Il Teatro romano di Berga di Vicenza vince il premio #Volotea4Veneto

Con 5.255 voti si è aggiudicato 39mila euro che serviranno al Museo Naturalistico Archeologico per il riallestimento della sala dedicata all’antico teatro scomparso
Data:

25/06/2026

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  • Comunicato stampa
Da sinistra, il vicepresidente e assessore regionale al turismo Lucas Pavanetto, la vicesindaca di Vicenza Isabella Sala, i referenti di Volotea Valeria Rebasti e di Save Camillo Bozzolo © Comune di Vicenza - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Il progetto di valorizzazione del Teatro romano di Berga si è aggiudicato il premio #Volotea4Veneto, iniziativa nata in collaborazione con Gruppo SAVE e Regione del Veneto per promuovere e sostenere alcune eccellenze culturali del territorio.

Questa mattina a Venezia a Palazzo Balbi, sede della Regione del Veneto, è stato annunciato il vincitore che ha ricevuto 5.255 voti aggiudicandosi 39mila euro.
Erano presenti la vicesindaca Isabella Sala, la direttrice dei Musei civici Valeria Cafà e il direttore del settore Comunicazione, Informazione, Portale della Città Alessandro Bertasi.

Ilaria Fantin, assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città ha commentato il risultato raggiunto: «La vittoria del contest di Volotea ci dà l’occasione di realizzare al Museo Naturalistico Archeologico un nuovo e moderno allestimento dedicato al teatro romano della città. Si tratta di un ulteriore passo nella riqualificazione e nel rinnovamento della sede museale, a favore dello sviluppo turistico e culturale della Città di Vicenza. Avremo la possibilità infatti di valorizzare le testimonianze, conservate al Museo, del teatro romano di Berga, uno dei monumenti antichi più iconici della città, che ha lasciato una traccia indelebile nel tessuto urbano ed è stato fonte di ispirazione per Palladio nella progettazione del Teatro Olimpico. Lo faremo grazie a una serie di azioni diversificate volte al ripristino delle superfici dell’apparato decorativo e scultoreo in marmo e al rinnovamento dell’allestimento. Grazie al restauro, alla ricostruzione 3D e allo storytelling digitale, alla narrazione grafica e alla nuova illuminazione, il visitatore sarà accompagnato alla riscoperta della Vicetia romana e del suo teatro - prosegue l’assessore - Con questa vittoria abbiamo raggiunto un risultato importante, frutto del coinvolgimento dell’intera città: dall’amministrazione, con l’impegno di assessori, consiglieri, agli uffici comunali, in particolare l'ufficio stampa e il settore Musei, passando alla società civile, con il supporto di rappresentanti di associazioni e realtà del territorio, nonché di comunicatori e creator. Cogliamo l’occasione, quindi, per ringraziare Volotea, per l'opportunità che mette a disposizione di valorizzazione del patrimonio culturale del nostro territorio, la Regione del Veneto e tutti coloro i quali hanno creduto nel nostro progetto e hanno votato per ridare luce alla storia del teatro romano di Vicenza».

La vittoria è stata possibile grazie alle 5.255 persone che hanno votato dall’8 maggio al 10 giugno. Tra i partecipanti sarà estratto un voucher da 1.000 euro per volare con Volotea.

Il progetto vicentino ha superato i tre concorrenti: al secondo posto, con 4.995 voti, Parco Naturale Regionale della Lessinia (VR-VI), a seguire il Museo civico di Bassano del Grappa con 3.612 voti e infine la Fondazione Querini Stampalia di Venezia con 2.403 voti.

Il teatro romano di Berga

Il teatro romano, detto teatro Berga dal nome medievale del borgo in cui sorgeva, costituisce un episodio archeologico-urbanistico di straordinario interesse. Le strutture del teatro vennero riutilizzate nei secoli successivi come base per nuovi edifici ed infatti tutt’oggi si può facilmente riconoscere l’andamento curvilineo della cavea nella forma dei palazzi del borgo Berga, che si sono impostati e hanno sfruttato le fondamenta e parte degli alzati del teatro, ancora visibili e visitabili in alcuni punti.

Il teatro venne realizzato dalla prima metà del I sec. d.C. e terminato entro l’età Claudia, successivamente nel corso del II sec. d.C. vide diversi rifacimenti, in particolare del complesso decorativo.

Reperti del Teatro Berga conservati al Museo Naturalistico Archeologico

Particolarmente notevole è il nucleo di sculture in marmo che rispondeva a una precisa volontà politica di celebrazione della famiglia imperiale, ed in particolare della dinastia Giulio-Claudia: un ritratto di Augusto, due statue femminili probabilmente di Agrippina Minore e Antonia Minore, una statua loricata (corazza anatomica) e un interessante busto maschile, che forse rappresenta Nerone in veste di Giove, con il volto volontariamente mutilato, interessante caso di rimozione dell’immagine e della memoria a fini politici, un esempio di cancel culture anzitempo.

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Ultimo aggiornamento: 25/06/2026 13:03

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