Descrizione
“Vicenza Wi-fi” e “Bertoliana Wi-fi” sono i nomi delle nuove reti pubbliche attivate in otto sedi comunali, con l’obiettivo di migliorare la fruizione degli spazi garantendo un accesso semplice, efficiente e sicuro ad internet tramite dispositivi mobili, come notebook, smartphone e tablet.
L’attivazione del nuovo servizio, messo a punto dal Settore Innovazione e Digitalizzazione, è stata completata nei giorni scorsi e riguarda cinque sedi della Biblioteca civica Bertoliana (Villaggio del Sole, Villa Tacchi, Anconetta, Laghetto e punto prestiti Ferrovieri), il Museo del Risorgimento e della Resistenza, la Centrale e il Centro per la documentazione pedagogica e la didattica laboratoriale di via dei Mille.
Le nuove reti garantiscono un accesso facilitato e un’ottima velocità di navigazione e coprono aree molto frequentate o con problemi di connessione. Quasi tutte le sedi sono infatti servite da fibra ottica e nelle biblioteche la velocità nominale e la banda minima garantita sono state incrementate rispetto al passato.
La novità è stata presentata oggi dall’assessore alla digitalizzazione e all’innovazione Leonardo Nicolai, dall’assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin e dal presidente della Biblioteca civica Bertoliana Alberto Galla.
«Se vogliamo investire nello spazio pubblico, dobbiamo investire anche nella qualità dei servizi che lì si trovano, e il Wi-fi pubblico va proprio in questa direzione – spiega l’assessore Leonardo Nicolai – Abbiamo scelto di dare risposta a precise esigenze nel segno dell'innovazione e dell'inclusività: per questo abbiamo scelto di dare copertura a cinque sedi della Biblioteca Bertoliana e al Museo del Risorgimento e della Resistenza, l’unico museo della città completamente servito dal Wi-fi, e a due nuovi spazi dal carattere fortemente innovativo a livello sociale, come la Centrale e il Centro di documentazione pedagogica e didattica laboratoriale».
«Il Museo del Risorgimento e della Resistenza soffriva da tempo di una connessione poco performante – spiega l’assessore Ilaria Fantin -. Con l’attivazione del Wi-fi pubblico garantiamo un accesso a internet più efficiente ai dipendenti, ai visitatori e a quanti frequentano il Museo per attività di studio e consultazione. È un intervento che migliora la qualità dei servizi offerti e che, allo stesso tempo, apre a nuove possibilità di valorizzazione del Museo».
«Il potenziamento della rete Wi-fi nelle nostre sedi di quartiere rappresenta un ulteriore passo verso il miglioramento del servizio ai cittadini utenti – sottolinea il presidente Alberto Galla -: si tratta di un servizio concreto, che risponde alle esigenze di un’utenza sempre più abituata a integrare strumenti tradizionali e digitali e che contribuisce a rendere le nostre biblioteche luoghi ancora più accessibili, funzionali e al passo con i tempi».
Nelle cinque sedi della Biblioteca Bertoliana, dove è stato installato il nuovo servizio, il wifi copre tutte le sale di lettura e studio. Inoltre, nella Biblioteca di Laghetto la rete interessa anche la sala conferenze del Centro civico utilizzata per eventi e convegni.
Il Wi-fi pubblico arriva anche nei numerosi spazi, dedicati a eventi, formazione e aggregazione, del Centro per la documentazione pedagogica e la didattica laboratoriale e della Centrale, ampliandone così la possibilità di utilizzo. La copertura integrale del Wi-fi su tutti i locali di questi spazi, organizzati su più piani e con strutture articolate, ha richiesto la creazione di un'infrastruttura di rete e lavori di cablaggio piuttosto complessi. Inoltre, alla Centrale il Wi-fi pubblico non copre solo gli spazi interni, ma anche l’area esterna.
Al Museo del Risorgimento e della Resistenza la rete interessa la vasta area espositiva, a beneficio dei visitatori, l’auditorium e l’area dedicata alla biblioteca, dove si svolgono attività di studio e consultazione.
«Con questo investimento – conclude l'assessore Nicolai – andiamo verso non solo a una città più smart, ma soprattutto più inclusiva, guardando a chi vive, studia o lavora qui, ma anche ai turisti, che potranno consultare informazioni di qualsiasi tipo senza roaming, e soprattutto a quelle persone che hanno meno possibilità di accesso alla rete, compreso chi anziano o economicamente più fragile».
L’accesso alle reti Wi-fi pubbliche è semplice e immediato: è sufficiente infatti autenticarsi tramite un portale a cui si accede via email o con un social login.
La nuova rete pubblica si chiama “Bertoliana Wi-fi” nelle biblioteche – lo stesso nome delle reti nelle sedi di Palazzo San Giacomo e di Palazzo Costantini - e “Vicenza Wi-fi” al Centro di via dei Mille, alla Centrale e al Museo del Risorgimento e della Resistenza.
Il progetto, finanziato con risorse comunali, vale 134mila euro.