Descrizione
Da oggi a Palazzo Trissino si può ammirare un’opera donata alla città da Federico Greselin e ricevuta oggi dal sindaco Giacomo Possamai.
“Il Cielo sopra Vicenza”, quadro in olio su tela nel 2025, delle dimensioni di 100 per 150 centimetri, raffigura uno scorcio della città.
Cuore dell’immagine è il centro storico, visto da piazzale della Vittoria a Monte Berico, in cui predomina un cielo azzurro solcato dalle nuvole.
«Con piacere accogliamo un’opera che rappresenta la città di Vicenza in tutta la sua bellezza. Il centro storico e la Basilica Palladiana catturano immediatamente lo sguardo, che poi si alza verso il cielo, trasmettendo un senso di ampiezza, armonia e serenità. Un’immagine che racchiude l’essenza della città, valorizzandone il patrimonio artistico e l’eleganza senza tempo. Devo dire di essere rimasto colpito da quest’opera e di averne manifestato apprezzamento in occasione della mostra personale di Greselin del 2025. Mi fa piacere riceverla in dono e collocarla nel piano nobile di palazzo Trissino continuando ad arricchire di opere la sede comunale che è frequentata tutti i giorni» - ha detto il sindaco Giacomo Possamai.
«Ringrazio il sindaco per avere ricevuto il mio lavoro, uno dei può grandi che io abbia mai dipinto, che è nato sullo spunto di una fotografia dal Piazzale della Vittoria. Mi sono focalizzato innanzitutto sul cielo e sulle sue nuvole con una luce particolare; sullo sfondo la
città di Vicenza con la Basilica Palladiana che non vuole essere la principale protagonista ma che si fonde con il paesaggio naturale e modificato dall’uomo», ha commentato Federico Greselin.
Federico Greselin (Malo, 1952) ha insegnato per molti anni all’Università Ca’ Foscari di Venezia come professore ordinario di lingua e letteratura cinese. Coltiva da sempre la passione per la pittura e per il disegno. Tra i suoi generi preferiti ricopre un ruolo particolare il paesaggio naturale, dove piante e corsi d’acqua la fanno da padroni, ma è frequente anche lo scorcio urbano, mentre l’interesse per la figura umana occupa uno spazio minore. Oltre che nell’olio, si è cimentato con tempere, acrilici e disegni in china. La sua produzione grafica, essenzialmente di carattere umoristico, copre un arco di tempo assai lungo, risalendo addirittura agli anni del liceo.