Descrizione
Sabato 16 maggio, alle 11.30 in via Vaccari 107, sarà inaugurato “L’Ultimo Piano”, il nuovo spazio dedicato ad adolescenti in situazione di abbandono scolastico e di fragilità, realizzato all’interno del Civico Ferrovieri di Vicenza. L’evento vedrà la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze vivono lo spazio, degli operatori, dei partner di progetto e dei rappresentanti istituzionali, tra cui l’assessore al sociale del Comune di Vicenza Matteo Tosetto, che ha sostenuto il percorso di sviluppo e continuità dell’iniziativa.
«Come Comune siamo ben felici di mettere a disposizione gli spazi del Centro civico dei Ferrovieri per un’iniziativa di grande utilità sociale come quella di “L’Ultimo Piano” - le parole dell’assessore Tosetto -. L’adolescenza è da sempre un periodo particolarmente delicato della vita dei giovani e, oggi più che mai, i ragazzi e le ragazze hanno bisogno di un luogo sicuro dove potersi sentire ascoltati, compresi e seguiti. Ringrazio dunque tutte le realtà coinvolte nella realizzazione di questo importante progetto».
L’Ultimo Piano nasce nell’ambito del bando “RigenerAzioni” di Fondazione Cariverona ed è promosso dalla Cooperativa La Casetta e dalla Cooperativa Bizzart, in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Vicenza e la Neuropsichiatria Infantile dell’ULSS 8 Berica. Il progetto ha previsto la costruzione di un modello educativo innovativo, capace di intercettare adolescenti in situazioni di fragilità attraverso un approccio flessibile e relazionale. Le attività si sono articolate in mattinate e pomeriggi dedicati a percorsi psicoeducativi e creativi, affiancati alla realizzazione di eventi culturali e realizzazione di contenuti multimediali.
In oltre due anni di attività, L’Ultimo Piano ha coinvolto 44 ragazzi e ragazze in condizione di abbandono scolastico o NEET, di cui il 75% ha ripreso un percorso scolastico o formativo o ha avviato uno stage. Parallelamente, lo spazio ha attivato 67 giovani nelle attività pomeridiane, 50 nei laboratori creativi e 86 in percorsi alternativi alla sospensione scolastica.
Complessivamente sono state erogate oltre 4000 ore di attività, realizzati 26 eventi culturali pubblici, 19 laboratori multimediali e creativi e 42 attività nel fine settimana. Il progetto ha inoltre coinvolto una rete di 12 stakeholder e 36 tra stagisti, tirocinanti, volontari ed esperienze Erasmus, attivando un dialogo costante con famiglie e servizi territoriali.
Elemento distintivo del progetto è la capacità di adattarsi ai bisogni reali dei ragazzi, anche nei casi più complessi, attraverso percorsi graduali e personalizzati che mettono al centro la relazione. Un approccio che consente di costruire fiducia, favorire la partecipazione e accompagnare i giovani verso una maggiore consapevolezza e, quando necessario, verso servizi più strutturati. Concluso il finanziamento iniziale di Fondazione Cariverona, il progetto proseguirà grazie al sostegno della Regione del Veneto, che ne ha riconosciuto il valore come presidio educativo a bassa soglia, capace di operare in una fase precoce di aggancio e prevenzione.
Sono inoltre in corso interlocuzioni con l’Università degli Studi di Padova per il monitoraggio e lo sviluppo del modello di intervento, con l’obiettivo di consolidarne l’efficacia e favorirne la replicabilità.
Nei prossimi anni “L’Ultimo Piano” punta a garantire continuità e ad ampliare la propria offerta, mantenendo la propria natura di spazio aperto, accogliente e accessibile, capace di intercettare bisogni emergenti e ricucire legami tra adolescenti e territorio. “Uno spazio dove non si smette di inciampare, ma si smette di farlo da soli”.
Per maggiori informazioni:
dr.ssa Michela Capraro | Bizzart società cooperativa sociale
cell. 340 7101551 – email presidenza@bizzart.org