Descrizione
È aperta nel cortile di Palazzo Trissino dal 30 luglio la mostra “Sacrario del Pasubio 1926-2026. Memoria di un secolo” organizzata dal Comune di Vicenza e dalla Fondazione 3 novembre 1918 per ricordare il centenario dall'inaugurazione del sacello – ossario.
La mostra verrà inaugurata giovedì 30 luglio nel cortile di Palazzo Trissino alle 11.30 alla presenza del sindaco Giacomo Possamai e del presidente della Fondazione 3 novembre 1918 Gianni Periz. L’appuntamento è aperto a tutti.
La mostra ripercorrerà la storia del monumento - inaugurato il 29 agosto del 1926 alla presenza del re Vittorio Emanuele III per rendere omaggio ai Caduti della 1^ Armata del generale Guglielmo Pecori Giraldi - attraverso un itinerario fotografico e la riproduzione delle pagine dedicate da Il Giornale di Vicenza alla ricorrenza.
Il Giornale di Vicenza, infatti, ha dedicato mensilmente una pagina dal giugno 2025, un percorso di avvicinamento agli eventi che hanno preso il via nella primavera del 2026 in onore dei 100 anni del Sacrario. Gli articoli sono firmati dalla giornalista Isabella Bertozzo.
Le foto esposte ripercorrono i momenti salienti della vita dell’Ossario, dal cantiere all’inaugurazione, e poi alcuni eventi significativi e fanno parte dell’archivio di Gianni Periz.
L’edificio è stato progettato dall’architetto Ferruccio Chemello in memoria del figlio Guido, tenente degli Alpini caduto nella battaglia dell’Ortigara del 1917, sepolto nella cripta. Gli interni del monumento sono stati dipinti dal pittore Tito Chini, autore anche delle vetrate; gli elementi in ferro sono di Umberto Bellotto, la statua della Madonna è dello sculture di Giuseppe Zanetti.
L’imponente torre in pietra locale, alta 35 metri, ospita nell’Ossario i resti di circa 5 mila soldati italiani, in gran parte ignoti, e di 60 soldati austro-ungarici ignoti. Dal 1953 accoglie anche la salma del comandante Pecori Giraldi.
La mostra si potrà visitare dal 30 luglio fino al 7 settembre, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19 e il sabato dalle 8 alle 12.30. Ingresso libero