Descrizione
La Giunta comunale ha approvato una perizia suppletiva relativa al restauro conservativo di Palazzo Chiericati, così da preservare i reperti rinvenuti durante i lavori in corso che stanno interessando l’edificio storico. Gli ulteriori finanziamenti, sommati a quelli precedenti del Pnrr (PNRRM5C212.1P CUP B36J21000010004) e a risorse proprie dell’ente stanziate nel 2024, hanno portato il costo dell’intervento a un valore complessivo di 1.842.700 euro.
«Palazzo Chiericati ci riserva ogni giorno sorprese che ci raccontano la storia dell’architettura e la crescita della città - le parole dell’assessore ai lavori pubblici Cristiano Spiller - La variante approvata ci consentirà di integrare e conservare al meglio i nuovi ritrovamenti e al contempo di rendere funzionali e accessibili e nuovi locali che ospiteranno l’ufficio IAT, il bookshop e l’ufficio UNESCO.»
«Palazzo Chiericati non è solo la sede della più importante collezione museale della città, ma è esso stesso un museo - spiega l’assessore alla cultura Ilaria Fantin -: un edificio che racconta, attraverso la sua architettura e le sue stratificazioni storiche, l’identità culturale di Vicenza. Ogni intervento è quindi un’occasione pensata per tutelare e valorizzare non solo le opere che ospita, ma anche il palazzo stesso, parte integrante del nostro patrimonio».
Il cantiere è iniziato a ottobre del 2024. Durante i lavori di demolizione dei pavimenti esistenti nei locali al piano terra affacciato su Corso Palladio, si sono verificati dei ritrovamenti di pavimentazioni antiche di differente tessitura e composizione. Sono inoltre state portate alla luce, nelle pareti sud ed est, delle pitture murali di probabile epoca ottocentesca. Ciò ha comportato l’interruzione dei lavori, in attesa del parere della competente Sovrintendenza, e la predisposizione di una perizia per la salvaguardia e valorizzazione dei ritrovamenti anche in ragione della presenza di una vena acquifera superficiale.
Il progetto è stato adeguato anche dal punto di vista impiantistico e con l’inserimento di ulteriori opere per un restauro più funzionale degli spazi che ospiteranno l’ufficio IAT e l’ufficio UNESCO. Nel dettaglio, le modifiche al progetto, sono le seguenti: al piano terra una variazione delle lavorazioni previste finalizzata a integrare il recupero di porzioni delle pavimentazioni storiche oggetto di ritrovamento; sempre al piano terra avverrà poi il restauro di un affresco; al piano ammezzato, invece, sono previste modifiche impiantistiche nei canali di distribuzione dell’aria con inserimento di una porzione di controsoffitto ribassata per il posizionamento delle bocchette dell’aria, anche in funzione dei futuri allestimenti; al piano terra, ci sarà poi l’inserimento della piattaforma elevatrice per disabili, di cui era prevista soltanto la predisposizione.
Altri adeguamenti impiantistici riguarderanno la modifica dell’impianto di climatizzazione dei locali al piano terra attraverso l’inserimento di un impianto canalizzato e l’aggiunta dell’impianto di ricambio aria primaria costituito da macchine canalizzate e da recuperatori d’aria autonomi ad incasso; previste poi modifiche agli impianti elettrici e di illuminazione per adattarli alle nuove destinazioni d’uso; sempre al piano terra, ci sarà la creazione di un magazzino, di un bagno e di un disimpegno; ancora al piano terra, verrà creato un collegamento con i nuovi servizi igienici previsti in adiacenza al lato sud dell’ala 800; un altro bagno verrà poi realizzato nel piano ammezzato; prevista infine una modifica della scala in carpenteria metallica all’interno del cavedio nord, dovuta all’adeguamento del progetto in fase di istruttoria con i vigili del fuoco.