Descrizione
È stato presentato questa mattina il nuovo eco compattatore “mangiaplastica” collegato alle iniziative di incentivazione della raccolta differenziata delle bottiglie di Pet del Comune di Vicenza.
Il macchinario è stato acquistato nel 2025 con un contributo di 29.900 euro concesso ai comuni dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica con il “Programma sperimentale Mangiaplastica” e installato nel quartiere di San Pio X, in via Giuriato all’angolo con via Giorgione. I consumatori che inseriscono le bottiglie di Pet usate nel compattatore ricevono un certo numero di punti premio che possono essere convertiti in ingressi nelle attrazioni culturali della città o in sconti presso i negozi associati a Confcommercio che sostengono l’iniziativa.
A presentare il “mangiaplastica” Sara Baldinato, assessore all’ambiente, alle politiche energetiche e al patrimonio, Cristina Balbi, assessore allo sviluppo economico e al territorio, Ilaria Fantin, assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città, e Michele Valentini, presidente della Sezione 3 di Confcommercio Vicenza.
«Vogliamo promuovere un vero cambio di mentalità – ha detto l’assessore all’ambiente Sara Baldinato – e abbiamo scelto di premiare i cittadini virtuosi con incentivi che valorizzano il nostro territorio: chi ricicla riceverà buoni sconto da spendere nei negozi di vicinato e voucher per accedere a luoghi di cultura, i nostri musei cittadini. È un circolo virtuoso: meno plastica dispersa, più sostegno al commercio di prossimità e un maggiore stimolo alla vita culturale. Differenziare consapevolmente non è solo un dovere civico, ma un gesto che arricchisce la nostra comunità. Questo è un progetto pilota, avviato grazie ad un contributo ministeriale, e stiamo lavorando con l’ufficio tecnico Ambiente per estenderlo agli altri quartieri e migliorare la raccolta differenziata. Differenziare consapevolmente non è solo un dovere civico, ma un gesto che arricchisce la nostra comunità».
Il nuovo “mangiaplastica” è un modulo di acciaio che accoglie un determinato tipo di rifiuto, in questo caso imballaggi in Pet. La macchina ospita una bocca per inserire le bottiglie, tipicamente quelle per bibite e ’acqua, un compattatore che schiaccia gli involucri e riduce il volume dei rifiuti, e una stampante termica per il rilascio degli scontrini, oltre a uno schermo led con le istruzioni per l’utente e un lettore di carte o tessere sanitarie. Al suo interno viene inserito un normale contenitore per rifiuti urbani da 1.100 litri che raccoglie gli imballaggi da avviare a recupero.
Al compattatore è anche collegata un’app dedicata all’incentivazione del recupero degli imballaggi e alla sostenibilità ambientale, con cui viene gestito un sistema di premialità per gli utenti più virtuosi. Per ogni bottiglia in Pet conferita nel “mangiaplastica”, infatti, la macchina rilascia un punto che viene stampato sugli appositi scontrini.
Diversi gli incentivi offerti ai consumatori per questi “punti”, sia di tipo culturale che commerciale. Per esempio, grazie all’idea proposta dall’assessorato alla cultura, fino al 30 giugno, chi conferisce 30 bottiglie riceve trenta punti, che possono essere consegnati allo sportello di Informazione e Accoglienza turistica di piazza Matteotti 12 per ritirare un biglietto per l’ingresso gratuito a scelta al Museo civico di Palazzo Chiericati o al Museo naturalistico archeologico.
«La possibilità di trasformare un gesto quotidiano di attenzione all’ambiente in un ingresso gratuito ai Musei civici rafforza l’idea che la cultura sia parte integrante di uno stile di vita sostenibile. – spiega l’assessore alla cultura Ilaria Fantin - I nostri musei non sono solo luoghi di conservazione e valorizzazione del patrimonio, ma spazi vivi, aperti, che promuovono consapevolezza, educazione ambientale, conoscenza del territorio e riflessione sul rapporto tra uomo e natura. Temi che trattiamo molto con i laboratori per bambini e ragazzi tenuti all’interno del circuito museale cittadino».
«Questa iniziativa rappresenta un sostegno concreto ai negozi di vicinato e ai servizi di prossimità che costituiscono il cuore economico e sociale dei nostri quartieri. Valorizzare il commercio locale significa rafforzare il tessuto imprenditoriale diffuso e preservare quella rete di relazioni che rende vive e sicure le nostre comunità. – ha detto l’assessora allo sviluppo economico e al territorio Cristina Balbi - Il meccanismo introdotto facilita la conoscibilità delle attività commerciali, ne promuove l’identità e le specificità, offrendo ai cittadini uno strumento in più per orientare le proprie scelte di acquisto. In questo modo si crea una motivazione ulteriore per fare la spesa sotto casa, sostenendo le imprese del territorio e contribuendo allo sviluppo economico locale. Sostenere il commercio di prossimità non è solo una scelta economica, ma una visione di città: più accessibile, più coesa e più attenta alla qualità della vita nei quartieri».
Anche Confcommercio ha deciso di sostenere il “mangiaplastica”, offrendo la possibilità di convertire i “punti”, almeno venti, corrispondenti ad altrettante bottiglie, in sconti presso i negozi che hanno aderito al progetto e che vengono segnalati nella sezione eventi del sito EasyVi.it oppure inquadrando il QR Code presente sul display dell’Eco-compattatore.
«Questa iniziativa crea un collegamento virtuoso tra un’azione a favore dell’ambiente e l’attenzione agli esercizi di vicinato, che hanno un ruolo sociale importantissimo nei nostri quartieri – dichiara Michele Valentini, presidente della Sezione 3 di Confcommercio Vicenza -. I nostri soci l’hanno accolta con favore, tanto che nel giro di pochi giorni sono state una decina le attività aderenti, tra negozi di varie merceologie e pubblici esercizi. L’auspicio è che, anche con progetti come questo, si crei un legame sempre più stretto tra la popolazione e il commercio locale. Sarebbe una doppia vittoria: in primis per l’ambiente, ma poi anche per la qualità di vita del quartiere, dove un ruolo fondamentale ce l’ha proprio la rete degli esercizi commerciali a servizio della cittadinanza».