Descrizione
Iván Fischer ritorna al Teatro Olimpico con la nona edizione del Vicenza Opera Festival che come da tradizione registra già il tutto esaurito da mesi.
Organizzato da Società del Quartetto con il patrocinio del Comune di Vicenza...è in programma dal 23 al 26 ottobre: venerdì 23, domenica 25 e lunedì 26 ottobre andrà in scena l'ultimo capolavoro teatrale di Mozart, "Il flauto magico" con la Ivan Fischer Opera Company mentre sabato 24 ottobre la Budapest Festival Orchestra diretta da Iván Fischer eseguirà un concerto sinfonico dal titolo "Franz Schubert e la musica dell'impero austro-ungarico".
Ospite d'onore oggi all'Odeo del Teatro Olimpico il maestro Iván Fischer accolto dal sindaco Giacomo Possamai, dall'assessore alla cultura Ilaria Fantin e dal presidente della Società del Quartetto Vicenza Roberto Rigoni Stern.
«Il legame del maestro Fischer con il Teatro Olimpico è confermato dalla scelta, che si rinnova ogni anno, di eseguire l’opera e il concerto del Vicenza Opera Festival in un luogo delicato e fragile che come tale richiede particolari attenzioni in fase organizzativa – ha detto il sindaco Giacomo Possamai -. Un piccolo miracolo che si ripete di anno in anno grazie alla regia della Società del Quartetto. Dopo nove anni la città è cresciuta con il festival e con la musica che il maestro Fischer ha voluto portare anche fuori dal Teatro Olimpico, raggiungendo le scuole, i centri anziani, i luoghi di lavoro. Quindi un festival apprezzato da un pubblico internazionale, ma che sa coinvolgere anche chi non è abituato ad ascoltare la musica classica, creando una relazione tra il maestro Fischer e la città che va a consolidarsi di anno in anno».
«Sono davvero moltissime le persone che anche quest’anno hanno dimostrato interesse per il Vicenza Opera Festival – sottolinea l’assessore alla cultura Ilaria Fantin -, a conferma di quanto la qualità delle esecuzioni abbia fidelizzato il pubblico che apprezza sia l’opera sia il concerto, proposti entrambi in ogni edizione del festival. E non si tratta solo di vicentini, ma anche di appassionati che, sempre più numerosi, vengono da fuori città e anche dall’estero, generando un vero e proprio flusso turistico. Accanto al festival Fischer, porta la musica dei giovani della European Orchestra Academy in gioielli architettonici come Palazzo Thiene, nelle case di risposo, dove la musica incontra situazioni di fragilità, e nelle scuole. Del resto il maestro Fischer, con la sua musica, sa parlare al pubblico più preparato quanto all’intera comunità».
Nel suo accorato intervento il maestro Fischer ha ribadito la sua profonda ammirazione per il Teatro Olimpico, un gioiello che il direttore ungherese considera il più bel teatro del mondo. «In questa produzione del Flauto magico – ha poi spiegato Fischer – ho pensato di avvalermi delle creazioni visive di Sergio Metalli, le cui scenografie digitali sono apprezzate nei più importanti teatri d'opera del mondo. Spero tanto che questo originale allestimento dell'ultimo capolavoro mozartiano incontri i favori del pubblico».
Per il presidente della Società del Quartetto Roberto Rigoni Stern il Vicenza Opera Festival riesce a mettere in dialogo il patrimonio architettonico di Vicenza con interpreti e produzioni di livello internazionale, trasformando ogni appuntamento in un'esperienza irripetibile. «È questo il valore più grande del Festival: dare a Vicenza una voce sempre più autorevole nel panorama culturale internazionale, valorizzando la sua identità e dimostrando che la cultura è uno dei più importanti investimenti sul futuro della città».
Composto su libretto di Emanuel Schikaneder, "Il flauto magico" in due atti debuttò il 30 settembre del 1791 al Theater auf der Wieden di Vienna con lo stesso Mozart sul podio e il librettista impegnato nella parte di Papageno. Se dopo il primo atto il pubblico che gremiva la sala si dimostrò piuttosto tiepido, alla fine della rappresentazione il successo fu pieno e le repliche successive confermarono un trionfo che diede a Mozart l'ultima gioia, in un anno assai convulso e difficile che si sarebbe concluso il 5 dicembre con la sua morte.
Il flauto magico è una fiaba musicale che racconta il viaggio iniziatico del principe Tamino per salvare la principessa Pamina, figlia della terribile Regina della Notte, rapita dal saggio Sarastro. Accompagnato dal bizzarro uccellatore Papageno e protetto da un flauto incantato, Tamino supererà una serie di prove spirituali. Alla fine, il bene trionfa sul male: i giovani innamorati superano le prove e accedono al Regno del Sole, mentre le forze delle tenebre vengono sconfitte per sempre.
Secondo Iván Fischer siamo al cospetto della prima opera lirica in grado di entusiasmare in egual misura il pubblico dei ragazzi e quello degli adulti. «È una favola intrisa di personaggi fantastici che colpiscono l'immaginazione dei bambini – spiega il regista e direttore ungherese – ma è anche un lavoro dai contenuti profondi capace di coinvolgere il pubblico adulto che ha imparato a conoscere i confini fra il bene e il male, fra la luce e le tenebre. Forse Il flauto magico parla ad ognuno di noi proprio perché, quando cresciamo, non ci lasciamo del tutto alle spalle il mondo delle fiabe. Semplicemente, iniziamo a vedervi qualcosa di diverso».
Il cast selezionato da Fischer per questa produzione mette insieme cantanti che sono in cartellone nei più importanti teatri d'opera del mondo.
Dopo aver debuttato a settembre alla Béla Bartók National Concert Hall di Budapest, il lavoro mozartiano firmato da Fischer a metà dicembre sarà alla Festspielehaus di Baden-Baden.
Nel concerto sinfonico presenta un programma molto originale. Con il titolo "Franz Schubert e la musica dell'impero austro-ungarico", l'impaginato mette al centro la Sinfonia n. 5 di Schubert, i cui quattro movimenti saranno però inframezzati da una serie di brani della tradizione transilvana, klezmer e serba e da pagine in tema popolare di Mozart (Danze tedesche), Dvořák (Duetti della Moravia) e Liszt, con la celeberrima Rapsodia ungherese n. 2 eseguita al cimbalom dallo specialista Jenő Lisztes.
Con questo particolare programma Iván Fischer vuole dare risalto al virtuosismo e alla grande musicalità di alcuni artisti specializzati nel repertorio folk dell'Est Europa come gli archi István Kádár, András Szabó e Zsolt Fejérvári, il clarinettista Ákos Ács e i fratelli Salamon, Benjamin e Áron Eredics, gruppo assai popolare nell'ambito della world music.
Come nella passata edizione, nelle giornate del festival quattro gruppi da camera di giovani musicisti della European Orchestra Academy di Iván Fischer, saranno protagonisti di 30 incontri musicali in vari luoghi di Vicenza, incluse case di riposo, scuole, luoghi di lavoro e librerie (I Musici Itineranti per il Vicenza Opera Festival https://quartettovicenza.org/musici-itineranti-dal-22-al-25-ottobre-2026/)
Con il Vicenza Opera Festival la Società del Quartetto consolida lo storico e profondo legame di Vicenza con l'élite musicale magiara alimentato, oltre che dalla presenza a Vicenza del maestro Fischer, anche dalla trentennale collaborazione con Sir András Schiff. "Il flauto magico" è una produzione Budapest Festival Orchestra, Ivan Fischer Opera Company, Müpa Budapest, Vicenza Opera Festival e Società del Quartetto di Vicenza.
L'opera inizia alle 19; il concerto alle 19,30. I biglietti sono esauriti. Informazioni: Società del Quartetto (Vicolo Cieco Retrone 24, info@quartettovicenza.org, tel. 0444 543729).