Vicenza ricorda le barricate del 1848: una lapide in Borgo San Felice per i difensori della città

Il sindaco scopre la targa commemorativa nel luogo in cui cittadini e volontari hanno resistito all’assalto austriaco nella notte tra il 23 e il 24 maggio
Data:

25/05/2026

Il sindaco Possamai e l'assessore Nicolai scoprono la rapide per le barricate del 1848
© Comune di Vicenza - Ufficio Stampa - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Da oggi Vicenza ricorda con una lapide commemorativa uno degli episodi più significativi della propria storia risorgimentale: la difesa della città nella notte tra il 23 e il 24 maggio 1848, quando cittadini vicentini e volontari accorsi in aiuto innalzarono una grande barricata in Borgo San Felice per contrastare l’avanzata dell’esercito austriaco.

Per quella battaglia, alla bandiera del Comune di Vicenza fu conferita con Regio Decreto del 19 ottobre 1866 la medaglia d'oro al valor militare «per la strenua difesa fatta dai cittadini contro l'irruenza nemica del maggio e giugno 1848». Ora, con questa lapide, il Comune completa il percorso della memoria dedicato al secondo assalto austriaco del maggio 1848, a cui è già dedicato un pannello informativo collocato in viale Mazzini all’incrocio con via Cattaneo.

La targa è stata scoperta questa mattina dal sindaco di Vicenza Giacomo Possamai e dall’assessore con delega alla toponomastica Leonardo Nicolai, nel corso di una cerimonia civile a cui hanno partecipato anche il consigliere comunale Raffaele Colombara, e i componenti della commissione Toponomastica cittadina Loris Liotto e Antonio Di Lorenzo, insieme a rappresentanti degli studenti dell’Itc G. Piovene, e delle associazioni combattentistiche cittadine. Durante la cerimonia, il Coro città di Vicenza, diretto da Giuliano Fracasso ha intonato canti patriottici e risorgimentali, mentre don Giampietro Paoli ha recitato una preghiera.

La pietra è collocata sul prospetto nord dell’edificio di corso Santi Felice e Fortunato 261, oggi di proprietà della società Corte di San Felice, nei pressi del luogo dove sorgeva l’antica Osteria alla Loggetta, punto strategico della resistenza cittadina.

Questo il testo dell’iscrizione, che il sindaco ha letto a fine cerimonia:

“QUI / NELLA NOTTE TRA IL 23 E IL 24 MAGGIO 1848 / NEI PRESSI DELL'OSTERIA ‘ALLA LOGGETTA’ / I VICENTINI / ASSIEME AD ALTRI DIFENSORI ACCORSI IN AIUTO / INNALZANDO UNA BARRICATA / COMBATTERONO EROICAMENTE CONTRO GLI AUSTRIACI / A RICORDO DEL LORO CORAGGIO / LA CITTÀ DI VICENZA POSE / VICENZA, 24 MAGGIO 2026”

«L’iniziativa di oggi è figlia del grande impegno con cui stiamo cercando di recuperare le varie tappe della nostra storia cittadina – ha ricordato il sindaco Possamai – e si lega ad altre iniziative, anche di altro genere, che non sono mai semplici esercizi di retorica, perché sono finalizzate a recuperare la memoria della nostra comunità. La nostra città custodisce molte storie, e il nostro compito come amministrazione comunale è quello di conservarle e di valorizzarle, per ridare dignità forza e ruolo ai momenti più significativi della storia di Vicenza. Poi i fatti che ricordiamo oggi sono particolarmente importanti per Vicenza, perché è proprio per il coraggio dimostrato dai suoi cittadini durante quei giorni di resistenza che nel 1866 la città venne insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare concessa a una città italiana ed ebbe un riconoscimento che la lega così indissolubilmente al Risorgimento e al valore civile di una comunità che, in un momento drammatico, seppe trovare forza, dignità e senso di appartenenza».

Con questa installazione dunque il Comune di Vicenza rinnova il proprio impegno nella valorizzazione della memoria storica cittadina e della tutela delle radici civiche della comunità.

«Ricordare questi fatti significa restituire visibilità a una pagina importante della storia di Vicenza e rendere omaggio al coraggio di chi difese la città in un momento drammatico – dichiara l’assessore Nicolai –. La memoria civica vive anche nei luoghi quotidiani e attraverso segni concreti come questo, che aiutano cittadini e nuove generazioni a conoscere il valore della libertà, della partecipazione e del senso di comunità».

Le cronache dell’epoca raccontano che, nella notte tra il 23 e il 24 maggio 1848, in questo punto venne eretta una possente barricata composta da travi, terra e mattoni. Una barricata che, come ha ricordato Loris Liotto della commissione toponomastica comunale, «Il veterano Gabriele Fantoni la descrisse come un baluardo che pareva un monte e tutto serragliava la via, dominando l’estrema campagna».

Lo scopo era difendere la città dall’imminente assedio austriaco, che il maresciallo Radetzky aveva affidato al maresciallo Thurn e che coinvolgeva 18 mila soldati imperiali.

La difesa non fu affidata soltanto ai cannoni posti a presidio del varco: anche gli abitanti delle case vicine parteciparono attivamente, intervenendo con armi di fortuna e lanciando sassi contro gli assalitori. E il sacrificio della popolazione, dei soldati e dei volontari fu così strenuo che l’armata austriaca fu costretta definitivamente a ritirarsi verso Verona.

L’episodio della Loggetta tra l’altro è stato riprodotto in una delle cartoline conservate dalla Biblioteca civica Bertoliana che faceva parte della serie “Vicenza eroica”, edita da Luigi Chiovato nel 1904 e che riproduce un acquerello realizzato dal celebre illustratore Achille Beltrame in occasione del cinquantenario della Prima guerra d'indipendenza (1898) per commemorare i fatti eroici del 1848, tra cui la difesa della città dagli austriaci.

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Ultimo aggiornamento: 25/05/2026 17:24

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