Descrizione
Il nuovo Regolamento edilizio comunale è stato presentato questa mattina a Palazzo Trissino dall’assessore all’attività produttive e all’edilizia privata Cristina Balbi, alla presenza dei rappresentanti degli ordini professionali, delle istituzioni e delle categorie produttive della città. Il testo, approvato dalla giunta comunale, viene ora sottoposto all’adozione del consiglio comunale.
Il nuovo regolamento segna un passaggio importante per Vicenza: supera il Regolamento di Edilizia e Ornato del 1936, aggiornato nel 1965, e introduce una disciplina organica adeguata al Regolamento edilizio tipo regionale e al quadro normativo che si è evoluto in questi anni. Un lavoro avviato negli anni scorsi dal Settore Edilizia, attraverso il coinvolgimento degli uffici comunali, degli enti competenti, degli ordini professionali e delle associazioni di categoria, e successivamente aggiornato per recepire le nuove disposizioni in materia edilizia, le norme del cosiddetto “Salva Casa” e gli obiettivi di sostenibilità e tutela del patrimonio urbano, in particolare quelle riferite alla variante urbanistica del P.I. sulla città storica.
«Con questo regolamento Vicenza si dota finalmente di uno strumento moderno, chiaro e condiviso, capace di dare maggiore certezza a cittadini, professionisti e imprese e di accompagnare la trasformazione della città – dichiara l’assessore Cristina Balbi –. Non si tratta soltanto di aggiornare norme che risalivano a quasi un secolo fa: vogliamo rendere più semplici e trasparenti le procedure, promuovere interventi di qualità e sostenibili e assicurare una tutela attenta del patrimonio storico e architettonico che rende Vicenza unica. Il confronto con gli ordini professionali e le categorie produttive e con l’Ulss8 è stato fondamentale per costruire un testo che sia anche uno strumento operativo, vicino alle esigenze di chi progetta e interviene sul territorio. Per questo ringrazio tutti per il prezioso contributo fornito».
Procedure più semplici e digitali
Il regolamento definisce un quadro più organico per la presentazione e la gestione delle pratiche edilizie, con procedure telematiche attraverso il portale dedicato e un coordinamento tra Sportello unico per l’edilizia (Sue) e Sportello unico per le attività produttive (Suap). Sono inoltre precisati i criteri per le integrazioni documentali e le modalità dei controlli a campione su Cila e agibilità. Tra le novità principali, le norme in materia di caratteristiche costruttive degli edifici (ad esempio altezze, superfici minime, dotazioni degli alloggi, ventilazione ed aerazione, ecc.) definite in accordo con l'Ulss, con l'obiettivo di semplificare le procedure e ridurre i tempi di rilascio dei titoli, evitando l'acquisizione dei pareri esterni in ambito igienico-sanitario.
Il testo è corredato da specifici allegati dedicati alla documentazione necessaria per le pratiche edilizie, ai criteri per il contributo di costruzione, al glossario dell’edilizia libera e alla determinazione delle sanzioni pecuniarie: un insieme di riferimenti pensato per rendere più uniforme e leggibile l’applicazione delle norme.
Qualità urbana, sostenibilità e tutela della città storica
Il nuovo Rec rafforza l’attenzione alla qualità architettonica e alla tutela della Città Storica e del sito Unesco, prevedendo forme di valutazione integrata per gli interventi di maggiore rilevanza e specifici pareri intersettoriali. Per le proposte con volumetrie superiori a 2 mila metri cubi sono previsti pareri preventivi di fattibilità.
La sostenibilità entra nella disciplina edilizia attraverso indicazioni per l’integrazione architettonica degli impianti fotovoltaici, la regolamentazione delle serre bioclimatiche e misure di prevenzione del radon nei locali interrati e seminterrati. Sono inoltre disciplinate le indagini preliminari sul suolo in determinate aree, la gestione delle bonifiche e la rimozione delle cisterne interrate dismesse.
Il regolamento chiarisce anche le condizioni per l’installazione di vetrate panoramiche amovibili e trasparenti (Vepa), pergotende e altre strutture leggere, nel rispetto dei requisiti previsti e senza creazione di nuovi volumi. Si tratta di norme pensate per migliorare l'efficienza e il comfort degli spazi, inserendosi in una più ampia strategia di contrasto ai cambiamenti climatici, nel pieno rispetto dei requisiti normativi.
Sono aggiornate, infine, le disposizioni su cantieri, sicurezza, tolleranze costruttive e criteri sanzionatori.
Il Rec è articolato in due parti: la prima richiama i principi e la disciplina generale dell’attività edilizia nazionale e regionale; la seconda raccoglie le disposizioni di competenza comunale.
Il testo del Rec passa ora all’esame del Consiglio comunale che lo deve approvare. Una volta adottato e completato l’iter previsto, il regolamento entrerà in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione all’Albo pretorio online e si applicherà ai procedimenti edilizi avviati successivamente alla sua entrata in vigore, mentre quelli già avviati continueranno a essere esaminati secondo la disciplina vigente al momento della presentazione.