Il sindaco Possamai alla commemorazione dei caduti e dispersi in guerra al Cimitero Maggiore

Durante la cerimonia la Santa Messa del cardinale Marchetto, la deposizione delle corone al sacrario militare e una preghiera per le vittime civili di tutte le guerre
Data:

02/11/2026

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  • Comunicato stampa
Il sindaco Possamai alla commemorazione dei caduti e dispersi in guerra al Cimitero Maggiore
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Il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai ha partecipato lunedì 2 novembre alla cerimonia di commemorazione dei caduti e dispersi in guerra, promossa dal Comune di Vicenza e dall’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in guerra al Cimitero Maggiore.

La celebrazione si è aperta con la Santa Messa in suffragio dei caduti e dispersi nella chiesa del Cristo Risorto, officiata dal cardinale Agostino Marchetto. Erano presenti, insieme al sindaco, il prefetto di Vicenza Filippo Romano, il generale dei Carabinieri Andrea Paris, comandante del Coespu di Vicenza, i rappresentanti dell’associazione e una folta rappresentanza di picchetti d’onore delle Forze armate, dei Corpi armati e della Croce rossa, oltre alle associazioni d’arma, dei combattenti e dei reduci.

La seconda parte della cerimonia si è svolta nella sezione militare del cimitero, dove sono sepolti i caduti vicentini della Prima e della Seconda guerra mondiale. Qui sono state deposte corone di alloro al sacrario, in memoria di quanti hanno perso la vita nei conflitti.

«Questo è uno dei luoghi che raccontano come l’Italia sia nata e abbia continuato a crescere, grazie al contributo di giovani arrivati da tutte le regioni e di tanti che sono caduti proprio nel nostro territorio – ha detto il sindaco Giacomo Possamai –. Il legame tra Vicenza e la storia delle guerre è testimoniato anche dal municipio, che durante la Prima guerra mondiale ospitò il comando delle truppe italiane guidato dal generale Pecori Giraldi. Oggi è la sede dell’amministrazione cittadina, il luogo in cui si assumono decisioni in un tempo di pace».

Possamai ha quindi richiamato il ruolo dell’Europa nel preservare la pace negli ultimi ottant’anni e la responsabilità di rafforzarla in un contesto internazionale segnato dal ritorno dei conflitti, a partire dalla guerra in Ucraina. «La pace non è acquisita una volta per sempre: si afferma ogni giorno attraverso le relazioni diplomatiche, il rispetto dei diritti umani e l’impegno dei Paesi europei. Anche il percorso di mostre dedicato al senso dell’Europa, che sarà inaugurato tra pochi giorni alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sarà un’occasione per raccontare le relazioni culturali, sociali e umane che hanno contribuito a costruire il progetto europeo».

La cerimonia si è conclusa davanti al Monumento alle Vittime Civili della Guerra (1940-1945), dove il cardinale Marchetto ha recitato la preghiera dell’«Eterno riposo» in memoria delle vittime civili di tutte le guerre, comprese quelle dei conflitti in corso.

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Ultimo aggiornamento: 02/11/2026 16:34

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