Vicenza mette a sistema l’educatore di corridoio

Figura già presente in 12 scuole e in relazione con 2400 studenti: Comune e Focus Giovani insieme per portarla in tutte le scuole secondarie di primo grado della città
Data:

30/10/2026

© Comune di Vicenza - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Un adulto competente e accessibile, presente ogni settimana nei corridoi, nei cortili e negli intervalli delle scuole. È l'educatore di corridoio, figura introdotta nel 2025 in 8 istituti comprensivi della città e che in un solo anno ha raggiunto anche quattro scuole superiori e complessivamente circa 2400 studenti. Il progetto, avviato tre anni fa da alcuni enti del terzo settore e realizzato quindi dal Focus Giovani Vicenza con gli assessorati alle politiche giovanili, all’istruzione e alle politiche sociali, scuole e ufficio scolastico, dopo una prima fase sperimentale punta adesso a mettere a sistema la figura dell’educatore di corridoio. L'obiettivo condiviso è trasformare questa iniziativa in una politica educativa stabile e portare l’educatore di corridoio in tutte le scuole secondarie di primo grado dei 10 istituti comprensivi della città.

L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Trissino dagli assessori alle politiche giovanili Leonardo Nicolai, all’istruzione Giovanni Selmo, alle politiche sociali Matteo Tosetto e da Marcello Manea, del Centro Vicentino di Solidarietà e il Focus Giovani Vicenza, Lara Scantamburlo della Cooperativa Tangram e del Focus Giovani Vicenza. Era presenti anche Francesca Calomeni per l’Ufficio scolastico territoriale e la dirigente dell’istituto comprensivo 3 Chiara Segato.

«La figura dell’educatore di corridoio è nata in via sperimentale circa due anni fa e si è progressivamente strutturata sul territorio – ha spiegato l’assessore all’istruzione Giovanni Selmo –. È un progetto che coinvolge diversi assessorati e agenzie educative, con l’amministrazione impegnata a supportarne la governance e a favorire il coordinamento tra gli enti del Terzo settore, che erogano il servizio nei plessi, le scuole e l’Ufficio scolastico. In questi due anni di sperimentazione, tutti hanno dimostrato grande interesse e partecipazione. L’educatore di corridoio è una figura presente in molte delle nostre scuole, che opera negli spazi e nei tempi meno strutturati della vita scolastica, con l’obiettivo di intercettare i bisogni di adolescenti e pre-adolescenti. Poter contare, oltre che sui propri docenti e sul personale scolastico, anche su una figura più informale come quella di un educatore professionale, capace di essere occhio, orecchio, consiglio e supporto in una fase tanto bella quanto delicata della vita, credo rappresenti la direzione politico-educativa del nostro tempo».

«È una sperimentazione coraggiosa che punta soprattutto ad un cambiamento culturale nell’approccio con le ragazze e i ragazzi – ha spiegato l’assessore alle politiche giovanili Leonardo Nicolai -. Non interveniamo nel momento del disagio, ma proponiamo delle opportunità in situazioni di normalità. Il progetto inoltre lavora sulle relazioni, tra scuola ed enti del terzzo settore, con un approccio che possiamo definire comunitario. E mettere al centro i giovani di oggi vuol dire costruire la comunità del domani. Per dare continuità al progetto sarà dunque imporante allargalo sempre più anche alle scuole superiori. Un ringraziamento quindi al Focus giovani, agli enti che hanno deciso di mettersi in rete e cooperare e agli attori che, insieme alle risorse messe dal Comune, contribuiscono al sostegno economico».

«Nel complesso momento storico che stiamo vivendo le giovani generazioni scontano soprattutto delle difficoltà nelle relazioni e nel dialogo, che possono dare adito allo sviluppo di fragilità – ha commentato l’assessore alle politiche sociali Matteo Tosetto -. Questo progetto offre ai ragazzi la possibilità di trovare una figura di riferimento, capace di intercettare i loro bisogni, al di fuori di quanto può succedere in famiglia o a scuola. Ringraziamo quindi gli enti del terzo settore e gli sponsor coinvolti in questa iniziativa che come amministrazione vogliamo contribuire a strutturare e ampliare».

«In pochi anni un'intuizione di pochi enti è diventata una rete di 14 educatori in 12 scuole. Oggi, insieme al Comune, facciamo il passo decisivo: da tante esperienze a un unico sistema cittadino, sostenuto da tutto il territorio», hanno commentato Marcello Manea e Lara Scantamburlo per il Focus Giovani Vicenza.

L’educatore di corridoio

L’educatore di corridoio è una presenza informale, dentro la vita quotidiana della scuola, un professionista con preparazione pedagogica. Non lavora solo in aula o allo sportello: abita gli spazi informali della scuola, dove i ragazzi si muovono con più libertà e parlano più facilmente. È un adulto non giudicante, che si incontra senza appuntamento. Proprio per questo molti studenti si rivolgono a lui prima che a chiunque altro. È questa la “pedagogia del corridoio”: riconoscere valore educativo ai luoghi e ai tempi ordinari della scuola. L'educatore lavora accanto a insegnanti, dirigenti e psicologi scolastici, con un ruolo complementare. Fa da ponte tra studenti, insegnanti, servizi socio-educativi e realtà del territorio.

Oggi le fragilità degli adolescenti sono spesso silenziose. Si nascondono dietro una normalità apparente: isolamento, perdita di fiducia, senso di inadeguatezza. La presenza quotidiana dell'educatore permette di cogliere presto, prima che diventino ritiro sociale, devianza o abbandono scolastico. Ma la prevenzione è solo metà del lavoro. L'altra metà è promuovere l'agio: un clima di classe sereno, il senso di appartenenza, la partecipazione, le competenze per stare bene con sé e con gli altri.

Nell'ultimo anno gli educatori hanno lavorato su bullismo e cyberbullismo, gestione dei conflitti, educazione emotiva, life skills, inclusione degli studenti stranieri, supporto allo studio e orientamento.

I numeri

In un solo anno scolastico la presenza degli educatori è raddoppiata e il numero di studenti raggiunti è cresciuto di oltre dieci volte.

Nell'anno scolastico 2024/25 l'educatore era presente in 8 istituti della città, con 180 studenti e 40 adulti coinvolti. Nel 2025/26 le scuole sono diventate 12, gli studenti circa 2.400 e gli adulti 140.

A lavorare nelle scuole sono stati 14 educatori di 8 enti del Terzo Settore della rete Focus Giovani Vicenza. Hanno accompagnato 296 studenti con percorsi individuali e ne hanno coinvolti 2.100 in attività di classe, laboratori e gruppi. Accanto ai ragazzi hanno lavorato 103 docenti, 12 dirigenti scolastici, 11 operatori Ata, 8 famiglie e 6 psicologi scolastici.

L'educatore è oggi presente in 11 scuole secondarie di primo grado, tra cui 8 dei 10 istituti comprensivi cittadini e gli istituti di Sovizzo, Grumolo delle Abbadesse e Torri di Quartesolo, e in 8 scuole secondarie di secondo grado. Nel 60% delle scuole è nato un gruppo di coordinamento tra educatore, docenti e servizi. Altri istituti e comuni della provincia hanno già chiesto di poter attivare la figura.

Una rete di sostenitori per un progetto di tutta la città

Il modello vicentino si fonda sulla corresponsabilità e su una rete ampia di sostenitori, pubblici e privati. Ne fanno parte il Comune di Vicenza, anche attraverso i progetti Piano Giovani, la Regione del Veneto con il Piano Giovani regionale, Fondazione Cariverona con il progetto Up to You, IPAB per i Minori, Fondazione Gabaldo, Fondazione Zoè e Unisolidarietà, Fondazione Zarantonello, Lilt. A queste realtà si aggiungono i comitati genitori, che contribuiscono direttamente nelle scuole, e gli stessi enti del Terzo Settore, che investono risorse proprie e del 5 per mille. È una rete che unisce istituzioni, fondazioni, famiglie e comunità locale attorno a un obiettivo comune.

La rete è aperta. Fondazioni, imprese, associazioni e cittadini che vogliono sostenere il benessere dei ragazzi possono contribuire a portare l'educatore in ogni scuola.

Focus Giovani Vicenza

Focus Giovani Vicenza è la rete che riunisce enti del terzo settore, scuole, servizi e istituzioni impegnati sul benessere degli adolescenti. Gli educatori di corridoio provengono da Cooperativa La Casetta, Cooperativa Alinsieme, Cooperativa Aster Tre, Cosmo scs, Comunità Murialdo Veneto, Cooperativa Tangram, Centro Vicentino di Solidarietà Ce.I.S. e Arci Servizio Civile Vicenza.

Per maggiori informazioni è possibile contattare Focus Giovani Vicenza all'indirizzo focusgiovani.vi@gmail.com.

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Ultimo aggiornamento: 30/10/2026 15:21

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