Descrizione
È arrivato a conclusione il progetto di sponsorizzazione della Fondazione Gabaldo che ha visto la messa a dimora di 166 nuove piante donate alla Città di Vicenza nell’ambito dell’iniziativa che prevede anche la stesura di un piano strategico “Masterplan per il verde urbano di Vicenza”. Per un primo bilancio conclusivo del progetto, questa mattina, il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, l’assessore con delega al verde pubblico Cristiano Spiller e il consigliere della Fondazione Gabaldo Gianluca Cosaro, hanno effettuato un sopralluogo in via Cengio, dove sono state messe a dimora le ultime piante.
«Un anno e mezzo fa - spiega il sindaco Possamai - la Fondazione Gabaldo è venuta a trovarmi in ufficio e siamo riusciti a mettere in piedi una collaborazione su due livelli. Il primo è il Masterplan, che andrà a descrivere e a immaginare le future piantumazioni, pensando così a una città più verde. L'idea era però quella di fare anche qualcosa di più immediato: ci siamo dunque confrontati con l'assessore Spiller e, con l’aiuto della Fondazione, siamo riusciti a programmare e ad avviare un lavoro di sostituzione puntuale e accurato delle piante abbattute in precedenza o morte. Questa collaborazione è davvero una grande occasione per la città per affrontare temi rilevanti legati al verde pubblico, come le isole di calore e la qualità dell'aria».
«Rivolgo un sincero ringraziamento alla Fondazione Gabaldo - ha spiegato l’assessore Cristiano Spiller – che non solo ha donato le piante, ma ha anche accompagnato l’intervento con quella premura e attenzione scientifica necessarie a renderlo efficace e duraturo nel tempo. Le piante soffrono molto nel contesto urbano in cui sono inserite a causa di spazi limitati, inquinamento, eccessivo calore o siccità, per questo nella progettazione del verde urbano bisogna scegliere con attenzione i luoghi, le specie e le modalità di piantumazione; questo approccio è pianamente condiviso dall’amministrazione e dalla Fondazione e siamo quindi sicuri che la collaborazione potrà dare ulteriori buoni risultati nel prossimo futuro».
«Questo è il primo progetto operativo che Fondazione Gabaldo attiva con il Comune di Vicenza - le parole del consigliere della Fondazione Gianluca Cosaro -. Siamo molto soddisfatti dei risultati e della collaborazione messa in atto; siamo convinti che sia la prima di una lunga serie. Con l’amministrazione vicentina abbiamo in comune l’intento di migliorare, riqualificare e aumentare il verde urbano. La tutela ambientale, per Fondazione Gabaldo, è un pilastro statutario e costitutivo, oltre che una convinzione etica. Ogni nuovo albero piantato in città è non solo un tassello nel miglioramento del benessere delle persone, ma anche una promessa fatta alle generazioni future».
La messa a dimora di tutte le piante è durata tre mesi, da novembre dello scorso anno, e si è conclusa a gennaio,. Il “Progetto di riqualificazione alberature 2025” ha visto il finanziamento da parte della Fondazione Gabaldo di circa 115 mila euro. L’azione rientra in una più ampia collaborazione con il Comune di Vicenza che comprende anche il piano strategico “Masterplan per il verde urbano di Vicenza”, avviato lo scorso anno e ora in redazione al Politecnico di Milano. Si tratta di un piano per migliorare la sostenibilità ambientale del Comune di Vicenza, un documento tecnico di orientamento per gli interventi di ampliamento e la gestione efficiente del verde in città.
La ditta a cui è stato affidato l’incarico del “Progetto di riqualificazione alberature 2025”, il Vivaio Areaverde di Igor Zazzaron, ha messo a dimora 166 alberi. Sono stati piantati, tra gli altri, ginkgo biloba, betulle, aceri, ippocastani, platani, querce, lagerstroemie (mirto), cipressi. La piantumazione è avvenuta in numerose zone della città di Vicenza, tra cui il Parco Querini, viale Eretenio, viale Rodolfi, viale X Giugno, lungo la ciclabile di via Dalla Chiesa, via Cappelletti, viale della Pace, nelle aree adiacenti a scuole materne, palestre, campi sportivi e park pubblici. Sono state sostituite anche alcune piante morte, non previste dal piano, come ad esempio in via Cengio, dove mancavano ulteriori 5 piante per completare il filare (già comprese nel totale di 166).
Inizia ora la seconda fase del progetto, ovvero la manutenzione delle piante, che sarà a carico della Fondazione Gabaldo per i primi due anni. In questa fase proseguirà la sostituzione di eventuali piante che non abbiano attecchito, nonché la manutenzione ordinaria come l’irrigazione e la potatura.
È tuttora in corso, inoltre, il progetto di piantumazione di 166 nuovi alberi direttamente seguito dal Comune di Vicenza e finanziato con 200 mila euro di risorse proprie. L’intervento si concluderà entro i primi giorni di aprile.