Vicenza per un’infanzia più sicura: il Rotary dona 10 nuovi defibrillatori alle scuole comunali dell’infanzia

Zaramella: «Un passo concreto verso una città cardio-protetta, a partire dai più piccoli»
Data:

04/03/2026

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  • Comunicato stampa
Vicenza per un’infanzia più sicura: il Rotary dona 10 nuovi defibrillatori alle scuole comunali dell’infanzia
© Comune di Vicenza - Ufficio Stampa - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Dieci Defibrillatori Automatici Esterni (Dae) sono stati donati alle scuole dell’infanzia del Comune di Vicenza grazie all’iniziativa coordinata del Rotary Club Vicenza Palladio, con il contributo del Rotary Club Vicenza Berici e del Rotary Club Vicenza, nell’ambito del progetto “La città di Vicenza per un’infanzia più sicura”, lanciato nell’aprile 2024 dalla sinergia tra il Comune di Vicenza e l’Ulss 8 Berica.

La donazione è stata presentata ufficialmente oggi, mercoledì 4 marzo, in Sala Stucchi a Palazzo Trissino, alla presenza del presidente del Consiglio comunale con delega a Salute e Benessere Massimiliano Zaramella, del presidente del Rotary Club Vicenza Palladio Massimo Brunello, del presidente del Rotary Club Vicenza Berici Federico Pellizzari e del presidente del Rotary Club Vicenza Luca Ronchetti.

L’iniziativa si inserisce in un percorso strutturato di prevenzione e formazione che il Comune ha avviato negli ultimi anni insieme alle istituzioni sanitarie, alla scuola, e all’associazionismo per rafforzare la rete di sicurezza cittadina, e in questo caso in particolare nei contesti educativi 0–6 anni, con l’obiettivo di rendere Vicenza un modello di prevenzione, formazione e tutela dell’infanzia.

«La sicurezza dei bambini è una priorità assoluta per la nostra comunità – ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale con delega a Salute e Benessere, Massimiliano Zaramella – Con questa donazione compiamo un passo concreto verso una città sempre più cardioprotetta, partendo proprio dai più piccoli. Il progetto non si limita alla dotazione di strumenti, ma punta con forza su formazione del personale e prevenzione a 360 gradi. Ringrazio i Rotary Club cittadini e l’Ulss 8 Berica per la collaborazione leale e costruttiva: salute e scuola sono pilastri inscindibili di una comunità più sicura e consapevole».

All’interno del progetto “La città di Vicenza per un’infanzia più sicura”, grazie alla collaborazione con l’Ulss 8 Berica, con percorsi certificati American Heart Association e accreditati dalla Regione Veneto, sono già oltre 200 tra educatori, insegnanti e dipendenti dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali – 27 istituti complessivi – ad aver ricevuto formazione e certificazione nelle manovre salvavita di disostruzione delle vie aeree, nella Rcp e nell’utilizzo del Dae su bambini e lattanti.

Sempre nell’ambito dello stesso progetto, 70 tra educatrici dei Servizi alla prima infanzia e docenti delle scuole dell’infanzia comunali hanno partecipato a incontri formativi tenuti dai pediatri di libera scelta dell’Ulss 8 Berica su temi fondamentali quali la prevenzione degli incidenti domestici e scolastici, il riconoscimento dei segnali di abuso e maltrattamento, le procedure di segnalazione e certificazione, contribuendo a definire procedure e aspetti organizzativi in ambito educativo.

Nei mesi scorsi si è inoltre svolto un corso di “Analisi dei Pericoli e Punti Critici di Controllo” (Haccp) rivolto al personale di cucina, agli addetti alla distribuzione pasti e agli educatori coinvolti nella manipolazione degli alimenti. I contenuti hanno riguardato igiene personale e buone pratiche, rischi alimentari e prevenzione, conservazione, preparazione e somministrazione dei pasti, oltre a pulizia, sanificazione e tracciabilità degli alimenti.

Il Defibrillatore Automatico Esterno (Dae) è un dispositivo intuitivo che analizza il ritmo cardiaco e, se necessario, eroga una scarica elettrica per ripristinare un ritmo regolare. Non eroga scariche se non quando necessario ed è progettato per essere utilizzato anche da personale non sanitario grazie a istruzioni vocali integrate. I modelli attuali sono dotati di piastre e algoritmi che riducono l’energia della scarica, rendendola sicura anche in età pediatrica.

La donazione dei 10 defibrillatori, completi della relativa teca, si inserisce proprio in questo percorso, per rafforzare e completare la cornice di sicurezza già costruita.

Il presidente del Rotary Club Vicenza Palladio, Massimo Brunello, ha sottolineato: «Il nostro Club ha fortemente voluto e coordinato questa iniziativa per garantire una copertura diffusa di defibrillatori nei contesti scolastici, dove la rapidità di intervento può fare la differenza tra la vita e la morte. L’operazione è stata possibile grazie al contributo dei Rotary Club Vicenza Berici e Rotary Vicenza e del Distretto 2060 presieduto dal Governatore Gianni Albertinoli, a testimonianza di una volontà comune di servizio per il territorio vicentino. Siamo orgogliosi di aver promosso questa sinergia con il Comune di Vicenza, mettendo a disposizione della comunità importanti presidi di cardio-protezione negli ambienti educativi pubblici».

I numeri dell’emergenza e l’importanza dell’intervento precoce

L’arresto cardiaco improvviso in età pediatrica è stimato colpire tra 8 e 20 bambini ogni 100 mila persone l’anno in Europa. In Italia, ogni anno circa 50 bambini sotto i 4 anni muoiono per soffocamento con conseguente arresto cardiaco. Eventi che si verificano prevalentemente durante i pasti, a casa o nelle scuole e strutture per l’infanzia, in presenza di adulti che possono non avere piena percezione del rischio o non sapere come intervenire.

Nei casi di arresto cardiaco, i primi minuti sono decisivi: ogni minuto che passa senza intervento riduce le probabilità di sopravvivenza del 7-10 per cento, mentre il danno neurologico può iniziare già dopo quattro minuti.

Il tasso di sopravvivenza alla dimissione dall’ospedale per arresto cardiocircolatorio extraospedaliero (Ohca) in età pediatrica si attesta mediamente tra il 3 e il 10 per cento in assenza di intervento immediato. L’uso tempestivo delle manovre di rianimazione cardiopolmonare (Rcp) e del Dae può arrivare a triplicare questa percentuale.

Nelle scuole, l’adulto presente – insegnante o personale ausiliario – rappresenta il primo anello della catena della sopravvivenza: con le manovre di Rcp (compressioni toraciche e ventilazioni) non si attende semplicemente l’arrivo dei soccorsi, ma si mantiene un flusso di sangue ossigenato al cervello e al cuore, guadagnando tempo prezioso e prevenendo danni irreversibili.

La donazione dei 10 defibrillatori, completi di teca, rappresenta quindi un passo concreto che rafforza quanto già costruito: scuole più preparate e sicure, personale formato e strumenti immediatamente disponibili in caso di emergenza. Un investimento in prevenzione che tutela non solo i bambini, ma anche educatori, operatori e famiglie che quotidianamente vivono gli spazi scolastici, trasformando le scuole in veri e propri presidi di cardio-protezione a servizio dell’intera città.

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Ultimo aggiornamento: 04/03/2026 16:39

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