“Glasstress Vicenza: A Selection” chiude domenica 8 marzo con un evento speciale

Per l’occasione la mostra d'arte e design in vetro rimarrà aperta a Palazzo Thiene fino alle 20
Data:

05/03/2026

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

Ancora per pochi giorni si potrà visitare la mostra “Glasstress Vicenza: A Selection” a Palazzo Thiene.
Domenica 8 marzo, ultimo giorno di apertura, in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, la mostra rimarrà aperta fino alle 20.
Inoltre è previsto un evento conclusivo aperto a tutti con i curatori Francesca Valente e Jean Blachaert e gli artisti Marya Kazoun e Emilio Isgrò.
Alle 17 Marya Kazoun interverrà sul tema “Tra confine e soglia” ed Emilio Isgrò parlerà di “Cancellazione e creazione”.
L’appuntamento sarà preceduto dalla visita guidata con i curatori alle 16.15. Sarà l’occasione per godere della rara opportunità di osservare la luce che anima e celebra il vetro nell’arte contemporanea: Mario Nanni racconterà il processo progettuale dell’illuminazione della mostra, insieme a preziosi approfondimenti sulle opere da parte dei curatori Francesca Valente e Jean Blanchaert.

A conclusione è previsto un aperitivo offerto da Accademia Olimpica e da “Cielo e Terra”.

Gli appuntamenti e la visita alla mostra sono ad ingresso libero.

La mostra

Glasstress Vicenza: A Selection” è una mostra internazionale curata da Francesca Valente e Jean Blanchaert con oltre 40 opere d'arte e design in vetro nate dalla collaborazione tra maestri vetrai muranesi e grandi artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo. La mostra è aperta da giovedì a domenica, dalle 10 alle 18, ingresso libero.

Più che una mostra, un percorso intergenerazionale, animato dalla collaborazione e contaminazione tra saperi artigianali e ricerca artistica; un progetto ambizioso, nato nel 2009 da una straordinaria intuizione di Adriano Berengo e affermatosi negli anni come vetrina globale dedicata al ruolo del vetro soffiato, casting e a lume, nell’arte e nel design.

Tra il piano terra, il portico e l’ipogeo di Palazzo Thiene, si snoda un itinerario sorprendente e costantemente sospeso tra dimensione globale e radici intimamente locali. In mostra non solo per l’assoluta centralità dell’eccellenza dei grandi maestri vetrai di Berengo Studio, a Murano, ma anche per la presenza di artisti squisitamente veneti come Monica Bonvicini, Massimo Lunardon, cui si aggiunge chi, come la modenese Ornella Cardillo ha però scelto Venezia come città d’adozione. Un percorso espositivo che incanta per la presenza della più prestigiosa scena artistica mondiale contemporanea: figure di grande statura nazionale quali Emilio Isgrò, Alfredo Pirri, Michelangelo Pistoletto, e nomi internazionali del calibro di: Ai Weiwei, Vanessa Beecroft, Tony Cragg, Koo Jeong A, Marya Kazoun, Jaume Plensa, Laure Prouvost, Thomas Schütte, Sean Scully, Peter Shire, Pascale Marthine Tayou , Koen Vanmechelen, Robert Wilson, Erwin Wurm.

L’illuminazione delle opere è stata ideata appositamente per l’esposizione. Si tratta di lampade da terra a batteria ricaricabile, senza fili, in modo da poter essere posizionate ovunque senza necessità di ancorarsi a soffitti o pareti, ottima soluzione ideata sotto la guida del maestro Mario Nanni per spazi museali inseriti in palazzi storici. “Artea”, questo il nome della lampada che illumina le opere che compongono la mostra Glasstress a Palazzo Thiene, ha una luce discreta ma potente, capace di far brillare il vetro, ideata dalla ditta Olevlight di Colceresa. Le lampade rimarranno in dotazione dei Musei civici poiché sono state acquistate grazie ad un contributo della Fondazione Roi Ente Filantropico .

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Ultimo aggiornamento: 05/03/2026 16:20

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