Descrizione
Il 24 febbraio 2022 iniziava la guerra in Ucraina, cambiava la vita di moltissime persone e forse la storia dell’Europa. Lo scandire di questo quarto anniversario è un ponte fra il presente, l’allarmante attualità e quanto si è fatto e si sta facendo di grande solidarietà per sostenere il popolo ucraino.
Proprio in questa data, il CSV di Vicenza in sinergia con il Comune di Vicenza e con la collaborazione di ALDA Associazione delle Agenzie della Democrazia Locale, vuole alimentare il forte legame creato in questi anni proponendo in Sala Stucchi a Palazzo Trissino una testimonianza che vede ancora insieme vicentini e ucraini. Si inizia significativamente con gli inni nazionali, intonati da Alessandra Caruccio per l’Italia e Anhelina Dolhova per l’Ucraina, dirette dal maestro Giuliano Fracasso, per dare poi voce agli interventi delle istituzioni: per il Comune di Vicenza il sindaco Giacomo Possamai - in virtù dell'Accordo di cooperazione e d'intesa allo scopo di promuovere relazioni amichevoli e una cultura di pace siglato nel 2023 - per il CSV di Vicenza la Vicepresidente Maria Grazia Bettale e il Direttore Maria Rita Dal Molin, per ALDA il Vice Segretario Generale Marco Boaria. Riunite anche le associazioni che in tutto il territorio hanno garantito sostegno, inclusione e accoglienza agli esuli e a coloro che ancora vivono qui, in attesa di poter ritornare nel proprio paese, alcuni dei quali portano la propria intensa testimonianza.
È sempre importante ricordare l’inizio per seguire il percorso che anela alla conclusione: la pace. Ogni anno si sente il dovere di conservare la memoria dei passi fatti, dell’impegno condiviso e della straordinaria solidarietà che ha attraversato il nostro territorio.
«Sono passati quattro anni dall'inizio della guerra, che purtroppo come sappiamo bene non è ancora finita - le parole del sindaco di Vicenza Giacomo Possamai -. Si tratta di un conflitto in cui c'è un popolo che sta soffrendo un'invasione totalmente arbitraria da parte di un altro Stato. Dobbiamo dunque continuare a chiedere la pace e continuare a sperare che si lavori per la pace. Ma questa, una volta raggiunta, dovrà essere una pace giusta, perché sarebbe drammatica l'idea che i confini delle nazioni vengano ridefiniti dalle guerre. In questi quattro anni realtà come CSV e Alda hanno fatto tantissimo per l'accoglienza, soprattutto nel momento più complicato, quando sono arrivati a Vicenza tante cittadine e cittadini ucraini in cerca di riparo. Molte di queste famiglie sono anche ritornate in patria ma, come detto, la guerra purtroppo non è finita, per questo dobbiamo continuare a stare a fianco al popolo ucraino. Il CSV e Alda continuano a farlo, ciascuno con le proprie attività, che sono diverse ma intrecciate tra loro. Come Comune di Vicenza, sia con l'amministrazione precedente sia con questa, abbiamo cercato di fare la nostra parte, anche attraverso il patto di amicizia con la città di Zhytomyr. Siamo poi stati molto attivi, assieme ad altri sindaci italiani, nelle relazioni con i sindaci ucraini perché, come ha detto il sindaco di Zhytomyr quando è venuto ospite qui a Vicenza, in questi momenti bui è importante non sentirsi soli: l’obiettivo quindi è fare in modo che la comunità internazionale, e per quello che possiamo fare noi anche i sindaci e la comunità italiana, facciano sapere a chi in Ucraina in questo momento è ancora sotto le bombe, che gli siamo a fianco, che non ci siamo dimenticati del conflitto e che continuiamo a pensare che sia giusto e importante tenere alta la loro voce tramite la nostra. Penso che fosse doveroso organizzare questo incontro qui, in Sala degli Stucchi, ovvero la sala più importante del Comune dedicata alle cerimonie, a quattro anni dallo scoppio del conflitto e dall'inizio dell'invasione. Questo dà il senso del nostro impegno e della volontà di continuare a lavorare nella speranza di una pace giusta. Grazie al CSV e ad Alda, e a tutte le realtà coinvolte, che hanno fatto e stanno facendo un lavoro straordinario».
Già nei primissimi giorni di marzo 2022 la solidarietà vicentina è stata straordinaria e si è attivata una rete ampia e concreta grazie al coordinamento del CSV di Vicenza: OTB Foundation ha assicurato da subito la propria collaborazione aiutando con i trasporti e con la prima accoglienza; la Prefettura di Vicenza, la Questura, l’ULSS 7 Pedemontana e l’ULSS 8 Berica si sono mobilitati prontamente, così come i volontari dei due HUB di Igiene Pubblica coinvolti (Isola della Scala e Asiago) per il supporto burocratico e sanitario ancora più urgente per il periodo pandemico, ma subitanea è stata anche la disponibilità dell’Agenzia Viaggi Pettinà per il supporto logistico, insieme alle Associazioni Il Ponte MICT e Dialog che per prime hanno chiesto di aiutare le famiglie ucraine in arrivo.
Il 9 marzo 2022 è partito il primo viaggio di sette, con 9 pullman. Sono arrivate complessivamente 440 persone, pari a 127 nuclei familiari (216 adulti e 224 minori). Le emozioni, la paura, l’incertezza erano sui volti di tutti gli esuli. 10 persone sono rientrate subito in Ucraina, 45 hanno effettuato ricongiungimenti familiari fuori provincia e regione, 21 persone provenivano da due case famiglia. 104 persone sono state accolte dalle associazioni coinvolte (di cui 52 in Centri di Accoglienza Straordinaria).
Il CSV di Vicenza si è occupato direttamente di 260 persone, grazie alla disponibilità di circa 100 famiglie della provincia, in un tempo ancora segnato dal Covid. Il Direttore del CSV di Vicenza Maria Rita Dal Molin insieme alla Vice Presidente Maria Grazia Bettale, in primis, hanno mobilitato le tante associazioni che fin da subito si sono messe a disposizione, questo il loro ricordo: «Abbiamo risposto ad una chiamata alla quale non abbiamo voluto dire di no. Tutt’oggi conserviamo un legame profondo di amicizia, in particolare con le famiglie provenienti dal Comune di Zhytomyr, (il nostro primo incontro on line è avvenuto il 9 giugno 2022) con l’ex Sindaco Serhiy Sukhomlyn (oggi Presidente dell’Agenzia statale per la ricostruzione e lo sviluppo delle infrastrutture dell’Ucraina) e con l’Amministrazione Comunale, in un rapporto che unisce il nostro impegno a quello del Comune di Vicenza e di ALDA. In questi quattro anni il CSV di Vicenza, insieme al territorio di Vicenza, ha scelto di esserci sempre. Con il sostegno unanime di tutto il Consiglio e della Presidente Gabriella Mezzalira, non ci siamo fermati, né è diminuita la nostra partecipazione. Il CSV di Vicenza continuerà a custodire questo legame, questa memoria e questa responsabilità collettiva perché esserci, per noi, non è stato un gesto straordinario: è stata una scelta coerente con la nostra missione e con la comunità che rappresentiamo».
Determinante è stato il lavoro con la Cooperativa Con Te per la gestione dell’Accoglienza Diffusa, realizzata grazie alla sottoscrizione di un accordo con 37 Amministrazioni Comunali della provincia. Senza dimenticare le 44 associazioni che, anche direttamente, si sono occupate di sostenere le persone ucraine arrivate autonomamente e quelle rimaste nel territorio, offrendo aiuti concreti, abiti, medicinali, alimenti ma anche e soprattutto accompagnamento e vicinanza. Molte cose sono cambiate da quel marzo 2022. Tante famiglie ucraine sono rientrate a casa, qualcuna è ancora qui, non molte del gruppo iniziale a Vicenza, ma la collaborazione e il sostegno sono sempre forti.
In questi anni la rete non ha solo garantito accoglienza, ha messo a disposizione corsi di italiano, supporto burocratico, inserimento scolastico, assistenza psicologica e sanitaria, orientamento al lavoro e attività per il tempo libero per garantire la qualità di vita, organizzando anche eventi con un forte messaggio di pace, come “Armonie”, l’evento che ha unito e che unisce con la musica Vicenza e l’Ucraina. tre concerti dal 2022 al 2024 per chiedere a gran voce la pace, in particolare attraverso la commuovente serata del 15 maggio 2023 quando ci si è collegati direttamente dal Teatro Olimpico di Vicenza con la Città di Zhytomyr.
Nel giugno 2025 si è concluso l’impegno diretto con l’ospitalità dell’Accoglienza Diffusa, iniziata nell’autunno 2022 attraverso l’Avviso Pubblico del Dipartimento di Protezione Civile (aprile 2022): tra i 49 CSV d’Italia, solo due hanno aderito, e tra questi il CSV di Vicenza. Fino a fine 2024 erano 80 le persone seguite direttamente come CSV con la collaborazione della Cooperativa Con Te.
Intense e commosse le testimonianze portate dagli esuli e dalle famiglie che li hanno accolti, sono le voci di Anastasiia Buslaieva, Matteo Pozzi, Lesia Portnytska, Katharina Hoch Cielo, Giulia Baccarin, Hanna Vasilenko ed Emanuela Lievore.
Doveroso ricordare le Associazioni che si sono messe a disposizione: Amici del Sermig Vicenza, Amici del Villaggio, ANC Asiago, ANCIS Aureliano Dottor Clown Italia, Centro Astalli Vicenza, Diabetici Alto Vicentino, Dialog, Famiglie Insieme, Malattie Rare Mauro Baschirotto, Oncologica Bassanese, Mai Soli, San Francesco, Sintonia, Solidarietà Umana, i Centri Aiuto alla Vita (Vicenza, Arzignano, Dueville, Torri di Quartesolo), Centro Diritti del Malato, Corpo Italiano Soccorso Ordine di Malta – Gruppo di Vicenza, Croce Berica Lonigo Soccorso, Croce Rossa Italiana (Comitati di Schio e Thiene), Donatori di Sangue Cav. Pietro Trevisan, Donna Chiama Donna, Energia e Sorrisi, ERA Bassano del Grappa, Gruppo Solidarietà Montecchio Maggiore, Il Ponte MICT, Il Sogno di Lele, L’Ideazione, In Arte Veneto, Integrazione, Marconiana Soccorso, Pangea, Progetto Giulia, Protezione Civile Sarcedo, Salute Solidale, SAT Protezione Civile Sette Comuni, Senior Veneto, SOGIT Croce di San Giovanni Alto Vicentino, SOS Bambino, Valbrenta Solidale, Vie di Luce, VIP Viviamo in Positivo Vicenza.