Sicurezza in città, Possamai: «Da Confcommercio una richiesta importante in difesa del territorio»

Il sindaco: «Il Comune continuerà a fare la sua parte per avere un centro vivo e attrattivo, ma ora servono risposte concrete dal Governo»
Data:

27/02/2026

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  • Comunicato stampa
© Comune di Vicenza - Creative Commons Attribution 1.0 Generic (CC BY 1.0)

Descrizione

«È molto importante la richiesta avanzata da Confcommercio Vicenza e in particolare dal Presidente Nicola Piccolo, così come quelle già espresse in precedenza da altre categorie economiche, che ringrazio per l’attenzione e l’impegno a favore del territorio. Servono nuovi agenti in città: quest’anno la Questura, già in difficoltà, ha perso 30 unità e finora ne sono arrivate soltanto sei. Sono numeri che parlano da soli. La carenza di personale non riguarda solo la Polizia di Stato. Anche l’Arma dei Carabinieri vive una situazione critica a livello nazionale: il comandante generale Salvatore Luongo ha evidenziato che mancano oltre 10.200 unità, con inevitabili ricadute sull’operatività e sulla presenza sul territorio».

«Il tema riguarda anche le polizie locali. Come sindaci italiani, attraverso ANCI, abbiamo chiesto un Fondo nazionale per la sicurezza urbana che permetta ai Comuni di tornare ad assumere. Negli ultimi 15 anni gli organici della polizia locale sono passati da circa 60.000 a 48.000 agenti: una riduzione pesante, che si sente ogni giorno nelle città. Non possono essere solo le istituzioni a ribadire che Vicenza e il suo territorio hanno bisogno di più presidio. Il fatto che a dirlo siano anche le categorie economiche rafforza questa richiesta e aiuta a sollecitare una risposta rapida da parte del Governo. E diciamolo con chiarezza: non ci accontentiamo più di sentirci dire dai ministeri che questo territorio è “più sicuro di altri”. Non è una classifica quella che interessa ai cittadini. Noi vogliamo essere sicuri, punto. E per esserlo servono organici adeguati e strumenti concreti».

«Ogni vetrina che si chiude nei centri storici è un segnale d’allarme: la sicurezza passa anche dalla vitalità del tessuto commerciale e dalla presenza diffusa di negozi e attività. Siamo al fianco di Confcommercio nei tavoli già avviati e vogliamo continuare questo lavoro comune. La crisi del commercio di vicinato riguarda tutta Italia e l’Europa, ma a Vicenza faremo fino in fondo la nostra parte per garantire un centro storico e quartieri sempre più vivi e attrattivi».

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Ultimo aggiornamento: 27/02/2026 19:09

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