Descrizione
La 22ª edizione del Festival Biblico, dal 14 al 24 maggio, si svolgerà a Vicenza città e coinvolgerà anche diversi comuni della provincia. Il Festival Biblico anche quest’anno mantiene il suo carattere itinerante e policentrico con un programma diffuso in dieci città italiane, dal 9 aprile al 1° giugno.
Il calendario 2026 ha preso il via a Genova, dal 9 al 16 aprile, per poi proseguire ad Alba, dal 27 al 29 aprile. Dal 7 al 10 maggio il Festival farà tappa a Verona, Rovigo, Catania e Conegliano. Dal 14 al 17 maggio si sposterà a Padova. Dal 14 al 24 arriverà a Vicenza e, dal 21 al 24 maggio, a Treviso. L’edizione 2026 si concluderà a Chioggia, dal 28 maggio al 1° giugno. Ogni diocesi, con le proprie specificità culturali e sociali, è chiamata a declinare il tema attraverso linguaggi diversi e prospettive interdisciplinari, proponendo incontri, dialoghi, concerti e spettacoli, all’interno dei format del Festival. Attraverso un percorso culturale condiviso, il Festival coinvolge territori, comunità e pubblico in una riflessione che intreccia religione, filosofia, scienze umane, arte e attualità.
«Il Festival Biblico è uno degli appuntamenti più significativi per Vicenza – commenta il sindaco Giacomo Possamai – e non solo per la qualità della sua proposta, ma perché qui è nato e continua ad avere il suo cuore. Negli anni è cresciuto, coinvolgendo molte altre città italiane, segno della sua capacità di parlare a un pubblico sempre più ampio e di intercettare le domande del nostro tempo. Il programma, come sempre ricco e articolato, offre occasioni preziose di incontro e confronto, grazie alla presenza di ospiti autorevoli e a un dialogo aperto tra culture, linguaggi e sensibilità diverse. È proprio attorno al tema della parola — intesa come ascolto, dialogo e responsabilità — che il festival ha saputo costruire negli anni la sua forza, trovando un linguaggio capace di raggiungere tutti, ben oltre ogni appartenenza. Siamo particolarmente felici di accogliere numerosi eventi nel cortile di Palazzo Thiene, uno dei luoghi simbolo della città, che negli ultimi anni abbiamo voluto rilanciare come spazio vivo per la cultura e la partecipazione. In questa cornice, il festival trova un’atmosfera speciale, capace di unire bellezza, riflessione e comunità. Vicenza lo accoglie con orgoglio, come città che non solo ospita, ma continua a riconoscersi profondamente in questo percorso».
Il tema della 22ª edizione del Festival Biblico è “Il potere del limite”.
«Con questo argomento il Festival Biblico si propone di intercettare una delle questioni più urgenti del nostro tempo – spiegano i due presidenti don Ampelio Crema e don Roberto Tommasi – il rapporto tra potere e limite in una società che percepisce il limite come un ostacolo da superare e che tende sempre più a interpretare il potere come uso unilaterale della forza. Il Festival Biblico vuole proporre uno sguardo diverso: il limite può essere visto come dimensione costitutiva dell’umano, spazio di senso, relazione e libertà, e il potere come possibilità di cura, di custodia e di responsabilità».
Così il vescovo di Vicenza, Monsignor Giuliano Brugnotto, commenta il tema della 22ª edizione: «Il potere, se non riconosce il limite, si corrompe. Quando l’uomo dimentica di essere creatura fragile, finita, esposta, bisognosa degli altri e di Dio, il potere perde il suo orientamento e diventa pretesa di assoluto (…). Riconoscere il limite è riconoscere la propria creaturalità. È confessare che non siamo noi il principio e il fine di tutto. È riconoscere Dio come Creatore e Signore della storia. È accettare che la vita è ricevuta, non posseduta; che gli altri non sono strumenti, ma fratelli e sorelle; che il creato non è da predare, ma è casa comune; che la libertà non coincide con l’assenza di vincoli, ma con la capacità di scegliere il bene entro la verità del nostro essere (…). Il potere del limite non è il potere della rinuncia sterile, ma il potere della verità. È il potere che rende possibile la relazione, la giustizia, la custodia del creato e la pace».
Anche Don Roberto Ponti, Superiore provinciale della Società San Paolo in Italia, interviene: “Da anni questo Festival accompagna il nostro tempo come un servizio prezioso alla gente e alla società; quest’anno, con il tema “Il potere del limite”, trova nella Bibbia una luce originale per interpretare una delle questioni più urgenti dell’attualità e aprirla al dialogo e alla responsabilità condivisa.”
Aprirà la tappa di Vicenza, il 19 maggio alle 20.30 presso la Basilica dei Santi Felice e Fortunato, la serata inaugurale “Il potere e il limite: orizzonti biblici e sfide geopolitiche”, con Luciano Manicardi (biblista) e Dario Fabbri (analista geopolitico, direttore di Domino).
Il palinsesto del Festival Biblico sarà come sempre organizzato in diverse tipologie di incontri - i format – che approfondiscono il tema dell’edizione attraverso punti di vista e linguaggi diversi.
Protagonisti di Giorno e notte, gli incontri biblici che indagano la Sacra Scrittura mediante il confronto con biblisti e teologi, saranno quest’anno i biblisti Marinella Perroni, Emanuela Buccioni, don Fabio Rosini, fr. Alessandro Coniglio, don Stefano Didonè e il monaco Sabino Chialà. Gli incontri saranno condotti da Alberto Guasco, storico contemporaneista, specialista di storia della chiesa, da anni collaboratore della trasmissione radiofonica “Uomini e profeti” e del Festival Biblico.
«Se vogliamo vederla così, la storia dell’umanità che la Scrittura presenta – precisa Guasco - e che il ciclo “Giorno e notte” approfondisce tramite alcuni racconti e personaggi esemplificativi, non sembra altro che un tentativo di varcare costantemente i limiti. E di farlo da un punto di partenza che però è strutturalmente limitato: l’essere umano. Che è tale e ne ha coscienza. Questa coscienza tradizionale oggi è sempre più messa in discussione, sempre più percepita come insopportabile. Quasi fossimo ancora oggi immersi nella pagina delle tentazioni subite da Gesù di Nazareth nel deserto, con quella parola costante che il nemico gli sussurra all’orecchio: forza il limite, forza il limite, forza il limite. I nostri sei incontri si muovono sempre in questo spazio, attingendo a una parola tanto antica quanto a noi contemporanea, non un reperto archeologico ma una realtà viva capace di aprire i suoi scrigni sull’oggi che viviamo».
Per le Meditazioni, momenti durante i quali si racconta e si commenta la Parola arriveranno a Vicenza il poeta e scrittore Franco Arminio, che il 21 maggio proporrà “La grazia della fragilità”, il sassofonista Dimitri Grechi Espinoza e il sociologo don Simone Zonato che il 24 maggio all’alba proporranno una meditazione a due voci dedicata a John Coltrane. Quest’ultimo evento è realizzato in collaborazione con Vicenza Jazz.
Il ciclo Geografia delle fedi - ideato in collaborazione con la rivista Jesus - tornerà a interrogarsi, a partire dal tema proposto, sui chiaroscuri delle religioni in contesti particolarmente significativi del pianeta. Anche quest’anno gli incontri saranno moderati da Costanza Spocci – giornalista radiofonica di Radio 3 Mondo - e si concentreranno su: Brasile, con mons. Paolo Andreolli (vescovo ausiliare di Belem, in videocollegamento), Claudileia Lemes e Dias (scrittrice, saggista); Sudan, con mons. Christian Carlassare (vescovo di Bentiu in videocollegamento), Anna Pozzi (giornalista); Polonia, con Fabio Turco (giornalista), Edoard Agustyn (redattore del settimanale Tygodnik Powszechny); Cisgiordania, con Lidia Ginestra Giuffrida (giornalista), Padre Ibrahim Faltas (già vicario della Custodia di Terra Santa).
Lo spazio dedicato all’attualità è quello dei Dialoghi, per approfondire vari temi con esperti di settore che portano all'interno dello stesso incontro una prospettiva laica e una di ispirazione cristiana, tratta dalle Sacre Scritture.
Mercoledì 20 maggio doppio appuntamento con i dialoghi “Il limite nel cuore di un detenuto”, con Luciana Traetta, don Gigi Maistrello (rispettivamente direttrice e cappellano della Casa Circondariale di Vicenza) e alcuni studenti del ITE G.Piovene, e “Il confine della vita”, con l’antropologo p. Guidalberto Bormolini e la prof.ssa di psicologia sociale Ines Testoni, moderato da Ginevra Lamberti, scrittrice ed editorialista di Domani.
Anche venerdì 22 maggio doppio appuntamento: una tavola rotonda per i giovani “Tendere all’(In)finito”, con Julio Gonzalez (ex calciatore del Vicenza), Giulio Zambon (professore di italiano, influencer e poeta), Manuela Riondato (docente di scienza e fede ISSR Padova), Benedetta Santini (in arte “Filosofia e caffeina”), e “Convertire l’esercizio del potere”, con mons. Riccardo Battocchio (vescovo di Vittorio Veneto) e Umberto Curi (filosofo), moderati da Rosy Russo, presidente di “Parole O Stili”.
Sabato 23 maggio Elsa Fornero (professore Onorario di Economia all’Università di Torino) discuterà di “Economia in Italia tra crisi mondiale e nuove disuguaglianze” con Emiliano Manfredonia (presidente Nazionale Acli).
Lo stesso giorno mons. Lucio Adrian Ruiz (segretario del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede) e Nello Cristianini (professore di intelligenza artificiale, Università di Bath) proporranno “Riportare l’umano al centro del digitale”, una riflessione sui limiti e potere dell’intelligenza artificiale, moderati da Massimo Cerofolini, conduttore radiofonico della trasmissione “Eta Beta” di Rai Radio 1.
Spazio anche allo sport con “Dal limite alla possibilità” alla presenza di Matteo Della Bordella (alpinista) e Daniele Cassioli (campione paralimpico di sci nautico).
Sempre sabato 23 maggio, Luca Mercalli (climatologo, giornalista scientifico) e fr. Giuseppe Buffon (O.F.M., Magnifico Rettore della Pontificia Università Antonianum) saranno i protagonisti de “La terra e il limite - Tra il Cantico delle Creature e il mutamento climatico”.
L’ultimo appuntamento con il format dei dialoghi è previsto per domenica 24 maggio, con Marcello Spagnulo (ingegnere, consigliere scientifico LIMES) e Piero Benvenuti (astronomo) che, nel corso di “Chi possiede il cielo”, moderati dalla giornalista di TV2000 Letizia Davoli, si chiederanno se esiste un limite nella nuova corsa allo spazio.
Sono previste anche altre iniziative in collaborazione con Fondazione Homo Viator, Fondazione Diakonia Vicenza ETS, Presenza Donna.
Da quest’anno al programma di Vicenza si aggiunge il nuovo format il Piccolino, uno spazio dedicato alle famiglie, con eventi pensati appositamente per bambine, bambini e genitori, in collaborazione con Fism, Libreria San Paolo, il Museo Diocesano Vicenza, il Villaggio Sos. Mercoledì 20 maggio alle 18, il medico e psicoterapeuta Alberto Pellai coinvolgerà genitori ed educatori in una riflessione sul valore educativo del no: “Se mi vuoi bene, dimmi di no”.
La programmazione per i più piccoli sarà sabato 23 e domenica 24 maggio con letture e laboratori, in un unico luogo dove vivere insieme esperienze di gioco e formazione.
Compie un anno Scintille, il format nato durante la scorsa edizione che ha arricchito il palinsesto del Festival con il live podcast, curato da un team di giovani, per guardare il presente da angolazioni inedite. Alcune “Scintille di riflessione” verranno registrate durante i giorni di Festival nella corte di Palazzo Trissino e diventeranno poi un podcast che sarà reso disponibile sui canali ufficiali, post Festival.
Non mancheranno gli appuntamenti musicali in collaborazione con Bacàn e gli incontri con gli autori con il supporto della Libreria San Paolo e Libreria Traverso.
Mercoledi 20 maggio nella Chiesa S. Stefano ci sarà il concerto su “Potenza e limite nell’opera di J.S Bach” con l’Ensemble il Teatro.
Tornano anche gli appuntamenti al dAbar, café culturale temporaneo del Festival in piazza Duomo, un luogo dove degustare i sapori del territorio, dialogare e incontrare gli ospiti, a pochi passi dal palco principale di Palazzo Thiene. Da venerdì sera a domenica, sarà aperto tutto il giorno, con musica e presentazioni di libri: venerdì 22 maggio alle 21.30 Soul CCSP Studio; sabato 23 maggio alle 13 Flor das Aguas Trio e alle 21 Marta Del Grandi “Dream Life”; domenica 24 maggio alle 13 Dòni – Voci di Donna. Il concerto delle ore 19.30 con i Francesco Pollin Trio, in collaborazione con Vicenza Jazz, concluderà il Festival. Gli scrittori presenti- saranno lo psicologo Salvo Noe’, il medico Marco Trabucchi, il soprano Roberta Frameglia, l’ex nuotatrice Cristina Chiuso.
Il Festival Biblico a Vicenza si concluderà, domenica 24 maggio, con la lectio magistralis di Andrea Riccardi (storico, fondatore della Comunità di Sant’Egidio) “Limite e potere nel mondo globale”.
Il programma di Vicenza città sarà anticipato da quello della provincia, dal 14 al 17 maggio. Numerosi appuntamenti porteranno spiritualità, arte e musica tra i comuni di Arzignano, Bassano del Grappa, Breganze, Caldogno, Villaverla, Monteviale, San Pietro in Gu, Carmignano di Brenta, Schio, Sovizzo, Castelgomberto, Trissino, Brogliano e Cornedo Vicentino.
Si parte il 14 maggio ad Arzignano con l’incontro biblico “Satis - L’abbastanza nella Bibbia”, guidato dai teologi e pastori battisti Lidia Maggi e Angelo Reginato e si proseguirà con lo scrittore Marco Balzano. A Bassano si svolgeranno l’incontro con il sociologo Stefano Laffi e l’incontro biblico con la teologa Alice Bianchi, oltre a un laboratorio per studenti. A Breganze, il 15 maggio, si terrà il dialogo “Il Baskin: esperienza di design for all e inclusione”, seguito il giorno dopo da un laboratorio e l’incontro su “il corpo come limite e desiderio con la psicologa Elisabetta Pomi ed il teologo Don Luca Lunardon. Caldogno e Villaverla ospiteranno tra gli altri la ballerina e pittrice Simona Atzori che accompagnerà i presenti in una riflessione sulla resilienza e il teologo Paolo Curtaz. Monteviale vedrà il teologo don Dario Vivian e l’orientista della FISO Nicola Galvan intervenire in un incontro biblico sul limite. San Pietro in Gu e Carmignano di Brenta organizzano due dialoghi, un incontro biblico con la pastora Ylenia Goss e una meditazione con il biblista padre Ermes Ronchi, accompagnato dalla cantautrice Erica Boschiero. Anche a Schio arriveranno numerosi ospiti tra cui Fabrizio Illuminati, direttore dell’Istituto di Nanotecnologia CNR, che il 14 maggio dialogherà con altri esperti sul tema dell’intelligenza artificiale. A Sovizzo si svolgeranno un incontro biblico con la studiosa di ebraismo e regista teatrale Miriam Camerini, e lo spettacolo “Ulisse” con la Compagnia TIB Teatro. Tra Castelgomberto, Trissino, Brogliano e Cornedo Vicentino due dialoghi, la proiezione di un film e una passeggiata/meditazione con la teologa Alessandra Buccolieri. A Trissino, il 15 maggio, lo scultore Arcangelo Sassolino dialogherà con il prof. di Filosofia teoretica Luca Illeterati in un incontro tra arte e filosofia dal titolo “Nel suo limite qualcosa è e non è (Hegel)”, con l’accompagnamento musicale del pianista Elia Cavedon. Mons. Renzo Pegoraro (presidente della Pontifica Accademia per la vita) e l’ingegnere Andrea Conforto dialogheranno sul tema intelligenza artificiale ed intelligenza etica.
Il Festival Biblico dà appuntamento dal 14 al 24 maggio a Vicenza e provincia, dal 15 al 17 maggio a Padova e provincia, dal 21 al 24 maggio a Treviso, per concludersi a Chioggia dal 28 maggio al 1° giugno.
Il progetto è reso possibile grazie al sostegno di tante realtà ecclesiali, culturali ed economiche che hanno reso possibile questo programma. Un ringraziamento particolare ai main sponsor: Fondazione Cariparo, il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, Fondazione Cattolica, Fondazione Roi, Banca Veneto Centrale, Gruppo Magis, Fondazione Banca Popolare di Verona, Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank, Confindustria Vicenza, Axera, Gemmo Spa, Viacqua, Enaip Veneto.
Il calendario completo e aggiornato è disponibile sul sito ufficiale www.festivalbiblico.it.