Trovati 10137 risultati
+4 anni
Con la libertà di spirito tipica dell’infanzia, la leggerezza e profondità della fantasia, una piccola stanza può diventare un luogo di grandi avventure.
+3 anni
La cucina di un grande ristorante. Un lavapiatti sommerso dal sapone. Suoni e voci che ridono di là dalla porta. Un sogno: quello di essere dall’altra parte, seduto a quella festa, a ridere e cantare con chi sta “insieme”. Ma qualcuno deve pur preparare per la festa!
+6 anni
Un’avventura tra boschi innevati e lande ghiacciate, che ci parla di coraggio, di amicizia, di fiducia, di ragazzi e bambini che provano a cambiare le cose rieducandosi così alla libertà, proprio come i lupi.
Un viaggio surreale tra due emozioni...anzi tante quante ne possono nascere dall'incontro di due persone che sembrano distanti tra loro ma forse, anche se non lo sanno, hanno bisogno l'una dell'altra.
+5 anni
Liberamente ispirato a "La Tempesta" di W. Shakespeare, lo spettacolo racconta di Miranda, una bambina che vive in un tendone da circo piantato nel bel mezzo di un’isola, insieme al padre Prospero e all’amico clown.
Le storie di Gianni Rodari e le invenzioni di Bruno Munari ispirano un percorso divertente ed impertinente tra tanti sbagli d’autore.
La vita dei piccolissimi a cui lo spettacolo si rivolge è continuamente a soqquadro, alla scoperta caotica delle sconvolgenti meraviglie del mondo.
Ilva football club parla di un sogno, un sogno grande due volte la città, un sogno che lentamente e inesorabilmente si sgretola e si scontra con la realtà.
Terrestri è la rassegna di teatro contemporaneo al Teatro Astra, che ospita da sempre i nomi più importanti della scena teatrale nazionale e internazionale, portando sensibilità e interesse verso una molteplicità di forme espressive.
Non è stata la mano di Dio racconta le vicende che si svolgono attorno all’omicidio di don Peppe Diana. A raccontarlo è Beppe, un uomo della comunità di Casal di Principe, anche lui con la vita segnata dal quel 19 Marzo 1994.
Dal romanzo “La Vita Accanto” di Mariapia VeladianoRebecca parla calma, anche se siamo al buio: racconta la sua storia, con pazienza, con cura, con grazia.
Il cuore a gas di Tristan Tzara è senza dubbio l’esempio più dirompente del teatro Dada. Al suo debutto a Parigi nel 1921, quasi tutto il pubblico lasciò la sala durante la presentazione del rumeno Tzara, il quale si esprimeva in un francese incomprensibile.
Tersite, un uomo alle prese con il tentativo di riportare in alto la propria vita, si ritrova ossessionato dall’idea di ottenere il titolo di eroe mentre combatte nella guerra di Troia.
Tornare alla dimensione naturale e selvaggia è impossibile. Viviamo una nuova preistoria; la mansione umana è mortificata, confusa e inadeguata.
Si può viaggiare nel tempo attraverso il suono? Si può costruire un racconto sonoro che prenda forma soltanto nella mente degli/delle spettatori/spettatrici?
Uccisa dal marito, una donna continua a vivere. Ogni sera lui le spacca la testa, ogni mattina lei si rialza, pulisce, cucina, accudisce, subisce la violenza e l’indifferenza di chi la circonda.
La costanza della mia vita è la storia di una separazione familiare filtrata da occhi e orecchie ancora abituati alle favole.
Che cos’è un fantasma?È la domanda che Edith Wharton si pone nella sua ultima raccolta di racconti intitolata, appunto Ghosts.
La notte poco prima della foresta è un totem al quale ci avviciniamo con slancio e timore insieme, per dare vita a un corpo a corpo con le parole, per sussurrarle e gridarle insieme.
<age> declina con un gruppo di teenagers l’analisi sul ruolo dello spettatore e sul concetto d’indeterminazione che attraversa le produzioni di CollettivO CineticO.