Descrizione
In relazione ad alcune recenti notizie relative alla vicenda del ricorso al Presidente della Repubblica sui lavori alle Serre di Parco Querini da parte di Civiltà del Verde e Italia Nostra, l’assessore ai lavori pubblici Cristiano Spiller precisa: «Ci preme anzitutto sottolineare che nella realizzazione delle nuove Serre di Parco Querini non vi è stato alcun abuso edilizio. Tutti i pareri dovuti sono stati correttamente ottenuti prima dell’avvio dei lavori, che si sono svolti sotto sotto la costante sorveglianza della Soprintendenza».
La vicenda si inserisce in un complesso iter giudiziario nel quale un primo ricorso, risalente al gennaio del 2019, ha finora visto pronunciamenti in parte a favore e in parte a sfavore dell’amministrazione comunale. Questo ulteriore ricorso, presentato nel 2020, impugna la determinazione dirigenziale 1809 dell’8 ottobre 2019 con cui veniva approvata una variante al progetto che riduceva le volumetrie e alzava l’altezza dell’edificio di 35 centimetri. Tale determina acquisiva il parere della Sovrintendenza monumentale ma non l’autorizzazione paesaggistica che veniva, quest’ultima, regolarmente acquisita nella successiva conferenza dei servizi avvenuta comunque prima dell’avvio dei lavori. Non è quindi in questione la validità delle autorizzazioni, o la loro assenza, ma l’iter temporale con cui esse sono state acquisite.
«Attendiamo la firma del decreto da parte del Presidente della Repubblica e poi valuteremo come procedere e quali provvedimenti adottare - conclude l’assessore Spiller -. Riconosco a Civiltà del Verde e a Italia Nostra una sensibilità e un impegno straordinari nella tutela e promozione del patrimonio storico, culturale e ambientale, e pertanto confido che la controversia possa trovare una giusta definizione attraverso il dialogo e nell’interesse della città».