Descrizione
«Piazza Matteotti diventerà la seconda piazza dei Signori. Ospiterà eventi, accoglierà plateatici, valorizzerà i monumenti che vi si affacciano, dialogherà con il fiume conservando un cuore verde. Il nostro obiettivo di dare a questo luogo un volto mai visto prima, oggi fa un importante passo avanti. La giunta comunale, infatti, ha accettato con gratitudine l’offerta di Fondazione PL24 di sostenere la progettazione di questa storica trasformazione urbana». L’annuncio è del sindaco Giacomo Possamai che stamane, assieme all’assessore alla mobilità e ai lavori pubblici Cristiano Spiller, ha voluto ringraziare pubblicamente Fondazione PL24. Dopo essersi assunta l’onere della completa riqualificazione dell’ex Macello, Fondazione PL24 si è infatti resa disponibile a sostenere anche la progettazione della nuova piazza, condividendo la visione già delineata dalla giunta Possamai nel Quadro Esigenziale sul futuro dell’intero ambito compreso tra viale Giuriolo e Ponte degli Angeli.
«Senza PL24 non saremmo mai riusciti a sbloccare la riqualificazione dell’ex Macello – ha proseguito il sindaco Possamai - Questo nuovo fondamentale aiuto ci consente ora di procedere in parallelo con l’analisi e la progettazione della nuova piazza, assumendo la grande sfida di arrivare alla sua realizzazione contestualmente allo spostamento delle auto nell’ex Macello previsto dalla convenzione sottoscritta con la fondazione».
«Raccogliamo con estremo favore la proposta di Fondazione PL24 – ha concordato l’assessore Spiller – che ha condiviso gli obiettivi per la riqualificazione di Piazza Matteotti approvati in aprile nel Quadro Esigenziale. L’amministrazione vuole recuperare l’identità storica, sociale e culturale di Piazza Matteotti e restituire alla città uno spazio che sia meta e destinazione per cittadini e turisti, suggestivo luogo di incontro e conoscenza, rinnovato centro di relazioni culturali e commerciali, riducendo la pressione dei veicoli a favore della pedonalità e del trasporto pubblico, recuperando la continuità visiva e spaziale tra Teatro Olimpico e palazzo Chiericati e l’antico legame con l’acqua che per secoli è stata protagonista dello sviluppo e della vita di questa parte di città. La disponibilità di Fondazione PL24 a sostenere le attività di progettazione, con il coinvolgimento di professionisti di riconosciuta esperienza e il contributo scientifico e culturale del CISA, contribuirà a trasformare questo sogno in realtà».
«Questa donazione – ha detto Vittorio Cafaggi, intervenuto in rappresentanza di Fondazione PL24 - è un interesse che nasce in coerenza con la nostra missione – rivolta alla crescita culturale e sociale in particolare delle giovani generazioni – ma che trova anche una ragione concreta nella relazione tra piazza Matteotti e l’ex Macello, il progetto in costruzione che Fondazione PL24 ha scelto di finanziare e sostenere. Due luoghi distanti pochi metri, e quindi parte di uno stesso sistema urbano, destinato a ricucirsi, creando nuovi percorsi nel centro storico, oltre a rafforzare il rapporto con il patrimonio palladiano, assoluto protagonista di questo scorcio di città. Il sostegno della fase progettuale costituisce quindi una naturale evoluzione del lavoro avviato con l’ex Macello: in accordo con l’amministrazione e i diversi enti coinvolti, c’è quindi la possibilità di affrontare in modo organico una connessione urbana strategica, capace di incidere sulla qualità degli spazi pubblici, sulla vita cittadina e sulle opportunità per le nuove generazioni.
Come per l’ex-Macello, il sostegno della Fondazione si inquadra in modo diverso dai tradizionali schemi di finanziamento pubblici o privati, visto il ruolo che la Fondazione stessa si è data: agire come un vero e proprio contenitore di nuove idee e pratiche, un laboratorio aperto in cui possano prendere forma iniziative e progetti complessi, che spesso faticano a trovare forma nei canali consueti. La donazione è finalizzata ad attivare un percorso di progettazione concreto, rigoroso e di alto profilo: una scelta che mette a disposizione della città strumenti e competenze, con l’obiettivo di costruire le condizioni per una trasformazione di qualità, senza predefinire oggi la soluzione progettuale».
Con la supervisione dell’amministrazione comunale, toccherà a un team multidisciplinare di esperti, tra cui il CISA – Centro Internazionale di Studi di Architettura “Andrea Palladio”, dare concretezza progettuale al Quadro Esigenziale già tracciato dal Comune.