Descrizione
Sono stati presentati questa mattina a Palazzo Trissino i dati dell’indagine sulla mobilità relativi agli spostamenti degli studenti e del personale scolastico verso la Cittadella degli Studi di Vicenza nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra Comune e Provincia. Presenti la consigliera provinciale con delega all’istruzione Maria Cristina Franco e l’assessore alla mobilità Cristiano Spiller.
«Ringrazio innanzitutto dirigenti, studenti e personale scolastico - le parole dell’assessore Spiller - che, rispondendo al questionario, hanno permesso di raccogliere non solo dati importanti per analizzare una situazione complessa, ma anche di raccogliere le aspettative di chi ogni giorno vive questi spazi. È emersa chiara e forte la richiesta di incrementare gli spazi per i bus e a favore di una maggiore accessibilità ciclabile pedonale, estendendo anche le aree a verde usufruibili da studenti e lavoratori. Queste richieste saranno la base della redazione delle proposte progettuali del docfap, già commissionato da Comune e Provincia, che ha come obiettivi aumentare la sicurezza, agevolare chi già oggi si muove con mezzi sostenibili, favorire un cambiamento di chi oggi usa l'auto, ma si sia detto disponibile a valutare altre soluzioni».
«Il questionario consegnato a studenti e personale - commenta la consigliera provinciale Franco - fa da precursore al docfap, lo studio che ci permetterà di risolvere i nodi viabilistici della Cittadella. I dati emersi sono preziosi per analizzare l'occupazione degli spazi: abbiamo visto come la piccola percentuale di chi usa il mezzo privato occupi un'area complessivamente ben maggiore rispetto alla massa che viaggia sui mezzi pubblici. Avendo analizzato anche la propensione al cambiamento degli utenti, ora abbiamo a disposizione numeri concreti. Non resteranno sulla carta, ma ci guideranno nelle scelte progettuali per garantire maggiore sicurezza e vivibilità a tutta l'area».
Il questionario ha coinvolto, tra la fine di maggio e l’inizio di giugno 2026, studenti e personale di sette istituti superiori: Iis Borscardin, Ipss Montagna, Iis Canova, Iis Da Schio, Spf San Gaetano, Istituto San Filippo Neri e Scuola Costruzioni Vicenza “Andrea Palladio”. Hanno risposto al questionario il 30,5 per cento dei 4.504 studenti e il 28,4 per cento dei 1.181 lavoratori appartenenti ai sette istituti.
I dati raccolti mostrano come la maggior parte degli studenti, il 71 per cento, provenga da comuni esterni alla città di Vicenza. Più equilibrato il dato relativo alla provenienza del personale, col 47 per cento proveniente dalla città e il restante 53 per cento da altri Comuni. Tali dati evidenziano la complessità dei flussi di mobilità dovuti all’elevata numerosità dei luoghi di partenza e delle destinazioni.
Importante anche il dato emerso sulla ripartizione dei mezzi utilizzati: il tpl (trasporto pubblico locale) è infatti quello più utilizzato dagli studenti, 72,9 per cento, contro un 15,6 per cento che utilizza l’auto privata. Per il personale, invece, l’auto privata rappresenta il mezzo principale, con un 65,7 per cento, mentre il tpl è utilizzato per il 18,5 per cento. In bicicletta o a piedi si spostano l’8,6 per cento degli studenti e il 15,6 per cento del personale.
Fondamentale per capire le criticità viabilistiche presenti in Cittadella è il dato relativo all’occupazione di spazio, dato elaborato in funzione del mezzo di trasporto utilizzato. Emerge infatti che le auto private, che trasportano il 26 per cento di studenti e personale, occupano ben l’84 per cento dello spazio, mentre chi utilizza il tpl (il 62 per cento del totale) occupa appena l’11 per cento dello spazio disponibile.
Per quel che riguarda la propensione al cambiamento di mezzo per affrontare il tragitto casa-scuola, circa il 30 per cento degli studenti si è detto disponibile all’utilizzo della bicicletta a condizione che vi siano più ciclabili e parcheggi più sicuri, mentre più del 60 per cento è favorevole a passare al tpl in caso di collegamenti migliori, fermate più accessibili e maggior comfort. Da ricordare, per leggere correttamente i dati, che il 71 per cento degli studenti proviene da fuori città e quindi da distanze tali da rendere difficile l’utilizzo della bici.
In merito alla propensione al cambiamento da parte del personale per affrontare il tragitto casa-lavoro, è risultato particolarmente significativo il dato relativo al car pooling: più della metà degli intervistati lo considera una soluzione praticabile in caso di orari compatibili con altri colleghi.
Secondo i dati del questionario, le fermate più utilizzate all’uscita da scuola sono quelle situate in viale Cricoli.
Sono state analizzate inoltre quelle che per studenti e personale sono le maggiori criticità in funzione del mezzo utilizzato: per il tpl, sono principalmente legate al comfort basso e agli orari inadeguati; per gli spostamenti in bici alla necessità di maggiori collegamenti ciclabili; per l’auto privata al traffico stradale e alla carenza di parcheggi; per gli spostamenti a piedi la criticità maggiore riguarda l’ingombro e il peso del materiale scolastico ma anche il comportamento delle auto, spesso poco rispettose di chi si muove a piedi.
Personale e studenti concordano sugli interventi necessari per migliorare l’ambito della Cittadella: maggiori spazi per i bus e per gli studenti, una maggiore protezione dei percorsi pedonali, più verde pubblico e spazi per la ciclabilità.
Infine, attraverso i risultati ottenuti dalla stima del carico emissivo e dell’efficienza ambientale, è stato sviluppato un modello capace di produrre una stima dei costi sociali ed economici generati in funzione delle modalità di trasporto utilizzate. Dai numeri raccolti emerge che l’impatto socioeconomico del personale dipendente è mediamente quattro volte quello degli studenti. Lo studio accorpa la categoria studenti e quella del personale, valutando l’impatto complessivo delle due categorie che hanno modalità di trasporto tra loro molto differenti (maggior propensione al tpl per gli studenti, maggior propensione all’auto privata per i docenti).