Descrizione
Prosegue il percorso per il recupero e la rifunzionalizzazione dell’ex Cinema Corso, lo storico edificio di corso Fogazzaro 31 inutilizzato da 30 anni e destinato, nel progetto della Fondazione Giuseppe Roi, a diventare un centro per le arti e le culture contemporanee.
La giunta comunale ha dato infatti il via libera al rilascio del permesso di costruire in deroga richiesto dalla Fondazione per la ristrutturazione del complesso edilizio. Il provvedimento, che passa ora all’approvazione del consiglio comunale, riconosce l’interesse pubblico dell’intervento, finalizzato alla rigenerazione urbana, al recupero e al riuso di un edificio dismesso e all’ampliamento dell’offerta culturale rivolta alla collettività.
Si tratta di un passaggio amministrativo importante che consente di proseguire verso la realizzazione del progetto e segna un ulteriore avanzamento nel recupero di uno dei principali vuoti urbani del centro storico di Vicenza.
L’amministrazione comunale guarda infatti con favore alla possibilità che un immobile di rilievo per la città, inutilizzato da decenni e in stato di abbandono, possa tornare a essere uno spazio aperto a nuove funzioni e attività culturali di pregio.
«Questa operazione si inserisce perfettamente nel percorso di sviluppo della città tracciato dal masterplan – le parole dell’assessore Cristina Balbi -, che ha dato come preciso indirizzo di politica del territorio l’incentivazione del recupero del patrimonio edilizio esistente e il contenimento del consumo di suolo. Il progetto della Fondazioni Roi riguarda proprio uno degli ambiti strategici per il centro storico, posto nel quadrante della cultura: vicino alla biblioteca, alla nuova futura Bertoliana, all’università. L’auspicio è che la valorizzazione di un edificio dismesso, con un’operazione nata dal dialogo con l’amministrazione, possa svolgere funzione di volano per la città. Infatti, la rigenerazione che il progetto potrà produrre non è solo data dal recupero edilizio del volume, ma dal valore collettivo urbano che ne conseguirà, in termini di attrattività per residenti, imprese e turisti, di nuove funzioni culturali, di qualità architettonica dello spazio pubblico. Anche il metodo seguito dalla Fondazione Roi per la selezione del progetto rappresenta un modello innovativo e trasparente, basato sul confronto tra le migliori professionalità per garantire elevata qualità, sostenibilità e utilità pubblica. Questo progetto rappresenta un modello che vogliamo replicare per una trasformazione della città che metta insieme risorse pubbliche e private verso obiettivi condivisi di coesione sociale e sviluppo economico. Da ultimo voglio ringraziare la Fondazione Roi e la sua presidente Lazzari per essersi assunti l’ulteriore impegno di finanziare la progettazione ed esecuzione delle opere di riqualificazione della piazzetta del Garofolino, che sarà fronte di ingresso all’edificio, facendosi carico del ripensamento dell'arredo urbano e del sistema di illuminazione per fare in modo che lo spazio aperto possa esse bello e connesso alle funzioni che vi si affacciano».
La Fondazione Giuseppe Roi, ente filantropico senza scopo di lucro, intende realizzare nell’ex Cinema Corso un centro per le arti e le culture contemporanee, con spazi per esposizioni e mostre d’arte e per la produzione di attività legate alle arti contemporanee, performative e audiovisive. Il progetto prevede inoltre spazi per uffici amministrativi e locali destinati a residenze d'artista a supporto della programmazione del futuro Corso.
«Il recupero e la rifunzionalizzazione dell’ex Cinema Corso è uno dei principali progetti strategici della Fondazione Giuseppe Roi, proprietaria dell’edificio dal 2014 – ha dichiarato la presidente Francesca Lazzari – secondo quanto espresso con il bilancio sociale 2025 con l’obiettivo di trasformare una condizione di abbandono in un processo ordinato di rinascita culturale, orientato alla tutela dell’identità storica, alla sostenibilità e all’attivazione di nuove funzioni pubbliche. Il progetto si inserisce in una più ampia strategia di rigenerazione culturale della città, fondata sull’idea che l’ex Cinema Corso (che comprende l'ex Cantinota nell'interrato e l'attico un tempo in uso alla Camera di Commercio) non debba limitarsi a diventare uno spazio espositivo, ma debba configurarsi come un centro vivo, capace di generare contenuti, relazioni, produzione culturale, formazione, sperimentazione e nuove opportunità per giovani artisti, creativi, operatori culturali, scuole, cittadini, imprese e istituzioni. Per questo ringraziamo l’assessore Balbi e il suo staff per la competente collaborazione con cui ci hanno accompagnato nella predisposizione dell'iter di approvazione».
L’intervento prevede lo svuotamento della struttura esistente e la realizzazione di un grande cavedio centrale, con nuovi impalcati interni su più livelli e la ricomposizione volumetrica dei vani accessori della copertura, dove è prevista anche una terrazza accessibile. Nel complesso, la volumetria passerà dagli attuali 7.810,70 metri cubi a 7.658,70 metri cubi, con una riduzione di circa 152 metri cubi, mentre la superficie utile passerà da 1.475 a 1.546,50 metri quadrati.
La possibilità di procedere con il permesso di costruire in deroga è prevista dalla legislazione urbanistica per gli interventi di ristrutturazione edilizia quando il consiglio comunale ne attesta l’interesse pubblico in relazione alle finalità di rigenerazione urbana, contenimento del consumo di suolo e recupero sociale e urbano dell’insediamento. Nel caso dell’ex Cinema Corso, il ricorso alla procedura consente di dare attuazione al progetto nel quadro delle previsioni della Variante parziale al Piano degli Interventi per la Città Storica, approvata dal consiglio comunale nel 2023, senza ricorrere alla formazione di un Piano attuativo e quindi senza un ulteriore passaggio nell’iter urbanistico.
Nel corso dell’iter sono stati acquisiti i pareri e le autorizzazioni degli enti competenti, tra cui l’autorizzazione della Soprintendenza, il parere di conformità dei Vigili del Fuoco e il parere favorevole dell’Ulss.
Il provvedimento passa ora al consiglio comunale, chiamato ad approvare il rilascio del permesso di costruire e l’esonero integrale dal contributo di costruzione. Il consiglio potrà inoltre approvare la convenzione urbanistica predisposta per disciplinare l’intervento e gli elementi di interesse generale connessi alla sua realizzazione.
A quel punto resteranno soltanto gli ultimi adempimenti tecnici necessari a concludere l’iter amministrativo e consentire l’avvio della trasformazione dell’ex Cinema Corso nel nuovo spazio culturale della città.