importante all’interno della visione di recupero e rigenerazione del patrimonio esistente promossa dalla nostra amministrazione. Per questo ringraziamo la famiglia e lo studio di architettura che stanno promuovendo la ristrutturazione di questo complesso, che per la città non rappresenterà solo un nuovo luogo ricettivo ma uno spazio che torna a vivere, rendendo più attrattiva l’area di corso Fogazzaro vicino alla piazza dei Carmini e migliorando la percezione di decoro e sicurezza dell’intero quartiere», ha continuato l’assessora allo sviluppo economico e al territorio Cristina Balbi.
I lavori a palazzo Bonagente, edificio storico con annesse scuderie che si sviluppa da corso Fogazzaro a contra’ Mura dei Carmini, sono partiti a settembre 2025 e la previsione è di concluderli a novembre di quest’anno. L’apertura dell’Aura Boutique Hotel avverrà successivamente e in relazione al cantiere in programma nell’immobile adiacente al palazzo e con accesso da contra’ Mura dei Carmini, acquistato di recente dalla società Spericci, dove sarà realizzata una decina di appartamenti ad uso turistico per permanenze più lunghe.
«Il concept architettonico dell’Aura Boutique Hotel si fonda sulla volontà di celebrare l’identità di Vicenza come città dell’oro. L’atmosfera è quella di un lusso sobrio, dove l’estetica rinascimentale del corpo padronale dialoga con innesti contemporanei e dettagli dorati che attraversano gli spazi. Particolare attenzione sono state riservate poi a sostenibilità e innovazione tecnica, nel rispetto della massima tutela monumentale. Aura Boutique Hotel è un modello di come il patrimonio storico possa evolvere per rispondere alle esigenze contemporanee senza perdere la propria anima», ha sottolinea l’architetto Silvia Casarotto.
«L’hotel si sviluppa su più livelli, integrando il palazzo principale con la barchessa interna, un tempo sede delle vecchie scuderie – ha spiegato Laura Ricciolini di Spericci srls - Tra le particolarità di Aura Boutique Hotel è l’idea con cui è stato concepito il piano terra, che si presenterà come uno spazio "permeabile" e aperto alla città. Un'idea chiara, che riflette la visione di Spericci: aprirsi alla città, non chiuderle le porte. Storicamente infatti gli androni dei palazzi storici erano spazi di rappresentanza e transito, concepiti per accogliere ospiti. Nel nostro caso l'androne vetrato permetterà invece la vista sul parco interno, rompendo la barriera tra pubblico e privato, offrendo alla vista dei passanti uno scorcio di natura e storia prima precluso e arricchendo l'esperienza estetica di chiunque percorra corso Fogazzaro».