Descrizione
Viene presentata oggi - giovedì 2 luglio 2026 - la stagione artistica 2026-2027 del Comunale di Vicenza, la numero 20 dalla prima alzata di sipario del Teatro, diventato in questi anni polo di riferimento irrinunciabile per lo spettacolo dal vivo e le attività culturali del territorio, non solo della Città, oltre che luogo privilegiato per incrociare ed approfondire i grandi temi del presente, aperto al confronto, all’immaginazione, alla scoperta. Intervengono alla presentazione della nuova programmazione il Presidente della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza Luca Trivellato, il Sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, l’Assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin, il Segretario Generale della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza Pier Giacomo Cirella e il Vice Segretario Generale della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza Marianna Giollo.
Ogni stagione del Teatro diventa un capitolo della storia comune di tutti noi, “un luogo dove riconoscersi” come recita il pay off della nuova campagna, un luogo dove le storie aprono altri sguardi, uno spazio aperto per un viaggio di conoscenza e condivisione grazie agli artisti e ai progetti in grado di raccontare la complessità del nostro tempo. Lavorare per la comunità significa costruire contenuti condivisi, mettere in discussione certezze, aprirsi a nuove prospettive. Perché un Teatro non è solo un presidio culturale, ma un attivatore di crescita e di benessere, per tutti, nessuno escluso.
Il viaggio della nuova stagione del Teatro Comunale di Vicenza, la ventesima, inizierà in ottobre 2026 (martedì 27) con un live davvero unico, l’esclusiva italiana e prima tappa del tour europeo dei Dirty Three, la band australiana capitanata da Warren Ellis, per concludersi a giugno 2027 (giovedì 3) con l’esibizione, in prima nazionale, dei giovanissimi talenti della ABT Studio Company, il vivaio dell’American Ballet Theatre di New York, un tempio della danza a livello mondiale.
All’interno dei due confini temporali si dipanano le sezioni “storicizzate” della programmazione del Teatro, danza, prosa, musica sinfonica e concertistica, circo contemporaneo, ovvero i generi di spettacolo dal vivo disponibili anche in abbonamento; mentre eventi speciali, musical, cabaret, danze delle più varie tipologie, gospel, operette con musica dal vivo, family show, sono le proposte fuori abbonamento, per cui si possono acquistare, da subito, i biglietti. E naturalmente partecipano alla stagione artistica anche i concerti live e gli eventi teatrali e di approfondimento di AMP Festival (Altri Mondi Possibili) dedicati ai 60 anni di psichedelia, oltre ai concerti di New Conversations Vicenza Jazz dal titolo “Il volo di Lindy” (13-23 maggio 2027), appuntamenti attesissimi dal pubblico per l’unicità del format e la partecipazione dei grandi maestri accanto alle giovani promesse del jazz. Oltre agli appuntamenti di spettacolo dal vivo e approfondimento dei vari generi, trovano casa al Teatro Comunale le residenze artistiche, un progetto consolidato, istituzionalizzato nel Centro di Residenza Veneto Vene.Re, realizzato con altri partner per sostenere la ricerca e la diffusione delle arti performative, offrendo agli artisti spazi e condizioni per sperimentare, formarsi e creare reti professionali durature, iniziando a “restituire” frammenti della loro esperienza autoriale al pubblico. Proseguono nella nuova stagione anche i progetti formativi, percorsi educativi e di inclusione progettati per avvicinare ai linguaggi del teatro, della musica, della danza e di tutte le forme dello spettacolo dal vivo spettatori di tutte le età, partendo dalla primissima infanzia per arrivare alla maturità anagrafica: è il programma TCVI per tutti, declinato nelle sezioni Family, Educational, Welfare, Senior, Inclusione.
Partecipano alla presentazione odierna i curatori artistici (Loredana Bernardi per la danza e Alessandro Bevilacqua per la danza contemporanea, Ilaria Molena per la prosa, Piergiorgio Meneghini per la concertistica e la sinfonica, lo staff del Comunale per il circo contemporaneo, le residenze artistiche e i progetti formativi, Marco Ghiotto per i live e Riccardo Brazzale per il jazz), figure di riferimento che contribuiscono a creare una narrazione a più voci, da sempre tratto identitario del Teatro Comunale di Vicenza, con un’attenzione particolare al rapporto tra individuo e comunità, provando ad incidere nella trasformazione sociale e nella formazione delle opinioni.
Ma il grande protagonista di questa storia resta il pubblico, o meglio i pubblici, accolti nelle loro differenze e nelle esigenze differenziate che ogni categoria (anagrafica, sociale, culturale) esprime, una platea diffusa di 100.000 persone (comprendendo nel dato gli spettatori e i partecipanti ad eventi vari, ospitati e della programmazione del Tcvi), un pubblico ad alto tasso di fidelizzazione, con il 90% degli abbonati che rinnova regolarmente, ma in grado di accogliere costantemente nuovi spettatori (circa 8.500 persone nella stagione passata ha dichiarato di essere al Teatro Comunale per la prima volta).
Ed è sicuramente una bella notizia, come certifica il Rapporto SIAE appena diffuso sui dati 2025: a livello nazionale c’è un importante aumento del pubblico che segue il teatro, con un + 5,3% di spettatori. Nonostante la crisi economica generale e le fragilità strutturali del settore, le platee non solo rispondono ma si allargano.
Inclusione e partecipazione: i nuovi progetti
Accanto alla proposta artistica, la Stagione 2026-2027 segna un importante passo verso un modello di teatro sempre più aperto, partecipato e generatore di valore sociale. L'obiettivo della Fondazione è affiancare alla propria mission culturale iniziative capaci di favorire l'accesso alla cultura, rafforzare la coesione della comunità e contribuire al benessere delle persone attraverso lo spettacolo dal vivo.
Tra le principali novità, l'introduzione del biglietto sospeso, un progetto di prossimità culturale che sviluppa l'esperienza avviata nella scorsa stagione con l'Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Vicenza, dedicata alle famiglie affidatarie, confermando il valore del teatro come luogo di incontro, partecipazione e inclusione. Ispirato alla tradizione del "caffè sospeso", il progetto prevede la creazione di un fondo, alimentato dal contributo del teatro e di cittadini, imprese e partner del territorio, per offrire biglietti gratuiti a giovani e persone che incontrano maggiori ostacoli economici, sociali o culturali nell'accesso alla cultura.
Il progetto parte già con un primo sostenitore, la Fondazione Banca Popolare di Marostica, che ha reso possibile la disponibilità di un contingente iniziale di 200 biglietti sospesi. I beneficiari sono individuati attraverso una rete di enti e associazioni del territorio, il numero dei biglietti disponibili potrà ovviamente aumentare, grazie al contributo di cittadini, imprese, organizzazioni.
La Fondazione inoltre ha avviato l’iter per realizzare a Vicenza, Sciroppo di Teatro®, l’iniziativa di welfare culturale nata da un’idea di Silvano Antonelli e sviluppata da ATER Fondazione in collaborazione con gli Assessorati alla Cultura, al Welfare e alla Sanità della Regione Emilia-Romagna.
Il progetto si inserisce nel più ampio ambito della prescrizione sociale, una pratica già presente in diversi Paesi europei e oggi diffusa anche in Italia, che affianca ai percorsi sanitari tradizionali la partecipazione ad attività artistiche e culturali come strumento di promozione del benessere. Medici di medicina generale, pediatri e professionisti dei servizi sanitari e sociali potranno "prescrivere" la partecipazione agli spettacoli teatrali, riconoscendo il valore della cultura nel favorire il benessere emotivo, contrastare isolamento e solitudine e rafforzare le relazioni sociali, come dimostrano recenti indagini: queste pratiche contribuiscono infatti al miglioramento del benessere mentale, allo sviluppo delle capacità relazionali e all'inclusione sociale, delineando un ambito di innovazione sempre più rilevante nelle politiche culturali e di welfare.
A conferma di questo percorso, la Fondazione è risultata assegnataria del bando "Sport e Cultura per includere" promosso da Fondazione Cariverona con il progetto "Ognuno a modo suo. Corpo, relazione e inclusione nei contesti educativi". L'iniziativa, che prenderà avvio nel corso della nuova Stagione, coinvolgerà scuole, servizi socio-sanitari e partner del territorio in percorsi dedicati a ragazze e ragazzi under 18, che utilizzeranno il corpo, il movimento e i linguaggi delle arti performative come strumenti di inclusione, contrasto alla povertà educativa e promozione del benessere relazionale. Anche questo progetto conferma il ruolo del Teatro quale soggetto capace di costruire reti e sviluppare interventi educativi e culturali ad alto impatto sociale.
Il teatro, un luogo dove riconoscersi: la nuova stagione
Nella nuova stagione artistica 2026-2027 il Teatro Comunale di Vicenza propone la sua idea di teatro, un’offerta di spettacolo dal vivo che intreccia una pluralità di linguaggi artistici e una molteplicità di visioni, un sistema aperto in cui ognuno può ritrovare il “suo” genere e le “sue” aspettative di intrattenimento, di socialità, di conoscenza; minimo comun denominatore, il livello indiscusso e la qualità degli spettacoli e dei progetti presentati. Ed è un’offerta ricchissima con un programma di appuntamenti in scena da ottobre 2026 a giugno 2027, oltre 100 spettacoli, performance, incontri di approfondimento, con grandi protagonisti della scena italiana, compagnie e artisti internazionali di forte appeal, talenti emergenti ma già fortemente connotati e progetti decisamente orientati all’innovazione e al cambiamento.
I nomi sono quelli dei Dirty Three e ancora Robyn Hitchcock, i C’mon Tigre e i Tortoise per il rock d’autore e la sperimentazione sonora di AMP Festival; Emanuel Gat Dance, MM Contemporary Dance Company, Parsons Dance Company, Balletto di Roma, São Paulo Dance Company, Marco D’Agostin, Silvia Gribaudi, Adriano Bolognino, Abbondanza/Bertoni per la danza, solo per citarne alcuni; Andrea Pennacchi, Silvio Orlando, Marco Paolini, Lunetta Savino, Davide Iodice, César Brie, Marco Baliani per la prosa; Gabriele Strata, Yato Sumino, Europa Galante di Fabio Biondi, Anna Tifu, Giovanni Sollima e Paolo Fresu per la concertistica; l'Orchestra del Teatro Olimpico con Alexander Lonquich, Pierangelo Valtinoni, Hossein Pishkar, Avi Avital, Christian Zachariarias e Andrea Marcon per la sinfonica; Teatro Necessario, Circartis, Machine de Cirque per il circo contemporaneo; Ezio Mauro, Paolo Crepet, Ale&Franz, Diego Dalla Palma, Massimo Lopez, i danzatori dell’ABT Studio Company nei fuori abbonamento.
Quadro generale e dati di sintesi
Come di consueto, nel presentare la nuova Stagione, la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza dà conto alla comunità di riferimento e agli stakeholder del suo impegno dal punto di vista economico-finanziario e delle performance, con indicatori positivi, in graduale aumento.
Le presenze degli spettatori in teatro, nella stagione 2025-2026 conclusasi a fine maggio, sono state 71.385 (+8.5% rispetto alla stagione artistica precedente); gli abbonamenti continuano ad essere una solida base di riferimento (sono circa 2.000). Si vendono più biglietti che abbonamenti, un acquisto che rappresenta, in termini economici, l’85,90% del valore complessivo degli incassi; le vendite di biglietti avvengono soprattutto online (60%) e arriva al 32% la percentuale di spettatori, non abbonati, che acquistano più biglietti per la stagione.
Le giornate di occupazione del Teatro, ovvero le sale utilizzate per spettacoli ed eventi promossi anche da organizzatori esterni, sono state, nell’anno solare 2025, 232 per un totale di 314 eventi ospitati, anche in contemporanea L’affitto sale e degli spazi del Teatro rappresenta una parte importante dei ricavi e quindi una percentuale significativa del fatturato (21,73% sul complessivo dell’attività caratteristica 2025); da ricordare, tra gli altri, l’ospitalità a Italia’s Got Talent, oltre a corsi di formazione, incontri di teambuilding e convention aziendali, assemblee delle associazioni di categoria, conferenze per approfondire tematiche di attualità che trovano al Teatro Comunale di Vicenza la loro location ideale.
Gli incassi del Teatro Comunale di Vicenza ammontano, per l’ultima stagione artistica, a 1.612.700 euro, registrando un +9,42% rispetto alla stagione precedente.
Assetto istituzionale e investimenti
Per la gestione della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza è di fondamentale importanza il sostegno finanziario dei soci, in primis il Comune di Vicenza in qualità di socio fondatore originario, la Regione del Veneto e la Fondazione Cariverona quali soci fondatori aderenti e Intesa Sanpaolo come socio sostenitore, ma anche il supporto delle varie realtà aziendali, delle organizzazioni e dei sostenitori del Teatro Comunale che a vario titolo intervengono con contributi economici o di altra natura: la Camera di Commercio di Vicenza, i main partner Fondazione BVR Banca Veneto Centrale e Trivellato; i partner Mecc Alte, Inglesina e Rigoni Franceschetti; gli sponsor educational Banca delle Terre Venete, BCC Veneta – Credito Cooperativo, Emisfero e Famila del Gruppo Unicomm, Fondazione Banca Popolare di Marostica e Magis; i sostenitori Confcommercio Vicenza, F.I.S. Fabbrica Italiana Sintetici, Gruppo ICM, Nardi S.p.A., Pesavento; gli Amici del Teatro Corporate Cepu, Rotary Club Vicenza; gli sponsor tecnici Develon, Burgo Group, Brutal Agency, Cantine Colli Vicentini – Vitevis, Acqua Recoaro; per la Stagione di Danza: Ministero della Cultura, Fondazione Roi e BVR Banca Veneto Centrale. I mediapartner Il Giornale di Vicenza e TVA Vicenza. E naturalmente tutti gli Amici e i donatori privati del Teatro.
Per realizzare una stagione artistica di qualità, come quella del Teatro Comunale di Vicenza, sono necessarie risorse importanti ed è la capacità di fare rete e la virtuosa partnership pubblico-privato che permette al sistema economico finanziario di sostenere le attività della Fondazione. Si tratta di una rete capillare di sostegno che non ha mai fatto mancare la sua vicinanza alla Fondazione e ai singoli progetti, molti dei quali pensati “su misura” per le esigenze dei partner e degli sponsor, in una logica di intervento e di condivisione per la costruzione di valori comuni e per generare benessere per l’intera comunità. L’investimento per la nuova stagione artistica 2026-2027 del Tcvi è di circa 1.400.000 euro (il dato si riferisce al solo costo artistico, escludendo le spese tecniche per la messa in scena degli spettacoli e dei concerti).
Partnership culturali
La proposta culturale del Teatro Comunale di Vicenza si caratterizza per una forte identità artistica, frutto delle scelte curate dal team di consulenti artistici, ma anche dell’intenso e proficuo dialogo con una rete consolidata di partner e realtà culturali di rilievo.
Tra le collaborazioni più significative si annoverano quella con la Società del Quartetto e l’Orchestra del Teatro Olimpico, che arricchiscono la stagione con concerti di alto profilo e interpreti di rilevanza internazionale; il Centro di Produzione Teatrale La Piccionaia, la Fondazione Teatro Civico di Schio, l’Accademia Teatro alla Scala, partner per Danza in Rete Festival; Theama Teatro, As.Li.Co, Elevator Bunker e Ullallà Teatro, impegnati nei progetti TCVI Educational e Family; la storica collaborazione con il Circuito Multidisciplinare Arteven per la stagione di prosa, che consente la programmazione di compagnie e artisti di grande notorietà, ottimizzando le risorse attraverso una sinergia virtuosa.
In ambito internazionale, si segnalano le prestigiose partnership con il Conseil des Arts et des Lettres du Québec, con il Belgrade Dance Festival e il PanAdria Network, che contribuiscono in modo determinante allo sviluppo e alla proiezione internazionale di Danza in Rete Festival.
Amici del Teatro
Anche per la stagione 2026-2027 sarà possibile diventare Amico del Teatro Comunale di Vicenza, entrando a far parte di una comunità di persone che, anno dopo anno, sceglie di sostenere il Teatro e di accompagnarne il percorso culturale. A tutti gli Amici, da chi rinnova la propria adesione fin dalla nascita del progetto a chi sceglierà di unirsi per la prima volta, va il più sincero ringraziamento della Fondazione.
Essere Amico del TCVI significa contribuire concretamente alla vita del Teatro e vivere un'esperienza ancora più coinvolgente attraverso iniziative, servizi e vantaggi dedicati, che per la nuova stagione si arricchiscono di nuove opportunità pensate per rafforzare il dialogo con la comunità degli Amici.
La tessera può essere sottoscritta o rinnovata durante la campagna abbonamenti oppure nel corso dell'intera stagione in biglietteria o sul sito del Teatro.
Biglietti e abbonamenti
Il rinnovo abbonamenti inizia martedì 7 luglio 2026 e prosegue fino a venerdì 31 luglio. Riprende poi a settembre, da martedì 15 a sabato 19 settembre.
Martedì 7 luglio inizia anche la vendita dei biglietti per gli spettacoli fuori abbonamento, circo, luoghi del contemporaneo danza e sarà possibile acquistare i biglietti fino alla data dei concerti e degli spettacoli.
I nuovi abbonamenti saranno in vendita da mercoledì 23 settembre 2026, fino all’inizio delle stagioni, mentre i biglietti per gli spettacoli delle stagioni saranno in vendita da martedì 29 settembre.
Oltre che in biglietteria i nuovi abbonamenti e i biglietti possono essere acquistati online sul sito del teatro www.tcvi.it.
Sono numerose le formule di abbonamento previste: oltre alle sezioni “classiche” della programmazione (danza, prosa, concertistica e sinfonica), sarà possibile acquistare degli abbonamenti speciali: il Mini Danza (3 spettacoli), Luoghi del Contemporaneo Danza (5 spettacoli), Danza&Prosa (14 spettacoli), Prosa al Ridotto (5 spettacoli), Tutto Prosa (12 spettacoli), Circo (5 spettacoli), Tutto Musica (18 concerti), l’Integrale (32 appuntamenti).
Sono previste delle agevolazioni per gli abbonati (riduzioni sui biglietti per gli spettacoli).
I prezzi dei biglietti, sono compresi tra 10 e 40 euro per gli spettacoli e i concerti delle stagioni, mentre vanno dai 10 ai 60 euro per gli spettacoli fuori abbonamento.
I prezzi degli abbonamenti per le stagioni partono da 50 euro (abbonamento Luoghi del Contemporaneo Danza, ridotto under 30 per 5 spettacoli) e arrivano a 215,60 euro (abbonamento danza, intero con 7 date).