Descrizione
Domenica 25 ottobre La Centrale riapre le proprie porte alla città con una festa in programma dalle 15 alle 21 circa negli spazi di via Giacomo Medici 96/A.
Performance, live painting, dj set, aperitivo, giochi e attività rivolte a persone di tutte le età accompagneranno il pubblico alla scoperta dell’edificio, della corte e degli spazi esterni. Accanto alle proposte in programma, saranno allestiti diversi luoghi nei quali incontrarsi, parlare, bere qualcosa o semplicemente fermarsi.
La festa vuole raccontare fin dal primo giorno l’identità del nuovo progetto: La Centrale non sarà soltanto uno spazio per eventi, ma un luogo da vivere nella quotidianità, anche quando non c’è qualcosa di specifico da vedere o da fare.
La giornata del 25 ottobre segna l’avvio pubblico della nuova fase de La Centrale, affidata dal Comune di Vicenza ad Associazione Illustri come ente gestore e soggetto capofila al termine del percorso di co-progettazione sviluppato insieme ad APS Dialog, Comuda APS, Cicletica APS e Bucce Studio Società Cooperativa Impresa Sociale.
La convenzione, valida fino al 30 settembre 2031, dà attuazione al progetto costruito attraverso “Attiva La Centrale”, il percorso promosso dall’assessorato alle politiche giovanili per restituire alla città gli spazi riqualificati dell’ex Centrale del latte e coinvolgere associazioni, realtà culturali e nuove generazioni nella definizione del loro futuro utilizzo.
Da questa esperienza nasce la visione de La Centrale come spazio civico contemporaneo: aperto, flessibile e attraversabile; legato alla comunità e al quartiere; capace di confrontarsi con i linguaggi artistici, le trasformazioni sociali, la sostenibilità, il benessere, l’inclusione e le domande del presente.
Presidio spazi ed eventi
Il progetto si svilupperà attorno a tre dimensioni tra loro complementari: il presidio quotidiano, gli spazi e la programmazione culturale.
Il bar, l’emeroteca, la Biblioteca del visivo, la ciclofficina, gli spazi di studio, i corsi e le attività continuative contribuiranno a rendere La Centrale una presenza costante e familiare, aperta in momenti diversi della giornata e rivolta a più generazioni.
Gli spazi saranno messi a disposizione di associazioni, enti, gruppi, professionisti, imprese e realtà pubbliche e private per incontri, riunioni, formazione, attività ed eventi.
La programmazione culturale comprenderà mostre, concerti, arti performative, talk, laboratori, incontri, festival e rassegne. Gli eventi non saranno però l’unica ragione per entrare alla Centrale, ma occasioni per scoprirla e avere voglia di tornarci.
L’obiettivo non è riempire un calendario con un appuntamento ogni sera, ma costruire una buona ragione per stare alla Centrale ogni giorno.
Un progetto aperto e ancora da costruire
Associazione Illustri porterà alla Centrale l’esperienza maturata attraverso Illustri Festival e una rete di relazioni culturali nazionali e internazionali. La nuova gestione, tuttavia, non trasformerà lo spazio nella sola casa delle mostre di Illustri: l’associazione metterà a disposizione il proprio modo di leggere il contemporaneo, fondato su curiosità, contaminazione, apertura, cura e sperimentazione.
APS Dialog, Comuda APS, Cicletica APS e Bucce Studio contribuiranno con competenze legate a lingue e intercultura, musica, teatro, danza e movimento, mobilità sostenibile, arti visive e performative, progettazione culturale e formazione.
La rete dei partner rappresenta il punto di partenza di un progetto che vuole progressivamente aprirsi ad altre associazioni, artisti, professionisti, scuole, gruppi informali, imprese culturali, abitanti del quartiere e realtà della città.
Anche gli spazi esterni saranno parte di questo processo: la corte centrale, sotto il porticato, sarà un luogo di incontro informale, mentre la piazza centrale e il verde circostante costruiranno una relazione sempre più stretta con il quartiere.
La festa del 25 ottobre sarà quindi un’inaugurazione, ma non la presentazione di un progetto già concluso. Sarà l’inizio di un percorso destinato a crescere nei prossimi cinque anni insieme alle persone che attraverseranno La Centrale, proporranno attività, utilizzeranno gli spazi e contribuiranno a immaginarne il futuro.
Informazioni
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