AB23, firmato il Patto di collaborazione per la gestione dello spazio culturale della ex Chiesa dei Santi Ambrogio e Bellino

Assessore Fantin: «Con il contributo delle realtà del territorio AB23 si arricchisce di un programma di formazione, di residenze artistiche, mostre e attività per tutte le età»
Data:

19/10/2026

© Comune di Vicenza - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

AB23, ovvero l’ex Chiesa dei Santi Ambrogio e Bellino, in contra’ Sant’Ambrogio 23, diventa spazio di comunità grazie alla sottoscrizione del Patto di collaborazione tra il Comune di Vicenza e sei realtà del territorio, riunite nel gruppo "AB23 - Connessioni Creative".

Le sei realtà del gruppo hanno firmato oggi il patto alla presenza dell’assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin, il consigliere comunale presidente della Commissione cultura Massimo Bardin: per l’Associazione Corale Schola San Rocco Alessandra Bertazzo, per l’Associazione Culturale Theama Aristide Genovese, per Come Un Incantesimo APS Carla Spessato, per Idee In Arte ASD Daniela Rossettini, per Numa Associazione Culturale Petra Cason e per Studio Gabbiani e Associati Marcella Gabbiani.

Per il Comune di Vicenza il Patto è firmato dalla dirigente del settore attività culturali, turismo e politiche giovanili Mattea Gazzola.

«Con la sottoscrizione del Patto di collaborazione “AB23 – uno spazio culturale per la comunità” prende avvio la gestione condivisa, per un periodo di quattro anni, dello spazio AB23, nato dalla re-immaginazione dell’ex chiesa di Sant’Ambrogio e Bellino nel quartiere di Porta Nova, ora a tutti gli effetti uno spazio civico dalla vocazione culturale, aperto al quartiere – ha sottolineato l’assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività Ilaria Fantin -. Grazie al contributo delle realtà del territorio, AB23 si arricchisce, infatti, di un programma di formazione, residenze artistiche, mostre e attività per tutte le età. La scelta di uno strumento di amministrazione condivisa per una gestione innovativa di una spazio culturale come AB23 è l'esito di un percorso naturale che ha portato AB23 a consolidarsi negli anni come presidio culturale e comunitario, in particolare grazie alla gestione di Theama Teatro con il Teatro Scientifico di Verona tra il 2018 e il 2024, e all'esperienza tutt'ora attiva di "Porta Nova incontrà", progetto diffuso giunto ormai alla terza edizione coinvolgendo anche AB23 con attività e incontri e attivando la rete territoriale nella valorizzazione del quartiere di Porta Nova. Il nuovo Patto raccoglie l’eredità di queste esperienze».

È intervenuto il consigliere comunale presidente della Commissione cultura Massimo Bardin: «Come promotore del Patto di collaborazione, esprimo la mia grande soddisfazione per questo traguardo che vede protagoniste sei associazioni del territorio con cui abbiamo lavorato a stretto contatto negli scorsi due anni all'interno del progetto Porta Nova incontrà, da me coordinato. Questo patto rappresenta un altro passaggio fondamentale in un'ottica di rigenerazione culturale e urbana del quartiere, dimostrando come la sinergia tra amministrazione, realtà associative e cittadinanza possa trasformare uno spazio storico in un motore vivo di coesione, creatività e partecipazione».

AB23, nell’ottica di cura collettiva del bene comune, attraverso la gestione condivisa per quattro anni, con il coinvolgimento dei firmatari del patto e della rete territoriale, verrà valorizzato come centro di cultura condivisa e di comunità: innovativo, accessibile, aperto e inclusivo, sarà uno spazio dove le persone potranno incontrarsi, condividere idee e vivere esperienze culturali. Sarà punto di riferimento per il quartiere di Porta Nova in connessione con gli altri luoghi di interesse storico, artistico, culturale e ambientale mantenendo uno stretto legame con il progetto Porta Nova incontra’.
Diventerà un centro di condivisione di esperienze e competenze per lo sviluppo di un’identità di quartiere rispondendo così al bisogno di spazi per eventi artistici e di luoghi per costruire relazione.
Infine attraverso il patto, la comunità si prende cura della ex chiesa dei Santi Ambrogio e Bellino.
I firmatari si impegnano a ideare una serie coordinata di eventi di carattere culturale, sociale e aggregativo nel quartiere coinvolgendo associazioni locali, gruppi di cittadini, esercenti e attività artigianali locali.
La pianificazione di attività continuative contribuirà alla percezione di un quartiere sicuro, partecipato, piacevole e ricco di interesse.
L’impegno è volto anche alla costruzione di un’identità visiva di quartiere, anche attraverso la cartellonistica, la mappatura e il collegamento con monumenti e altri beni storici, artistici, culturali, ambientali del quartiere, coordinandosi con le guide turistiche accreditate in ottica di far conoscere gli spazi del quartiere mediante visite guidate.
Lo spazio dovrà quindi essere vissuto durante tutta la settimana attraverso percorsi formativi e laboratori, residenze artistiche, mostre con focus sull’arte contemporanea e mostre. Proseguirà la programmazione di Porta Nova incontra’.
Le attività organizzate dovranno essere sono senza scopo di lucro, gratuite o a prezzo accessibile. Eventuali entrate serviranno per coprire le spese di realizzazione e l’eventuale avanzo confluirà in un fondo comune reinvestito nel Patto a favore di migliorie dello spazio grazie anche all'acquisto di materiali e allestimenti e per la realizzazione di attività ulteriori.
Verrà nominato un Comitato di Gestione, con un referente per ciascun soggetto firmatario, con riunioni sono pubbliche. Inoltre chiunque può proporre idee e suggerimenti per la gestione dello spazio ed entrare a far parte del gruppo di lavoro, condividendo i valori e gli obiettivi del patto di collaborazione.

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Ultimo aggiornamento: 19/10/2026 13:27

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