Descrizione
È stato presentato questa mattina, a Palazzo Trissino, il progetto “UNIDAS4EU Intermunicipal Victim Support Network”, alla presenza dell’assessore ai servizi sociali Matteo Tosetto, dell’assessora e vicesindaca con delega alle paro opportunità Isabella Sala, e dei rappresentanti del settore dei servizi sociali del Comune di Vicenza, del centro antiviolenza, di Donna chiama Donna, e dei funzionari portoghesi della Comunidade Intermunicipal do Tamega e Sousa.
«Lo scambio internazionale e il dialogo con altre città europee - le parole dell’assessore Tosetto - potranno favorire lo sviluppo di nuove idee e competenze in ambito di prevenzione e di autonomia. Per quanto riguarda la prevenzione, è evidente la necessità di individuare modalità sempre più efficaci per sensibilizzare i diversi gruppi sociali e le diverse fasce d'età, al fine di individuare potenziali situazioni di rischio prima che degenerino in violenza vera e propria. Per quanto riguarda l’autonomia, una delle principali sfide irrisolte è la spesso totale mancanza di indipendenza economica affrontata da molte donne vittime di violenza e dai loro figli. Sono necessarie soluzioni di supporto a lungo termine basate sulla rete per garantire che le donne possano davvero superare situazioni di dipendenza e vulnerabilità. Lo scambio di esperienze e pratiche all’interno della rete potrà aiutare a identificare approcci innovativi e risposte più efficaci a questi problemi complessi e persistenti».
«Sarà molto importante lo scambio di buone pratiche per contrastare un fenomeno complesso che ha radici profonde e culturali - spiega la vicesindaca Sala -. In Portogallo la presa in carico è per tutte le persone, e anche su questo sarà interessante verificare diversità di modelli, modalità e risultati. Vicenza potrà portare le sue esperienze, fra cui la Valigia di Caterina, un progetto per l'autonomia delle donne che escono dal Centro Antiviolenza, con raccolta fondi per sostenere i quattro grandi pilastri della possibilità di "ripartire da sé": lavoro, abitazione, salute, cura dei figli».
L’iniziativa consiste in uno dei 25 progetti europei finanziati dal programma Urbact IV nell’ambito della call for Transfer Network 2025. Progetto, coordinato da Comunidade Intermunicipal do Tâmega e Sousa (Portogallo), in partenariato oltre che con il Comune di Vicenza, con il Comune di Drama (Grecia), Bétera (Spagna), Budapest 12th District - Hegyvidék (Ungheria), Ville de Meylan (Francia) e l’Università statale ucraina di Dragomanov (Ucraina).
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di consentire il trasferimento della buona pratica URBACT “UNIDAS – Intermunicipal Network to Support Victims in Douro, Tâmega and Sousa”, già in atto da Comunidade Intermunicipal do Tâmega e Sousa e riconosciuta come buona pratica a livello europeo, alle altre città della partnership. La buona pratica può essere dunque applicata al Centro antiviolenza vicentino.
UNIDAS4EU offre a Vicenza un’opportunità unica per espandere l’apprendimento e lo sviluppo di capacità sul tema della violenza di genere attraverso lo scambio strutturato e l’apprendimento tra pari con altre città europee. Sebbene il CeAV faccia già parte della rete regionale dei Centri antiviolenza e si impegni occasionalmente in scambi con altri centri, soprattutto a livello regionale, questa è la prima volta che partecipa ad un'iniziativa di cooperazione europea incentrata su questo tema. Questa dimensione internazionale è particolarmente preziosa, poiché consente un confronto più ampio di strategie, strumenti e modelli di governance e fornirebbe nuovi input per rafforzare le politiche e i partenariati locali.
Iniziato a novembre 2025, a seguito della sottoscrizione del Subsidy contract a gennaio, le attività stanno entrando ora nel vivo e si concluderanno entro aprile 2028
Il progetto è strutturato in 3 fasi principali: la prima, Understand – Comprendere, entro giugno 2026, il cui esito è uno Studio di Trasferibilità, con realizzazione di una diagnosi locale strutturata, anche sulla base di raccolta dati e la costituzione e consultazione di un Urbact Local Group composto di stakeholder locali. Si concretizza in una City Visit da parte del Lead partner portoghese a Vicenza per comprendere logica e funzionamento del Centro AntiViolenza vicentino, cui seguirà una City Visit in Portogallo da parte di tutti i partner di progetto per toccare con mano la buona pratica portoghese (fine aprile); la seconda, Adapt – Adattare, entro giugno 2027, il cui esito è la coprogettazione del Piano di Trasferimento locale, con il supporto dell’Urbact Local Group e test/progettazione dell’azione pilota; infine la terza, Re-use - Re-usare, entro aprile 2028, il cui esito è la finalizzazione e validazione del Piano di Trasferimento locale, integrandolo nelle politiche comunali esistenti e nei meccanismi di governance già attivi.
Il Comune di Vicenza riceve un contributo di 95.000 euro cofinanziato dal programma URBACT IV for Transfer Network (65 per cento), dal fondo di rotazione nazionale (20 per cento) e da valorizzazione di personale interno dell’ente coinvolto nelle attività progettuali (15 per cento).
Da oggi, 26 marzo e fino a domani, un gruppo formato da 3 funzionari della Comunidade Intermunicipal do Tâmega e Sousa e un’esperta del programma europeo URBACT, saranno a Vicenza per una serie di appuntamenti legati al progeto. Il programma prevede: la presentazione del contesto locale di Vicenza, dell'attuale struttura di governance e coordinamento dell'AULSS 8, al fine di comprendere meglio come le responsabilità sono distribuite territorialmente; una visita studio al Centro antiviolenza con la presentazione dei servizi e delle procedure, in particolare gestione pratica dei casi, dalla prima divulgazione all'accoglienza di emergenza, processo formale di attivazione e coordinamento quando è richiesto il trasferimento entro 24–72 ore; e infine la presentazione e un incontro del Gruppo Urbano Locale (URBACT Local Group – ULG), componente fondamentale del programma europeo URBACT, progettato per sostenere lo sviluppo urbano sostenibile attraverso un approccio partecipativo e condiviso, garantendo politiche urbane efficaci e supportate dalla comunità locale. Il Gruppo Locale si compone dalle seguenti organizzazioni: Associazione Donna chiama Donna APS, Villaggio Sos, Villa Savardo, Cooperativa Si può fare, e l’Università degli Studi di Padova, coinvolta nella redazione dello studio e del Piano di Trasferibilità.
Per informazioni sul progetto UNIDAS4EU: https://servizi2.comune.vicenza.it/amministrazione/trasparente/cmsammtrasparente.php/altri_contenuti/autorita__urbana/progetti_europei/unidas4eu_urbact_2025-2028