Descrizione
Si chiude con un pronunciamento favorevole al Comune di Vicenza il contenzioso avviato nei mesi scorsi sulla regolamentazione della sosta dei camper in alcune aree cittadine.
Con l’ordinanza n. 01497/2026, il Consiglio di Stato ha infatti respinto l’appello proposto dall’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti, confermando la precedente decisione del Tar del Veneto, che aveva già rigettato la richiesta di sospensione del provvedimento comunale.
Il pronunciamento dei giudici amministrativi conferma quindi la validità dell’ordinanza con cui il Comune aveva introdotto, in via sperimentale, una diversa disciplina della sosta per camper e caravan in alcune strade del quartiere Villaggio del Sole.
Il Consiglio di Stato – si legge nella decisione - ha ritenuto non sussistente il presupposto del danno grave e irreparabile richiesto per la sospensione urgente del provvedimento, evidenziando come la misura adottata dal Comune non impedisse in modo assoluto la sosta dei camper sul territorio comunale e prevedesse comunque la possibilità di soluzioni alternative in aree attrezzate.
«Accogliamo con soddisfazione questa decisione – dichiara il sindaco Giacomo Possamai – perché conferma la correttezza e la legittimità di una scelta che l’amministrazione ha adottato per rispondere alle criticità concrete che ci erano segnalate dai residenti e per tutelare il decoro urbano, la vivibilità dei quartieri e il rispetto delle regole. Dopo questo pronunciamento possiamo continuare la sperimentazione avviata, con l’obiettivo di conciliare l’interesse pubblico con le esigenze dei turisti itineranti, valorizzando al tempo stesso una presenza ordinata e rispettosa della città».
L’ordinanza comunale era stata emanata il 2 dicembre 2025 con l’obiettivo di affrontare le criticità segnalate da residenti e attività economiche in alcune zone del Villaggio del Sole, in particolare lungo via Brigata Granatieri di Sardegna, via Divisione Acqui e via Giazzon, dove la presenza prolungata di caravan e camper aveva determinato problemi di occupazione degli spazi di sosta, decoro urbano e convivenza.
Il provvedimento aveva introdotto, a titolo sperimentale per sei mesi, il divieto di sosta permanente 0-24 per camper e caravan nelle aree interessate, con possibilità di rimozione forzata dei veicoli in caso di violazione.
Contro tale ordinanza l’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti aveva presentato ricorso al Tar del Veneto chiedendone la sospensione cautelare. Istanza respinta in primo grado e ora definitivamente confermata anche dal Consiglio di Stato.
L’amministrazione comunale valuterà ora tempi e modalità per continuare la sperimentazione, monitorandone gli effetti sul territorio e mantenendo il confronto con i quartieri interessati.