Descrizione
Si è aperto un nuovo e importante capitolo per la rinascita dell’ex Macello. Sono partiti nella serata di ieri, 2 luglio 2026, e si sono conclusi oggi i lavori di demolizione dei due fabbricati costruiti nella metà del secolo scorso. Si tratta del primo passo verso il ridisegno degli spazi aperti che consentiranno di creare una nuova piazza di circa 600 metri quadrati che ridarà visibilità e dignità al prospetto del “Nuovo Ingresso”, progettato dall’architetto Morseletto nel 1890, rimasto nascosto per troppo tempo. La nuova piazza sancirà di fatto il recupero del rapporto con il fiume di tutta l’area, tra gli obiettivi del progetto di riqualificazione dell’ex Macello.
«La demolizione appena conclusa permette di liberare la pregevole facciata del "Nuovo Ingresso" e di creare una nuova piazza aperta su viale Giuriolo e collegata con contra' Barche. Questo spazio restituirà alla città il rapporto storico con il fiume Retrone, un tempo via d'acqua fondamentale per l'area nota come "Isola" – commenta il sindaco Giacomo Possamai a seguito di un sopralluogo effettuato ieri sera -. Si tratta di un altro importante tassello dei lavori che permetteranno di trasformare un buco nero della città in un luogo vivo, con spazi di socialità, uno studentato e una nuova autorimessa che ci consentirà di liberare piazza Matteotti dalle auto».
Una volta completati demolizione e sgombero dei detriti verrà organizzata la cantierizzazione dell’area di intervento, con il posizionamento di una gru a torre con braccio di ben 51 metri, la delimitazione della zona in cui avverrà lo stoccaggio dei materiali, quindi l’allestimento delle strutture utile a procedere con l’intervento di ristrutturazione dell’intero complesso.
La riqualificazione dell'area ex Macello di Vicenza è un progetto di trasformazione urbana sostenuto da Fondazione Pielle 24 in collaborazione con il Comune di Vicenza.
Il progetto mira a recuperare un'area di grande valore per la città lungo via Giuriolo, trasformando uno spazio oggi abbandonato in un polo polifunzionale vivo e accessibile, un ponte tra passato e nuove generazioni con spazi per i giovani dedicati allo studio, alla formazione e alla socializzazione.
Progettato da STudio67 di Vicenza e guidato dall'architetto Alberto Stocco, l'intervento si basa su un'attenta analisi storica dell'evoluzione del complesso, dalle origini cinquecentesche di Palazzo Piovene fino alle addizioni degli anni '30.
In risposta al crescente sviluppo di Vicenza come città universitaria, uno studentato troverà posto al primo e secondo piano dell'ex-macello ottocentesco. Sviluppato su una superficie complessiva di 1.950 metri quadrati, offrirà circa 60 posti letto. Ben 850 metri quadrati saranno destinati a spazi comuni per gli studenti, comprensivi di aule studio, aree pranzo e zone relax.
Al piano terra sorgerà un’autorimessa coperta con una capienza di 48 posti auto, infrastruttura strategica che sostituirà l'attuale parcheggio di piazza Matteotti liberando e riqualificando una delle piazze più importanti della città.