Musei civici di Vicenza, una nuova brand identity

Per valorizzare le specificità di ciascun museo e rafforzare il senso di appartenenza a un progetto culturale condiviso
Data:

30/10/2026

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  • Comunicato stampa
© Comune di Vicenza - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

I Musei civici di Vicenza hanno una nuova brand identity. Sono stati infatti ideati otto nuovi loghi, per i sette musei e monumenti e uno per il sistema museale nel suo complesso, per valorizzare le specificità di ciascun museo e rafforzare il senso di appartenenza a un progetto culturale condiviso. Ora i musei hanno un’immagine unitaria, riconoscibile e coerente.

Ad annunciare la novità che darà una nuove veste grafica ai quattro musei e ai tre monumenti comunali in sala Stucchi a Palazzo Trissino c’erano oggi il sindaco Giacomo Possamai, l'assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin, la direttrice dei Musei civici di Vicenza Valeria Cafà e l’ideatore del nuovo brand Marco Lovato di Studio Mama.

«Attraverso progetti specifici e iniziative mirate stiamo cercando di costruire le basi per effettuare una promozione turistica e culturale della città più efficace - ha commentato il sindaco Giacomo Possamai -. Nei giorni scorsi abbiamo trasferito lo Iat nei locali rinnovati di Palazzo Chiericati che si completeranno con il bookshop e la spazio Unesco. Grazie all’intervento strutturale su piazza Matteotti l’area si trasformerà nella piazza della cultura e del turismo, in modo da dare adeguata accoglienza al turista. E oggi proseguiamo con la presentazione della nuova identità visiva dei Musei civici per raccontare l’offerta culturale della città».

«I Musei civici stanno vivendo una fase di crescita e rinnovamento importante, che si esprime sotto molteplici punti di vista – ha dichiarato l'assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin -: nella valorizzazione delle collezioni, nel rinnovamento degli allestimenti, nella programmazione di nuove iniziative e nella capacità di dialogare sempre di più con pubblici diversi. In questo percorso abbiamo ritenuto fondamentale dotare finalmente i Musei civici di un’immagine coordinata, riconoscibile e contemporanea, attraverso la realizzazione di di una nuova identità visiva. Non si tratta soltanto di un intervento grafico, ma di uno strumento strategico per raccontare meglio ciò che i nostri musei sono oggi e, soprattutto, ciò che stanno diventando. In questo contesto si inserisce anche la scelta, particolarmente significativa, di dare finalmente un’identità e un nome riconoscibile a due importanti realtà museali cittadine: il Museo Naturalistico Archeologico e il Museo del Risorgimento e della Resistenza. Un grazie a tutto il settore Musei Civici e allo Studi Mama per questo percorso condiviso».

La brand identity - l’insieme degli elementi visivi e comunicativi che definiscono l’identità di un’organizzazione e ne rendono riconoscibili i valori, la personalità e la missione - è stata generata a partire da una riflessione sul logo della Basilica Palladiana, che già identificava molto bene il monumento nell'immaginario collettivo. La caratteristica architettonica dell'arco è stata il motore che ha sviluppato poi tutti gli altri loghi, che vanno ad mettere in evidenza un dettaglio architettonico specifico per ciascuna sede.
Dalla reiterazione dell'arco per la Basilica, si è generato il logo dei Musei civici, che richiama, anche nel colore, lo stemma cittadino. Da una variazione di questo, è nato il logo di Palazzo Chiericati, “museo madre”, generativo delle altre sedi.
Nel logo di Palazzo Chiericati l'arco, rimando all'atrio biabsidato palladiano, è ripetuto quattro volte: come lo stemma comunale, ma anche come i quattro musei che costituiscono il sistema museale.
Il motivo dell'arco torna infatti anche per i loghi del MUNAR (Museo Naturalistico Archeologico) e del MURR (Museo del Risorgimento e della Resistenza), che presentano in entrambe le facciate lo stesso motivo architettonico e che da ora sono distinguibili anche da un loro acronimo.
L'elemento distintivo delle Gallerie di Palazzo Thiene è invece il motivo decorativo a bugnato tipico del linguaggio di Giulio Romano, progettista del palazzo poi completato da Palladio.
Per il Teatro Olimpico si è puntato su una elaborazione del frontescena palladiano, mentre per la chiesa di Santa Corona su un elemento decorativo della facciata.
Ogni museo ha una sua palette cromatica e insieme convivono in armonia. Ogni logo ha un unico colore. Per i Musei civici è stato scelto il rosso come unico colore dominante, che identifica la città di Vicenza. Per il Museo di Palazzo Chiericati si è preferito il rosa antico che conferisce al logo eleganza, originalità e carattere. Per il Teatro Olimpico, il cui logo ora rappresenta il prospetto della scena, si è scelto un colore beige dorato che ricorda la colorazione del teatro. La Chiesa di Santa Corona è in viola scuro e Palazzo Thiene in grigio-azzurro, colori che si staccano dal contesto e che esaltano l’unicità delle due sedi.

Il Museo Naturalistico e Archeologico diventa MUNAR sarà in giallo asburgico e il Museo del Risorgimento e della Resistenza in rosso, richiamando l’energia e la memoria delle vicende che racconta.

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Ultimo aggiornamento: 30/10/2026 13:36

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