Stabile comunale di contra’ Mure Carmini, 14: al via la riqualificazione finanziata per 900.000 euro dal fondo europeo PR Veneto Fesr su un budget complessivo di 1.300.000 euro

L’edificio sarà destinato al co-housing sociale
Data:

05/10/2026

© Comune di Vicenza - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Sarà destinato al co-housing per famiglie fragili e in difficoltà l’edificio di proprietà comunale di contra’ Mure Carmini, 14. L’avvio dei lavori è previsto entro la prima metà del 2027.

Il progetto è stato presentato questa mattina a Palazzo Trissino dagli assessori Sara Baldinato, Matteo Tosetto e Cristiano Spiller.

«Oggi presentiamo un importante finanziamento, confinanziato dal Comune, per una nuova struttura di accoglienza inserita nel nostro Piano di accoglienza diffusa - le parole dell’assessore Tosetto -. Sono dodici le persone che troveranno spazio in un momento temporaneo della loro vita in cui hanno bisogno di una casa dove poter stare. Non si tratta di senza fissa dimora: sono persone che hanno delle condizioni di fragilità, o di disabilità, o di difficoltà sotto il profilo economico, che sottoscriveranno con noi un progetto sociale. In base alle loro risorse economiche comparteciperanno alla spesa e seguiranno un percorso sociale all'interno di un co-housing dove si costruirà una comunità. Allo stesso tempo si riuscirà a dare una risposta ad una necessità e ad un esigenza personale».

«In continuità con le riqualificazioni dell’ex scuola di Debba e di via Bedin - spiega l’assessore Baldinato -, dove si svilupperanno altri due progetti di co-housing, oggi presentiamo questo nuovo progetto di co-housing sociale che si inscrive in un percorso di risanamento e rigenerazione che ha come focus principi l’inclusività, il sostegno e l’accoglienza ed è finanziato con 900 mila euro dai fondi della Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile, ovvero Sisus, e con 400 mila dai fondi comunali».

«Questo progetto, sviluppato dal settore Lavori pubblici, rappresenta un ulteriore tassello per il recupero del patrimonio comunale abbandonato e per dare una risposta concreta al crescente disagio abitativo. Saranno lavori molto impegnativi perché la struttura è in completo disfacimento - commenta l’assessore Spiller -. Saranno necessari il consolidamento statico della struttura, il rifacimento dei solai e la ricostruzione della scala interna a servizio di tutti i piani dell'edificio. Verranno poi realizzati sei appartamenti, ciascuno per due persone, dotati di un ingresso, una cucina-soggiorno, un bagno e una camera doppia. Ci saranno anche spazi comuni, come una lavanderia e una terrazza, per favorire la condivisione e la socializzazione. Ci sarà inoltre una grande attenzione alla qualità degli spazi e all'efficientamento energetico: la struttura sarà completamente coibentata, verranno aperte nuove finestre per aumentare l’illuminazione naturale dei locali e l'impianto di climatizzazione sarà alimentato da una pompa di calore con pannelli fotovoltaici sul tetto».

Finanziato nell’ambito della Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile (SISUS) dell’Area urbana di Vicenza, co-finanziata dal fondo europeo PR Veneto Fesr 2021-2027, il progetto comunale ha ottenuto un contributo di 900.000 euro. Il cofinanziamento del Comune di Vicenza è di 400.000 euro.

L’intervento allo stabile di contra’ Mure Carmini risponde all’obiettivo 4.3. della Sisus: promuovere l’inclusione socioeconomica delle comunità emarginate, delle famiglie a basso reddito e dei gruppi svantaggiati, incluse le persone con bisogni speciali, mediante azioni integrate, compresi gli alloggi e i servizi sociali. Si tratta del recupero di edifici di proprietà pubblica da adibire a cohousing sociale per persone e famiglie fragili. L’operazione è collegata a progettualità e servizi di accompagnamento dei soggetti target, attraverso percorsi di presa in carico multidisciplinare finalizzati al superamento delle difficoltà socioeconomiche, con il coinvolgimento degli enti del Terzo settore e in coerenza con la programmazione del Piano di Zona.

Il progetto prevede la realizzazione di un ambiente passante fulcro delle attività comuni, che comprende una lavanderia al piano primo ed una terrazza “a vasca” al piano sottotetto. Quest’ultima offre una vera e propria “stanza all’aperto” per la socializzazione degli ospiti. Ai lati della distribuzione centrale, vengono progettati sei alloggi speculari, comprensivi di ingresso, cucina-soggiorno, bagno e camera doppia. Gli interventi principali proposti per il manufatto oggetto d’intervento comprendono: rifacimento dei solai lignei crollati mediante il ricollocamento su nuove quote a garantire altezze interne a norma di legge (recupero integrale dello spazio sottotetto con l’introduzione del pacchetto coibentante all’estradosso); consolidamento statico delle murature perimetrali mediante intonaco armato e sostituzione dei setti svincolati interni con nuove murature del tipo armato; rifacimento della scala dal livello terra fino al sottotetto per far fronte alle nuove quote di solaio, con recupero delle vecchie pedate in pietra originali; realizzazione di quattro lucernari per garantire l’apporto areo-illuminante dei locali giorno e di nuove finestre sul lato est dell’edificio per garantire l’apporto areoilluminante dei locali notte.

L’edificio verrà isolato mediante l’applicazione di un cappotto termico interno in lana di roccia, che fungerà anche da intercapedine per il passaggio degli impianti. La produzione di energia termica e frigorifera per l’impianto di climatizzazione verrà realizzata mediante una pompa di calore reversibile monoblocco condensata ad aria, alimentata ad energia elettrica e funzionante con gas frigorifero ad alta efficienza energetica. L’acqua di riscaldamento/raffrescamento prodotta dalle pompe di calore sarà stoccata in un serbatoio di accumulo, e distribuita ai vari piani mediante un sistema radiante a pavimento.

I sistemi di cottura saranno elettrici, permettendo di eliminare quindi ogni utilizzo di combustibili fossili. Si prevede un miglioramento della classe energetica, che da “G” passerà ad “A4”.

Frutto di un percorso di co-progettazione e negoziazione con la Regione del Veneto e i Comuni dell’Area urbana (Vicenza - Amministrazione capofila che agisce per conto della Regione e della Commissione europea -, Altavilla, Caldogno, Costabissara, Creazzo, Longare, Quinto, Sovizzo, Torri di Quartesolo), la SISUS è un documento di programmazione che individua delle proposte progettuali - potenzialmente co-finanziabili dal fondo europeo PR Veneto Fesr 2021-2027. Gli interventi riguardano la digitalizzazione; il trasporto pubblico locale e i percorsi ciclabili; la rigenerazione urbana, le infrastrutture verdi, l’edilizia residenziale e sociale pubblica (con relativa progettualità sociale co-finanziata dal PR FSE+ Veneto 2021-2027) e infine il sostegno a piccole e medie imprese per progetti integrati con gli interventi precedenti, negli ambiti cultura, turismo, commercio e sociale. La dotazione finanziaria della SISUS è di circa 16 milioni di euro. Per l’accesso al co-finanziamento è necessario presentare, per ogni proposta progettuale, un progetto di fattibilità tecnico-economica, in risposta agli avvisi pubblicati.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Vicenza:

https://servizi2.comune.vicenza.it/amministrazione/trasparente/cmsammtrasparente.php/altri_contenuti/autorita__urbana/strategia_integrata_di_sviluppo_urbano_sostenibile_area_urbana_di_vicenza_pr_fesr_2021-2027

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Ultimo aggiornamento: 05/10/2026 15:03

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