Descrizione
Netto impulso dell’amministrazione al recupero degli alloggi comunali non utilizzati per rispondere al bisogno di abitazioni, con quasi 15 milioni di euro impegnati per ristrutturare 174 unità abitative, la valorizzazione delle alienazioni e la partecipazione ai bandi per l’edilizia residenziale: il tutto per portare gli appartamenti non assegnati al 17 per cento entro fine 2027.
La fotografia aggiornata e completa del patrimonio abitativo del Comune di Vicenza, degli alloggi attualmente assegnati, di quelli disponibili ed utilizzabili e di quelli interessati da interventi di manutenzione e riqualificazione, ma anche le azioni in programma nei prossimi 16 mesi per aumentare progressivamente il numero degli alloggi disponibili per le assegnazioni è stata presentata oggi dall’assessore alle politiche sociali e abitative Matteo Tosetto, e dall’assessore ai lavori pubblici Cristiano Spiller, che hanno illustrato il Piano casa e le linee della Politica dell’abitare del Comune di Vicenza.
Il patrimonio abitativo comunale conta complessivamente 1.553 alloggi, dei quali 1.473 di edilizia residenziale pubblica (Erp) e 80 unità non Erp. Al 31 dicembre 2025 risultavano 1.057 alloggi assegnati, di cui 1.023 Erp e 34 non Erp, mentre gli alloggi liberi erano complessivamente 496, di cui 450 Erp e 46 non Erp.
Una parte degli alloggi non occupati è stata inserita nel piano di alienazione e riguarda 52 unità Erp ritenute non strategiche, e un’altra è interessata dalle attività di recupero e ristrutturazione programmate per il 2026 e 2027: 174 unità, di cui 143 Erp e 31 non Erp. I primi 30 alloggi, 24 Erp e 6 non Erp, saranno pronti per essere assegnati già nel prossimo autunno.
Gli alloggi effettivamente disponibili e sfitti sono dunque 270, di cui 255 Erp e 15 non Erp. L'obiettivo dell'amministrazione è ridurre ulteriormente questo numero entro fine 2027.
«Abbiamo voluto partire da una fotografia precisa e trasparente del patrimonio abitativo del Comune – sottolinea l’assessore alle politiche sociali e abitative Matteo Tosetto – perché quando si parla di alloggi pubblici è importante distinguere tra un appartamento semplicemente sfitto e uno che non può essere assegnato perché necessita di una ristrutturazione importante, oppure è già interessato da lavori finanziati oppure è inserito in un piano di alienazione. Solo conoscendo con precisione queste situazioni possiamo misurare i risultati ottenuti e programmare in modo efficace gli interventi futuri».
Quasi 15 milioni di euro per il recupero del patrimonio
La riduzione del numero degli alloggi non assegnati passa innanzitutto dagli interventi già finanziati e in corso di realizzazione. Per il recupero di 174 appartamenti sono stati impegnati complessivamente 14.947.955,54 euro.
Le risorse provengono da diverse fonti: 4.596.557,77 euro di fondi comunali, pari al 30,8 per cento; 2.266.739,49 euro di finanziamenti regionali, pari al 15,2 per cento; 5.393.834,27 euro di fondi Sisus – Pr Veneto Fesr 2021-2027 e Psc Veneto, pari al 36,1 per cento; e 2.690.824,01 euro di risorse Pnrr, pari al 18 per cento.
Si tratta di un programma di interventi che richiede non soltanto risorse economiche, ma anche un'importante attività di progettazione, partecipazione ai bandi, affidamento e realizzazione dei lavori, che coinvolge direttamente il settore Lavori pubblici.
«Il recupero del patrimonio abitativo è una delle priorità dell’amministrazione – spiega l’assessore ai lavori pubblici Cristiano Spiller – che stiamo perseguendo grazie al prezioso lavoro del settore lavori pubblici. Il nostro compito è trasformare le risorse disponibili in interventi concreti per restituire alla città una parte del proprio patrimonio che versava in condizioni di inutilizzo. Si tratta di interventi che contribuiscono a dare prospettive di vita più degne a molti cittadini, ed è per questo che sono orgoglioso del grande lavoro che si sta facendo».
«Quasi 15 milioni di euro destinati a 174 alloggi significano che dietro ai numeri c’è un lavoro concreto di recupero del patrimonio – aggiunge Tosetto –. Il nostro obiettivo non è semplicemente ridurre una percentuale, ma aumentare il numero di abitazioni comunali che possono tornare a svolgere la loro funzione: essere case disponibili per persone e famiglie che ne hanno bisogno».
Le alienazioni per finanziare nuovi interventi
Un altro elemento della strategia riguarda il piano di alienazione, recentemente integrato con un sistema telematico di pubblicizzazione e vendita affidato a primari operatori nazionali. Nel piano sono stati inseriti 52 alloggi Erp, per un valore complessivo stimato di 2.399.407,69 euro, 5 sono attualmente in vendita e 2 sono stati venduti.
Gli immobili sono stati individuati in quanto situati in condomini nei quali la percentuale di proprietà comunale è inferiore al 50 per cento, oppure in fabbricati che necessitano di importanti interventi di ristrutturazione.
Le risorse derivanti dalle alienazioni saranno destinate alla manutenzione e alla riqualificazione di altri appartamenti Erp.
Nuove risorse dal Piano casa nazionale e dalla Regione
La strategia dell'amministrazione guarda anche ai prossimi bandi per l'edilizia abitativa. Gli uffici comunali si stanno preparando a partecipazione al Piano casa nazionale, il cui bando è atteso in autunno, e al prossimo bando della Regione del Veneto, atteso a settembre.
Alle risorse che potranno essere ottenute attraverso i bandi si aggiungeranno circa un milione di euro di risorse comunali già disponibili, con l'obiettivo di finanziare nuovi interventi di manutenzione e ristrutturazione.
«La capacità di intercettare finanziamenti esterni è oggi fondamentale per accelerare il recupero del patrimonio – sottolinea Spiller –. Per questo stiamo lavorando già da ora alla partecipazione ai prossimi bandi, mettendo a disposizione le competenze degli uffici per costruire progetti che possano ottenere nuove risorse. L'obiettivo è avere una programmazione continua, così che alla conclusione di un intervento si possa procedere con il successivo senza fermare il processo di recupero».
Obiettivo 17% entro la fine del 2027
Il percorso avviato dall'amministrazione parte da un risultato già conseguito rispetto all'obiettivo iniziale.
«All’inizio del mandato avevamo un tasso di alloggi inutilizzati pari al 30 per cento e ci eravamo posti l'obiettivo di scendere al 20 per cento – spiega Tosetto –. Oggi gli alloggi sfitti, perché privi di un progetto e un finanziamento di ristrutturazione, sono 270 e dimostrano che quell'obiettivo è stato raggiunto. Non è però un punto di arrivo: nei prossimi due anni vogliamo assegnare gli alloggi attualmente in corso di ristrutturazione e quelli che riusciremo a recuperare con le risorse che stiamo cercando. L'obiettivo è di ridurre ulteriormente il numero di alloggi non assegnati. La politica dell'abitare dell'amministrazione punta quindi a integrare gestione delle assegnazioni, manutenzione, recupero degli alloggi, valorizzazione del patrimonio e ricerca di nuove risorse, per riportare sul mercato dell’affitto sociale un numero crescente di alloggi. La politica della casa deve tenere insieme tutte queste componenti. Vogliamo che ogni alloggio che può essere recuperato venga progressivamente rimesso nella disponibilità della città. Ogni appartamento recuperato e assegnato significa una risposta concreta in più a una persona o a una famiglia che ha bisogno di una casa».